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I vantaggi delle regolari ispezioni

Nel periodo di incertezza in cui stiamo vivendo, l’ottimizzazione delle risorse è fondamentale, indipendentemente dal settore in cui si opera. Dato che le attività di stoccaggio, movimentazione e distribuzione rappresentano il 90% del ciclo produttivo totale, l’ottimizzazione delle operazioni offre le maggiori opportunità in termini di dividendi.
Dai danni alle attrezzature all’inefficienza, regolari ispezioni permettono di individuare da una parte i potenziali problemi e dall’altra le opportunità per ottimizzare l’efficienza.
Al fine di ottenere il massimo è fondamentale che le ispezioni vengano condotte regolarmente e sistematicamente da un fornitore di servizi, esperto nella movimentazione dei materiali e che conosca le esigenze dell’azienda.

Stare in guardia

Durante un’ispezione, è necessario analizzare ogni minimo aspetto del magazzino. Dalle condizioni dei sistemi di scaffalatura ai tipi di carrelli utilizzati per il trasporto dei prodotti, un buon fornitore analizzerà ogni minimo dettaglio allo scopo di fornire la soluzione più adatta alle esigenze dell’azienda.
Persino le condizioni dei pavimenti saranno oggetto di valutazione. Poiché le superfici irregolari rappresentano la causa principale dell’usura delle ruote, il costo del contratto di manutenzione potrebbe avere un’incidenza maggiore. Per ottimizzare il ciclo di vita delle attrezzature e, di conseguenza, le disponibilità finanziarie, un fornitore dovrebbe suggerire opzioni che includano il montaggio di un diverso tipo di ruote, l’ammortizzazione del carico o il miglioramento delle condizioni del pavimento.
Se da una parte le ispezioni analizzano le operazioni quotidiane della struttura, dall’altra è opportuno valutare l’efficacia complessiva delle proprie attività. A tal fine, verrà raccolto il maggior numero di informazioni possibili circa le proprie esigenze, facendo particolare attenzione a:
gamma di prodotti

  • frequenza della richiesta
  • accessibilità
  • indice di rotazione delle giacenze
  • potenzialità di movimentazione

Per suggerire il miglior sfruttamento dello spazio, gli ispettori studieranno approfonditamente gli spazi fisici disponibili. Molti si basano sulla regola del “quattro volte tre” e misurano le tre dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) dei quattro fattori seguenti: corsie, porte, scaffali, pallet.
Poiché non sono mai esattamente uguali, è necessario misurare anche tutte le corsie e le porte. Del resto, è sufficiente che un carrello sia più largo di 1 cm rispetto alla corsia o alla porta per causare ripercussioni su tutto il sistema.
Uno studio approfondito del sistema di scaffalatura in uso è d’obbligo. Il fornitore dovrebbe individuare esattamente i tipi di pallet utilizzati, misurarli insieme a tutti i carichi sporgenti, nonché pesare i carichi dei pallet. È opportuno prendere le misure del sistema di scaffalatura stesso, ovvero la distanza dal lato anteriore di un pallet all’altro, da uno scaffale all’altro, l’altezza e la profondità dello scaffale, nonché l’altezza al soffitto.
Infine, è necessario misurare la distanza tra i punti di carico e di scarico allo scopo di stabilire il modo in cui l’operatore deve percorrere tale distanza e se durante il trasporto deve essere in posizione eretta o seduta. Fattori importanti quando si intende ottimizzare la produttività e il comfort.

Un ottimo risultato

Fondamentalmente, una buona ispezione del sito dovrebbe portare alla conclusione che non esistono strutture o esigenze aziendali identiche. Dopo un’attenta valutazione delle operazioni, un buon fornitore indicherà le minacce imminenti che potrebbero mettere in difficoltà l’azienda, nonché le opportunità per ottimizzare l’efficienza, come nel caso dell’azienda di articoli di cancelleria descritta di seguito.
Basata su un sistema di lavoro di 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, l’azienda aveva bisogno di risorse più flessibili in grado di adattarsi in qualsiasi momento a picchi di domanda o problemi tecnici improvvisi. Il rivenditore locale Mitsubishi ha studiato quindi una soluzione creativa rappresentata da un carrello supplementare più vecchio rispetto al nuovo parco di automezzi. Disponibile in magazzino, viene utilizzato su una base “pay-as-you-go” (a consumo), in funzione della frequenza di utilizzo. Tale opzione ha fornito al cliente la soluzione ottimale: flessibilità di gestione degli imprevisti senza costi inutili nei periodi in cui non se ne rende necessario l’uso.

La nostra conclusione

Per sfruttare tutto il proprio potenziale, è importante rivolgersi a un fornitore di fiducia. Con un’approfondita conoscenza della sede e delle attrezzature a disposizione, dovrebbe essere in grado di formulare un piano adeguato alle esigenze dell’azienda e ai suoi obiettivi.

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Scegliere saggiamente adesso, per risparmiare denaro in seguito

Scegliere il carrello più adeguato potrebbe farvi ridurre le vostre spese a lungo termine.

Sia che siate alla ricerca di un equipaggiamento nuovo o di seconda mano, assicuratevi di prendervi il tempo di cercare un carrello che si adatti sia alle vostre operazioni che al vostro budget. In tal modo, potreste non solo tagliare i costi a lungo termine, ma avere anche molte più probabilità di trovare un modello che soddisfi esattamente le vostre esigenze ed aumenti la vostra produttività.

Trovare un carrello che sia adatto allo scopo

Non è mai una buona idea accontentarsi di un equipaggiamento che è quasi adeguato, ma non del tutto.

Una macchina con tante specifiche potrebbe sembrare una buona idea, ma risultare meno manovrabile o consumare più energia. Oppure potreste scegliere  un modello con bassa portata che soddisfa a malapena le vostre attuali esigenze, ma che non è a prova di quelle future rispetto a diversi tipi di carico o a cambiamenti di layout.

Analizzate le vostre operazioni e le vostre attuali  macchine per capire di cosa avete veramente bisogno. Ad esempio, a seconda del vostro utilizzo, gli stoccatori rappresentano una scelta eccellente per il sollevamento di pallet in spazi ristretti.

Se vi occorre un carrello elevatore, valutate tutte le opzioni. Magari siete abituati, ad esempio,  ai carrelli con motore termico ma se mantenete questa preferenza potreste perdervi i grandi vantaggi offerti dagli ultimi modelli di carrelli elettrici.

Scegliere la configurazione giusta può anche proteggere i vostri risultati finali. Cercate accessori appropriati come gli indicatori del peso del carico, i limitatori di velocità e le luci, perché caratteristiche come queste miglioreranno la sicurezza delle vostre operazioni e vi aiuteranno ad evitare costose collisioni, fuoriuscite di liquidi, ritardi nella produzione e danni alle scaffalature o alle attrezzature.

Investite nei vostri operatori: migliorate la produttività

Ricordate che il prezzo d’acquisto del carrello corrisponde soltanto  ad una frazione molto piccola del suo costo di impiego complessivo riferito a tutta la sua durata. La vera spesa viene investita sull’operatore. Si stima che in un periodo di cinque anni l’operatore rappresenti il 70 per cento dei costi, quindi conviene dargli l’attrezzatura giusta per fargli fare il suo lavoro nel modo più efficace possibile.

Diversi test effettuati nei Paesi Bassi hanno dimostrato che il fattore più significativo per la produttività è la prevedibilità: cioè che il carrello si comporti esattamente come l’operatore si aspetta che faccia.

È anche importante considerare il comfort dell’operatore. Dare ai vostri operatori un carrello mal equipaggiato potrebbe potenzialmente causare lesioni da sforzo ripetitivo e ferite che portano all’assenteismo e ai fermo macchina. Tutto ciò può costare caro alla vostra attività così come alla salute dei vostri operatori.

I carrelli elevatori  Mitsubishi sono dotati di caratteristiche ergonomiche che offrono un maggiore comfort dell’operatore anche durante i lunghi turni di lavoro. Prendiamo ad esempio i commissionatori VELiA EM. Hanno un gradino ultra-basso, il 45% meno alto di quello di alcuni concorrenti ed un’entrata extra larga. Questo aiuta a ridurre lo sforzo degli operatori e il rischio di inciampare.

Anche quando avrete l’attrezzatura giusta, i vostri operatori devono essere completamente addestrati e competenti nell’uso dei carrelli. Investendo sulle loro competenze, riducete il rischio di incidenti costosi.

Risparmiare sui costi energetici

La tecnologia si evolve molto rapidamente, quindi è probabile che le macchine più vecchie siano meno efficienti, consumino più carburante, producano emissioni inquinanti e, inevitabilmente, richiedano più riparazioni.

Acquistare un nuovo modello elettrico significa disporre di un carrello che produrrà poche emissioni (o nessuna). La maggior parte delle gamme di carrelli elevatori e delle macchine da magazzino Mitsubishi Forklift Trucks ha l’opzione di impiegare batterie agli ioni di litio, che permettono ricariche in base alle opportunità e sono fino al 40 % più efficienti  rispetto a quelle al piombo-acido.

Un modello elettrico sarà anche più economico da gestire. Ad esempio, un carrello elettrico da 2.5 tonnellate che lavora con turni tipici di 6.5 ore al giorno per un periodo di cinque anni, offrirà un risparmio medio del 23% rispetto ad uno equivalente diesel o a GPL.

Anche le macchine da magazzino stanno facendo passi da gigante, i modelli VELiA ES dimostrano ad esempio di essere il 14% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al loro concorrente più prossimo.

Non accontentatevi di una seconda scelta

Nel corso del tempo, scegliere il carrello sbagliato potrebbe costare molto a voi (e ai vostri operatori). Ma impegnandovi un po’ di più adesso, e dedicando del tempo alla valutazione delle opzioni, è possibile trovare il carrello ideale in grado di ottenere molto di più, e di costare molto meno, di quanto avreste mai pensato.

 

Azioni

  • Non scendete a compromessi scegliendo un carrello non del tutto adatto al compito da svolgere. 
  • Studiate i vostri costi: passare ad un modello elettrico potrebbe farvi risparmiare denaro e ridurre la vostra impronta di carbonio.
  • Parlate con i vostri conduttori: cosa desiderano dai carrelli che usano?

Valutate il vostro attuale equipaggiamento per la movimentazione dei materiali per vedere se è ancora adatto ai vostri scopi.

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Come un buon contratto di manutenzione vi farà risparmiare denaro

I carrelli elevatori, come la maggior parte delle cose, possono subire un declino nel tempo se vengono usati regolarmente. Questo deterioramento e invecchiamento non influenza solo la sicurezza sul luogo di lavoro. Può anche portare a rotture e interruzioni impreviste che riducono la vostra capacità di lavorare in modo efficiente e produttivo. Certamente, le buone garanzie e aderire agli intervalli di servizio raccomandati manterranno i carrelli elevatori in forma più a lungo, ma voi li vorrete così anche quando saranno più vecchi.

I costi causati dal trascurare la manutenzione

Alcune aziende sono preoccupate dei costi connessi all’effettuare la manutenzione. Questo è un punto di vista molto a breve termine in quanto, alla fine, farla risulterà molto più economico che chiedere interventi in emergenza…senza contare i costi dell’effettiva riparazione del carrello.

E questo è soltanto l’inizio…

I guasti imprevisti possono anche sottrarre tempo e produttività. In un magazzino, ad esempio, dove ogni minuto conta e il massimo rendimento è essenziale, un carrello guasto che blocca un corridoio può costare molto.

Se un carrello non potrà essere usato per qualche tempo, potrebbe anche essere necessario procurarsene uno sostitutivo, finché la vostra macchina non sarà di ritorno ben funzionante.

Ma per fare questo occorre tempo… e qualsiasi ritardo nelle vostre operazioni aumenta il rischio che i vostri clienti se ne accorgano. Mettetevi nelle loro panni: quanti ritardi accettereste prima di rivolgervi altrove per la vostra attività?

Siate proattivi con la manutenzione dei vostri carrelli elevatori

Fortunatamente, con un buon contratto di manutenzione, queste non sono cose di cui dovrete preoccuparvi.

Un buon fornitore di servizi per carrelli elevatori dovrebbe programmare un piano di manutenzione basato sul vostro carrello e relativa applicazione.

Queste visite programmate dovrebbero fornirvi i controlli necessari a garantire che i vostri carrelli lavorino in sicurezza e produttivamente. Inoltre, il tecnico che verrà in loco potrà istruirvi su come effettuare da soli i controlli quotidiani.

Oltre a ciò, vi permetterà di identificare prima eventuali problematiche e risolverle tempestivamente, prima che facciano in tempo a diventare problemi più grandi e costosi.

Per coloro che sovrintendono le operazioni, i contratti di manutenzione offrono la trasparenza che gli occorre per pianificare accuratamente i budget e prevedere le spese… riducendo contemporaneamente al minimo il rischio dei fermo macchina non pianificati.

Che cosa dovreste ricercare?

Con tutte queste opzioni disponibili, compresa la lingua, scegliere il più adeguato contratto di manutenzione necessario ai vostri carrelli elevatori può essere un’impresa. Provate a cercare un fornitore che possa personalizzare il contratto sulla vostra applicazione.

Generalmente, sottoscriverete un contratto per 24 o fino a 60 mesi, quindi è importante che vi accertiate che i vostri carrelli siano adeguatamente coperti. Prendetevi il tempo che vi occorre per confrontare i preventivi, comprese le spese di viaggio, i costi relativi ad interventi in orari straordinari, i sovrapprezzi e così via.

Per assistervi, abbiamo preparato una checklist semplice da usare per identificare le vostre esigenze.

 

Conclusione

Mentre alcune cose, come il buon vino e George Clooney, migliorano invecchiando, è chiaro che questo non è il caso dei carrelli elevatori… a meno che non abbiano un buon contratto di manutenzione.

Da Mitsubishi, sappiamo che tanto meglio vi prendete cura dei vostri carrelli tanto più a lungo continueranno a servirvi, offrendovi un gran rientro del vostro investimento.

Questo è il motivo per cui i nostri concessionari offrono una gamma di programmi di servizio completi e pianificati. Lavorando assieme a voi, svilupperanno un programma di manutenzione in grado di mantenere in azione i vostri carrelli e la vostra attività.

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  • Contattate il vostro concessionario Mitsubishi Forklift Trucks di zona oggi stesso
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Pneumatici economici: valgono il rischio?

È stato dimostrato che i pneumatici di qualità consentono la movimentazione del 14% di pallet in più in un singolo turno di lavoro.

È stato dimostrato che i pneumatici di qualità consentono la movimentazione del 14% di pallet in più in un singolo turno di lavoro.
I pneumatici economici possono aumentare i costi di esercizio dei carrelli elevatori e mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori.

Prendiamo, ad esempio, i pneumatici. Sono pressoché tutti uguali, vero? NIENTE DI PIÙ FALSO! In un ampio e rigoroso studio, condotto recentemente, abbiamo scoperto che i pneumatici economici influenzano negativamente la stabilità e riducono drasticamente la produttività, rivelandosi un investimento decisamente poco conveniente.
Durante i test condotti sui carrelli elevatori, il nostro gruppo di ricerca indipendente ha esaminato in dettaglio i pneumatici a basso costo importati. Non c’è da stupirsi se qualcuno li confonde con i pneumatici di alta qualità. Dal punto di vista estetico sono identici a qualsiasi altro pneumatico per carrello elevatore e sono progettati per adattarsi ai cerchi delle ruote. Quando si utilizza il carrello senza carico, si comportano come i pneumatici approvati dai produttori.
Tuttavia, non appena si aggiunge un carico… tutto cambia! Il carrello non mantiene più la linea retta ma sbanda lateralmente. La crescente sensazione di instabilità ha compromesso la fiducia degli operatori durante la guida, riducendone la produttività. Nelle frenate e nelle curve, i pneumatici sembravano talmente flessibili da dare agli operatori la sensazione di perdere il controllo del carrello.

Falso risparmio

Cosa spinge, quindi, a scegliere questi pneumatici? Il prezzo naturalmente. Di gran lunga più economici, il fatto che questi pneumatici siano piacevolmente morbidi fa presumere che siano anche confortevoli. Tuttavia, a causa della loro instabilità, aumentano le vibrazioni della macchina. La dissipazione dell’energia negli ammortizzatori in gomma può essere persino superiore a quanto si possa immaginare.
Per sfruttare al massimo una carica di batteria o un serbatoio di carburante, il nostro consiglio è quello di scegliere pneumatici di qualità superiore.

I risultati dei test

Utilizzando un unico carrello elevatore, i nostri collaudatori hanno svolto le stesse attività con 12 pneumatici di composizione e tipo diversi. Per garantire risultati significativi, il metodo di lavoro e l’operatore sono stati sempre gli stessi.
I nostri test hanno rivelato che la velocità massima rilevata è stata di 16,24 km/ora e quella minima di 15,8 km/ora. Il consumo energetico, compreso tra 6,87 e 7,72 kWh, ha consentito la movimentazione di un numero di pallet compreso tra 58,2 e 61,9 all’ora.
Se si tiene conto di tutti questi aspetti (per composizione e tipo di pneumatico) e si osserva il numero di pallet movimentati per carica di batteria (80 V/480 Ah), i pneumatici con il miglior rendimento hanno consentito la movimentazione di 411 pallet, mentre quelli con il peggior rendimento hanno consentito la movimentazione di soli 360 pallet, una differenza pari a ben il 14,16%.
I pneumatici economici possono aumentare i costi di esercizio dei carrelli elevatori e mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori.

Trovare un equilibrio perfetto

Nel corso dei test, i nostri ricercatori hanno, inoltre, rilevato che scegliere un modello di pneumatici scorretto può avere un impatto estremamente negativo sulle prestazioni. Alcuni pneumatici sono progettati per aumentare la stabilità e migliorare il rendimento, altri sono maggiormente resistenti all’usura e consentono un risparmio in termini di consumo energetico.
Per scegliere i pneumatici più appropriati al proprio carrello e le proprie applicazioni, si consiglia di:

  • definire le proprie priorità
  • analizzare le caratteristiche del proprio ambiente di lavoro

In linea di massima, in presenza di superfici di scarsa qualità, è opportuno scegliere un tipo di pneumatico più confortevole; su superfici di buona qualità, è meglio scegliere un tipo di pneumatico progettato per garantire stabilità. In questo modo si assicura una sensazione di maggior comfort e sicurezza.

La nostra conclusione

Quando si tratta di ottimizzare la produttività, meglio lavorare secondo il modello dal particolare al generale e iniziare con un attento esame dei pneumatici. A fronte di un investimento iniziale più cospicuo, l’impatto a lungo termine dei pneumatici approvati dal produttore sulla sicurezza, sulla produttività e sui costi di manutenzione li rende la scelta più economica per qualsiasi applicazione.

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Navette brevi: cinque modi per risparmiare tempo e denaro

L‘effettuazione di navette brevi e intensive offre una grande opportunità per migliorare la produttività e ridurre le spese.

L‘effettuazione di navette brevi e intensive offre una grande opportunità per migliorare la produttività e ridurre le spese. Perché risparmiando qualche centesimo ogni giorno, o qualche secondo ad ogni corsa si fa presto ad accumularli. Ecco cinque consigli veloci per incrementare l’efficienza.

  1. Far affidamento sul carrello incrementa la produttività

Più di 20 anni di ricerca sul campo hanno dimostrato che il fattore più importante in assoluto per migliorare la produttività è sempre stata la fiducia da parte dell’operatore su come si comporterà il carrello. È la capacità di lavorare istintivamente, senza esitazioni e senza preoccuparsi dei comandi, che fa risparmiare più tempo rispetto alla velocità di sollevamento, a quella dell’accelerazione, o a qualsiasi altra statistica, soprattutto quando si lavora sotto pressione.

Quindi è importante acquisire innanzitutto carrelli comodi e facili da guidare, naturalmente stabili, con confortevoli pedali di stile automobilistico, sterzo regolabile e comandi collocati in modo ottimale: una macchina che faccia sentire l’operatore subito ‘a casa sua’.

  1. Valuta il consumo di carburante

Molte aziende che richiedono l’uso di navette brevi e intensive si trovano oggi a dover notare che le spese per il carburante sono addirittura superiori a quelle di noleggio o acquisto del carrello. Alcuni modelli di carrelli elevatori consumano più del 40% del carburante necessario ad altri della stessa classe, offerti da altri produttori. Quindi vale la pena di fare qualche calcolo per valutare a quali spese si andrà incontro.
Se ti occorre aiuto, ecco una guida per elaborare i costi del carburante, oppure chiedi consiglio al tuo concessionario di fiducia.

  1. Installa un controllo della velocità

Poiché il consumo di carburante è molto importante, mentre la velocità massima non lo è, perché non limiti la velocità dei tuoi carrelli elevatori? Ne ricaverai immediatamente un notevole risparmio che non danneggerà affatto la produttività, specialmente se verranno adottati anche i nuovi controlli della velocità ‘intelligenti’ per carrelli elevatori termici, che non riducono la prestazione sulle rampe.
Uno dei vantaggi è che i tuoi operatori potranno perdere meno tempo a preoccuparsi della velocità, incrementando la produttività e, naturalmente, anche la sicurezza.

  1. Visibilità sul carico e sulla punta delle forche

Grazie ad una più chiara visuale attraverso il montante, gli operatori potranno lavorare più velocemente. Il fattore più importante è che possano essere in grado di vedere costantemente il carico e la punta delle forche.
I momenti critici in cui si effettuano le operazioni di carico e scarico sono quelli in cui si può risparmiare o perdere più tempo, e durante i quali si verificano migliaia di incidenti. Quindi, riuscire a vedere chiaramente la posizione del carico e delle forche può portare al risparmio di secondi vitali, a migliorare la sicurezza e a ridurre anche le perdite per i danni allo stock.

  1. Verifica quali siano gli intervalli di servizio

La durata raccomandata per gli intervalli di servizio può variare anche fino ad un 50% fra carrelli elevatori di marchi diversi. Ricorda: la necessità di minore assistenza, oltre a ridurre i costi, riduce anche i tempi di fermo macchina.
Alcuni carrelli elevatori, ad esempio, usano ancora motori di tipo automobilistico con cinghia convenzionale, che va cambiata dopo ogni 2000 ore di impiego. La scelta di un carrello dotato di motore industriale con trazione a catena può farti risparmiare un’intera giornata di fermo macchina per carrello, una o due volte all’anno.

Occorre altro?

Abbiamo pubblicato altri articoli su come aumentare la produttività e risparmiare denaro utilizzando i tuoi carrelli elevatori. Inoltre, il tuo concessionario di carrelli elevatori Mitsubishi di zona può metterti a disposizione la sua competenza.

  • Azioni
  • Quando scegli un carrello elevatore, cerca caratteristiche come i pedali di stile automobilistico e la stabilità di movimentazione, che faranno sentire a proprio agio l’operatore.
  • Verifica i livelli di consumo del carburante e calcolane i costi effettivi, basandoti sullo schema di turni dell’azienda.
  • Se la distanza della navetta è inferiore a 75 metri, un limitatore della velocità ridurrà le spese senza danneggiare la produttività. E migliorerà anche la sicurezza.
  • Nel valutare la visibilità del montante, focalizzati sul carico e sulla punta delle forche.
  • I carrelli elevatori che permettono lunghi intervalli di servizio fanno risparmiare e riducono anche i tempi di fermo macchina. Controlla che il motore non sia del tipo con cinghia a scadenza.
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Lo spreco di carburante nei carrelli elevatori

Il rifornimento di carburante per il funzionamento dei carrelli elevatori durante un periodo contrattuale tipico può arrivare a costare migliaia di euro.

Il rifornimento di carburante per il funzionamento dei carrelli elevatori durante un periodo contrattuale tipico può arrivare a costare migliaia di euro. In applicazioni veramente molto intensive si arriva anche a cifre più alte. Mentre i prezzi del carburante continuano ad aumentare, anche la più piccola differenza nell’efficienza energetica può portare a risparmi a cui nessuna azienda può permettersi di rinunciare.

Lo studio sopraccitato ha rilevato una differenza di consumo di carburante sorprendentemente alta fra i diversi produttori, dimostrando quindi che la possibilità di risparmiare acquisendo il carrello elevatore ‘adatto‘ è una realtà tangibile.

Al momento dell’acquisto di un nuovo carrello elevatore, la voce relativa al costo del carburante viene spesso trascurata, confusa com’è fra i vari dati riportati sulle schede tecniche VDI del produttore. E se poi questo valore non corrisponde a ciò che ci si potrebbe aspettare, come si può biasimare il venditore per non averlo fatto notare? In alcuni casi è possibile che il valore corrispondente al consumo del carburante non venga neppure indicato.

In questo articolo spieghiamo quali valori bisogna ricercare e il modo in cui vengono misurati, dando un’idea del potenziale risparmio economico, da investire altrove.

Leggi questo articolo e ti renderai conto che la differenza dei costi di carburante fra due diversi produttori per un periodo di cinque anni può ammontare anche fino a 12.000 Euro per carrello elevatore. Si tratta di una somma incredibile, e poiché i costi del carburante continuano a salire, questo non è un fattore che può essere eliminato o migliorato nel prossimo futuro.

Test sul consumo di carburante

Il valore per il consumo di carburante normalmente riportato sulle schede tecniche dei carrelli elevatori è VDI 60.
Questo valore significa che il carrello ha eseguito un ‘ciclo di lavoro’ basato sul ciclo di test VDI2198 (vedi la figura in basso), moderando attentamente la velocità in modo da completare il ciclo 60 volte nel giro di 60 minuti. In tal modo si misura, quindi, il consumo di carburante in un’ora.

La sigla VDI sta per ‘Verband Deutscher Ingenieure’ (Associazione degli Ingegneri Tedeschi), e corrisponde allo standard accettato per la comparazione del consumo di carburante fra diversi carrelli elevatori. In ogni caso, nella pratica, la modalità con cui il carrello elevatore viene adoperato, e in particolar modo la tipologia di guida dell’operatore, può costituire (e generalmente costituisce) una differenza ancora maggiore.
Il carrello elevatore che viene testato avanza fino alla posizione ‘A’, solleva fino a 2 m di altezza il suo carico nominale, quindi fa inversione fino alla posizione ‘B’, distante circa 30 m. Qui effettua nuovamente il sollevamento del carico fino a 2 m, dopodiché inverte la marcia fino alla sua posizione iniziale.

 

Ciclo di test VDI conforme a VDI2198.

Il ciclo indicato è ovviamente piuttosto intensivo mentre, nella maggior parte delle situazioni che si verificano nel mondo reale, un carrello elevatore non lavora altrettanto intensivamente durante i suoi turni. Ad ogni modo questa è la misurazione standard. Una stima ragionevole del consumo di carburante nel mondo reale può essere, invece, ottenuta prendendo in esame il valore del consumo di carburante VDI60 sulle schede tecniche di ogni diverso produttore e presumendo che il carrello elevatore possa lavorare in media solo per il 60% del tempo, o in alternativa per 4,8 ore al giorno.

Ecco quindi come puoi calcolare da solo i costi totali per il carburante:

  1. Rileva il valore del consumo di carburante riportato sulla scheda tecnica del carrello elevatore
  2. Moltiplica tale cifra per il costo del litro di carburante diesel o del chilo di GPL
  3. Fai una stima di quante ore al giorno il carrello elevatore viene usato (per es., il 60% di un turno di 8 ore = 4,8 ore)
  4. Moltiplica per il numero di turni effettuati in un anno (per es., 260)
  5. Moltiplica per il numero di anni contrattuali (per es., 5)

La tabella seguente riguarda cinque rinomati produttori di carrelli elevatori (a parte Mitsubishi, i loro nomi non sono stati indicati). In tutti i casi è stata utilizzata la scheda tecnica del modello GPL, con portata di 2,5 tonnellate, dei diversi produttori, in modo da comparare i valori relativi al consumo di carburante.
La figura riporta un confronto del consumo di carburante (per il GPL kg/h e per il Diesel l/h) fra Mitsubishi e altri quattro produttori leader nel settore.

Conclusioni

Utilizzando le informazioni fornite dagli stessi produttori, si rileva chiaramente che al momento esiste una grande differenza nelle prestazioni relative al consumo di carburante fra i diversi produttori di carrelli elevatori. In applicazioni moderatamente intensive, le spese per il carburante possono costituire gran parte dei costi complessivi di gestione, e rappresentano un fattore estremamente importante quando la decisione d’acquisto è influenzata dai costi.

I valori calcolati in base a un tipico periodo di cinque anni contrattuali dimostrano che un carrello elevatore efficiente può far risparmiare al suo operatore all’incirca 15.000 Euro di carburante, se confrontato al modello che offre prestazioni peggiori in tal senso, e sempre utilizzando gli attuali costi del carburante, destinati sicuramente a salire.

  • Azioni
  • Prova ad effettuare una stima della tua possibilità di risparmio utilizzando la procedura precedentemente indicata (stimando anche l’intensità delle tue attuali operazioni) e confronta il carrello elevatore che attualmente utilizzi rispetto ad un’alternativa più efficiente dal punto di vista energetico.
  • Quando dovrai scegliere il tuo prossimo carrello elevatore termico, controlla i valori relativi al consumo di carburante indicati dal produttore e assicurati di parlarne con il venditore.
  • Chiedi al concessionario locale una quotazione equivalente per un carrello elevatore elettrico. Potresti restarne sorpreso (vedi il nostro articolo ‘Elettrico o a combustione interna: quale si adatta meglio alla tua attività?’)
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Avanzata delle macchine: è necessario sostituire i carrelli elevatori con i robot?

Sembra inevitabile. Se si dà credito ai vari esperti su riviste, siti web e giornali, tutti i responsabili di magazzino dovrebbero prepararsi a integrare l’automazione e i robot nella loro attività se desiderano sopravvivere. Ma l’automazione è davvero l’unica risposta? Abbiamo veramente la necessità di smaltire i nostri affidabili carrelli elevatori e gli altri sistemi di magazzino per riuscire a competere? Per trovare le risposte, esamineremo l’argomento da tre diverse angolazioni.

  1. Quali ruoli si adattano ai robot?

Con il termine “robot” si indicano in realtà molti tipi diversi di macchine. Nella logistica, i robot possono essere utilizzati come mezzo di trasporto (interno), come strumento di consegna (ad esempio per il trasporto di generi alimentari), come macchine per i prelievi in ambienti di commissionamento e infine come applicazione AGV. Un AGV è un veicolo a guida automatica che può essere descritto come un ibrido tra un carrello elevatore e un robot. Infatti, supera i limiti che hanno la maggior parte dei robot, cioè non offrono una soluzione di sollevamento. Detto questo, la conclusione è che solo gli AGV specializzati nelle soluzioni di movimentazione dei materiali possono competere con (alcune) attività attualmente effettuate dai carrelli elevatori a forche.

  1. Quali tipi di attività di magazzino i robot sono in grado di supportare?

Per essere un buon investimento, i robot devono rimanere costantemente in funzione. Di seguito, esaminiamo quattro categorie di aziende per quanto riguarda le attività impiegate nei loro magazzini. Lo stoccaggio non è incluso in quanto si tratta di un’attività “statica”.

Produzione Ingrosso Dettaglio E-commerce
Commissionamento pallet 80 20 10 0
Commissionamento contenitori 15 40 45 10
Commissionamento articoli 5 30 35 40
Confezionamento 0 10 10 50

Fonte: Roadmap Robotica in magazzino (Logistiek.nl). I numeri rappresentano la percentuale di attività.

 

A causa della loro necessità di produttività continua, i robot o le soluzioni automatizzate possono essere presi in considerazione solo in riferimento alle caselle verdi. In breve, il lavoro deve essere ripetitivo per essere “programmabile”. Tuttavia, anche in questi casi è necessaria un’analisi approfondita per determinare se abbia senso effettuare un grosso investimento. A volte la risposta migliore consiste invece nell’apportare piccoli miglioramenti regolando i processi o utilizzando dispositivi di movimentazione dei materiali diversi. Tutte le altre aree possono ancora avvantaggiarsi di una movimentazione affidabile realizzata con carrelli elevatori o macchine da magazzino.

  1. Qual è il quadro generale?

L’automazione di magazzino può apportare molti vantaggi, come il miglioramento dei livelli di servizio, la riduzione degli errori di commissionamento degli ordini o la riduzione dei costi operativi. Ma la questione fondamentale non dovrebbe mai essere se sia necessario prendere in considerazione i robot. Piuttosto, di tanto in tanto, i responsabili di magazzino devono esaminare la loro strategia aziendale complessiva e considerare come questa viene supportata dalla loro attività logistica. Esaminate la vostra catena di fornitura. Considerate i cambiamenti nei mercati target, il comportamento dei consumatori, la gamma di prodotti, i punti di distribuzione, il trasporto e l’imballaggio. Solo effettuando una valutazione adeguata è possibile capire se è necessario adattare la propria attività ed eventualmente adottare nuove tecnologie. Nella maggior parte dei casi, apportare miglioramenti relativamente piccoli ma intelligenti può fare già realizzare grandi risparmi.

  • Azioni
  • Descrivete tutti i vostri processi logistici e valutate quanto bene questi si inseriscono ancora nella vostra strategia aziendale complessiva.
  • Lasciate che il vostro rivenditore di carrelli elevatori valuti la vostra attuale flotta di movimentazione dei materiali rispetto alle vostre attività logistiche e assicuratevi di utilizzare i carrelli elevatori più adatti alle relative applicazioni.
  • Visitate di tanto in tanto qualche mostra sulla logistica per essere sempre aggiornati.
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