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Guida all’acquisto di un carrello elevatore usato

I lettori di Mondo Carrelli ci hanno chiesto di affrontare un argomento in particolare: come procedere nell’acquisto di un carrello elevatore di seconda mano

Quando comprare l’usato 

In questo periodo ci sono offerte molto interessanti sull’attrezzatura di seconda mano, ma questo è anche il momento ideale per acquistare un mezzo nuovo. Occorre, quindi, prestare estrema attenzione al fine di concludere l’affare migliore.
Come accade quando si compra un’auto usata, il venditore potrebbe non dirti tutto, costringendoti a pagare migliaia di euro per le inevitabili riparazioni. Pertanto, prima dell’acquisto conviene scegliere un fornitore di buona reputazione e verificare attentamente il mezzo.

Se la tua azienda necessita di un determinato tipo di carrello elevatore o di specifiche particolari, forse l’usato non fa per te. Scegliere un veicolo di seconda mano aumenta il rischio di guasto. Di conseguenza, prima di acquistarne uno poniti le seguenti domande:

  • La tua azienda subirebbe grosse perdite in caso di un guasto al carrello elevatore?
  • Il lavoro svolto dal mezzo è molto impegnativo?
  • Intendi utilizzare il carrello elevatore per più di quattro ore al giorno?

Se hai risposto “sì” a una delle domande precedenti, considera seriamente la possibilità di acquistare un carrello elevatore nuovo, proprio per la sua affidabilità. Analogamente, se il carrello elevatore che utilizzi attualmente è essenziale per la tua attività, potresti acquistarne un altro di seconda mano e tenerlo come riserva e supporto. A prescindere da quali siano le tue esigenze, la seguente lista si rivelerà utile nel prendere la decisione giusta.

1: Il carrello elevatore è in grado di eseguire il tipo di lavoro richiesto? 

Nel decidere di acquistare o meno l’usato, chiedi ad almeno tre rivenditori di effettuare un sopralluogo e di farti un’offerta sia per il nuovo che per l’usato.
Nell’indicarti il prezzo dell’usato, alcuni rivenditori tenderanno a proporti ciò che hanno già disponibile in magazzino, piuttosto che mezzi in grado di soddisfare le tue esigenze. Viceversa, chiedendo il prezzo di un veicolo nuovo, i rivenditori descriveranno in dettaglio il carrello ottimale per la tua attività.
Chiedendo il prezzo sia del nuovo che dell’usato, potrai facilmente informarti sulle varianti, tra cui capacità, altezza del montante e tipo di carrello

2: Scegliere marche affidabili 

Non tutte le marche di carrelli elevatori sono altrettanto affidabili nel tempo. Scegli un produttore conosciuto che abbia una reputazione consolidata in termini di affidabilità; è probabile che, con il passare del tempo, i suoi mezzi dimostrino di avere problemi meno frequenti e di minore gravità, oltre a svalutarsi più lentamente in “età avanzata”. Optare per un produttore affidabile aumenta il valore residuo del mezzo e la tua capacità di ottenere facilmente ricambi e assistenza a lungo termine.
Analogamente, scegli sempre il rivenditore nella tua zona che gode della reputazione migliore. Pretendi dal rivenditore la stessa affidabilità che ti aspetti dal tuo carrello elevatore. Per individuare i rivenditori più adatti a soddisfare la tua azienda, chiedi sempre delle referenze.
Per una maggiore protezione, scegli un rivenditore appartenente a un’associazione di categoria nazionale o europea: un chiaro indicatore di serietà e degli standard di assistenza cliente.

3: Controllare i documenti 

  • La marcatura CE sul carrello elevatore
  • Targhetta identificativa (con nome e indirizzo del produttore) e targhetta della capacità, nella lingua corretta
  • Certificato CE, nella lingua corretta
  • Manuale operatore del mezzo, nella lingua corretta
  • Etichette e avvertenze sul mezzo, nella lingua corretta

Assicurati che il mezzo presenti una marcatura CE valida, attestante la sua approvazione ai fini dell’utilizzo in Europa. In seguito al numero crescente di “importazioni illecite” presenti sul mercato (ossia senza marcatura CE), potresti ritrovarti con un carrello elevatore invendibile, i cui ricambi sono introvabili o che, in caso di incidente, potrebbe addirittura invalidare la tua assicurazione. Per maggiori dettagli sulle importazioni illecite, leggi il nostro articolo

4: Cosa dice il contatore? 

Controlla sempre il contatore orario del mezzo, proprio come faresti con il contachilometri di un’auto.
Pensa a cosa ti aspetteresti da un’auto usata il cui contachilometri segna 150.000 km. Secondo gli esperti, un’ora di utilizzo del carrello elevatore equivale a guidare un’auto a una velocità media di 50 km/h. Quindi utilizzare un carrello elevatore per 1.500 ore all’anno equivale a guidare un’auto per 75.000 km ogni anno!

È buona norma cercare un carrello elevatore che sia stato utilizzato non oltre le 1.000 ore per ogni anno di vita.
Ma attenzione: ricorda che, come per le auto, il contatore può essere stato alterato da rivenditori poco affidabili! Per confermarne la lettura, chiedi sempre il tagliando (come faresti per un’auto); ciò ti permetterà di controllare le condizioni di manutenzione.

5: Provare prima di acquistare 

I carrelli elevatori dovrebbero essere sempre ispezionati e provati prima dell’acquisto. Ciò è particolarmente importante in seguito all’aumento dei veicoli acquistati on-line. Alcuni tecnici hanno, infatti, rilevato problemi crescenti nei carrelli elevatori acquistati con questa modalità.
Soprattutto nei mezzi con motore a combustione interna, è essenziale avviare il motore a freddo. Presta, quindi, particolare attenzione alla fluidità del motore mentre gira e accertati che il livello dei fumi non sia eccessivo.
Per verificare le prestazioni del carrello elevatore in situazioni difficili, chiedi a un operatore qualificato di manovrarlo su una rampa sia in avanti che a marcia indietro.

6: Eseguire la prova di perdita 

Durante la tua ispezione, esegui questa semplice prova su un carrello elevatore con motore a combustione interna: parcheggia il mezzo in un’area sgombra, poi guidalo per circa 10-15 minuti. Durante questo periodo di tempo, chiedi a un operatore qualificato di effettuare tutte le funzioni idrauliche.
Infine, sposta il mezzo ed esamina il pavimento alla ricerca di perdite di liquido eloquenti. Anche le piccole perdite sono avvertimenti importanti e può risultare costoso ripararle, soprattutto nel caso di perdite di trasmissione.

7: Funzionamento del montante 

Verificate che il montante funzioni in modo fluido, con o senza carico. Il montante non dovrebbe bloccarsi (incepparsi) e non dovrebbe esserci gioco nei canali del montante o tra il carrello della forca e il montante. Montanti e catene dovrebbero essere sempre verificati da una persona competente.
Accertatevi che il montante, una volta caricato, non scivoli verso il basso o in avanti. Ciò potrebbe segnalare problemi alle guarnizioni, al pistone o alle valvole.
Verificate che la targhetta dei dati di funzionamento sul mezzo indichi il montante ed eventuali accessori montati. Nel corso della vita utile di un carrello elevatore, il montante potrebbe essere stato sostituito. Questo è un aspetto spesso trascurato.
In caso di spostamento laterale, verificate che il montante funzioni in modo fluido e non si inceppi una volta caricato.

8: Forche 

Esamina le forche del carrello elevatore alla ricerca di eventuali danni o segni d’usura, prestando particolare attenzione a:

  • Spessore del tallone: Il valore minimo dovrebbe essere specificato dal produttore del carrello elevatore. Se tale valore non fosse disponibile, verifica che sia conforme a ISO5057.
  • Aderenza: Una scarsa aderenza potrebbe indicare l’usura del carrello o dei punti di sospensione
  • Crepe: Verifica visivamente la presenza di danni sui bracci in corrispondenza dei talloni e dei supporti

9: Cosa copre la garanzia? 

  • Quanti anni di garanzia vengono offerti
  • Cosa copre la garanzia
  • Quali sono le franchigie

Per una maggiore sicurezza, puoi richiedere una garanzia aggiuntiva per la batteria.
Da notare: la maggior parte delle garanzie è valida per i carrelli elevatori nuovi e alcune decadono al momento della rivendita. Altre, invece, accompagnano il mezzo quando viene ceduto a un altro proprietario. La Garanzia Estesa sui Carrelli Elevatori Mitsubishi ne è un esempio.

10: Attenzione ai carrelli elevatori a noleggio o dimostrativi, offerti a prezzi d’occasione 

I carrelli elevatori a noleggio possono costituire una buona scelta se hai bisogno di un mezzo “di riserva”, in quanto solitamente sono ben tenuti e vengono messi in vendita dopo qualche anno di utilizzo. In genere, un carrello elevatore con motore a combustione interna “di proprietà” viene utilizzato per circa 1.500 ore all’anno e viene permutato dopo circa 7 anni (anche dopo 10 anni per i carrelli elevatori elettrici). Invece, un mezzo facente parte di un parco di carrelli elevatori a noleggio a breve termine dovrebbe avere sul contatore meno di 1.000 ore all’anno e normalmente viene rivenduto dopo appena 3-5 anni.
Analogamente, un mezzo che il rivenditore ha destinato a soli scopi dimostrativi dovrebbe avere poche ore di utilizzo sul contatore.

11: In quali condizioni è la batteria? 

Gran parte del valore di un carrello elevatore elettrico dipende dalla batteria e, quindi, sostituirla può risultare molto costoso. Pensa che, quando il mezzo è nuovo, la batteria rappresenta circa il 30% del valore totale, mentre dopo 5 anni può salire al 40% e oltre
Per valutare la durata della batteria che è possibile aspettarsi da un mezzo a contrappeso elettrico di seconda mano, è sufficiente considerare che, di norma, la vita della batteria equivale a 1.200 ricariche della durata di circa 5 ore ognuna.
Dividendo per 5 il numero delle ore di funzionamento del mezzo, potrai scoprire quante ricariche rimangono. Consideriamo un carrello elevatore con 3.500 ore di funzionamento:
3500 ore lavorate fino a oggi /5 = 700 ricariche batteria effettuate
1200 ricariche batteria ancora disponibili – 700 ricariche batteria effettuate = 500 ricariche batteria rimanenti
500 ricariche batteria rimanenti x 5 ore per ogni ricarica batteria = 2.500 ore rimanenti di vita batteria
Per determinare quanto influisce la vita della batteria sul tuo ambiente di lavoro, occorre calcolare il tuo utilizzo annuo. Moltiplica per 52 il numero delle ore di funzionamento settimanali del mezzo. Se il tuo carrello elevatore funziona per 24 ore alla settimana, il tuo utilizzo annuale (1.248 ore) indica che dovrai sostituire la batteria tra 2 anni.
Un sistema per determinare il buono stato della batteria consiste nell’esaminare le piastre della batteria alla ricerca di cristalli bianchi. Ciò potrebbe indicare la presenza di solfatazione, un processo spontaneo mediante il quale i cristalli solforici provenienti dall’acido solforico aderiscono alle piastre di piombo, impedendo alla batteria di ricaricarsi. Questo problema è più frequente negli ambienti caldi in cui le batterie vengono utilizzate o ricaricate spesso ed è la causa principale di un guasto prematuro, oltre che di danni irreparabili alla batteria.
In alternativa, potresti far ispezionare la batteria del mezzo a un fabbricante di batterie o a un rivenditore di carrelli elevatori di fiducia, in grado di verificare la gravità specifica della batteria. I risultati ti permetteranno di valutare il buono stato di questo componente essenziale del mezzo.

12: Controllare i pneumatici 

Controlla che gli pneumatici non presentino segni di usura irregolare, in quanto ciò può indicare uno scarso allineamento degli assi. Una riparazione, questa, senza dubbio molto costosa.
Assicurati che sul mezzo che intendi acquistare non siano stati montati per errore pneumatici compositi. Questi si usurano in modo prematuro e può risultare molto oneroso ripararli.
In caso di gomme piene, attenzione alle linee marcate: indicano che il mezzo si sta avvicinando al suo limite di usura.
La sostituzione degli pneumatici di un carrello elevatore può essere costosa. Conviene acquistare gli pneumatici giusti (clicca qui per leggere un precedente articolo sull’argomento). Fatto ciò, puoi anche tirar calci alle gomme, se lo desideri…

Come individuare un uso scorretto 

Un controllo accurato effettuato da un esperto è insostituibile, meglio se condotto dall’addetto all’assistenza della tua azienda. Ecco alcuni punti essenziali da verificare. Ti consigliamo di stampare questa checklist e di portarla con te quando vai a esaminare un carrello elevatore.

  • Danni al tetto di protezione o allo schienale
  • Bassa pressione dell’olio
  • Ghiere o valvole usurati
  • Danni al radiatore
  • Ruggine nel refrigerante del motore
  • Fluido di trasmissione scolorito
  • Canali del montante arcuati o graffiati
  • Graffi sul montante o sugli steli dei cilindri
  • Sbandamento verso il basso del carrello sollevato
  • Perdite nelle valvole di controllo idraulico
  • Marcatura CE assente o sospetta
  • Bracci delle forche con crepe, saldature, curvature o usura eccessiva.
  • Snodi dell’asse sterzante o estremità dei tiranti allentati
  • Crepe nel telaio o segni di risaldatura
  • Abbondante ruggine sul telaio
  • Attrezzatura di sicurezza mancante
  • Numero elevato di ore di funzionamento (più di 1.000 ore all’anno dall’acquisto del mezzo nuovo)
  • Usura irregolare dei pneumatici
  • Perdite di liquido sotto al mezzo quando rimane fermo per 10-15 minuti
  • Rumorosità eccessiva del motore durante il trasporto di un carico
  • Residui di fuliggine nel tubo di scarico
  • I freni dovrebbero arrestare il mezzo senza strappi e in modo regolare
  • Manuale istruzioni nella lingua corretta

Conclusione 

Se sei alla ricerca di un carrello elevatore di riserva o ne fai un uso occasionale, può aver senso acquistare un mezzo usato. Non sempre è possibile ma, se hai dei dubbi, puoi fare l’insolita richiesta di noleggiare il veicolo per alcune settimane prima di impegnarti nell’aquisto. Se la tua ditta dipende dal carrello elevatore, da un punto di vista aziendale ti converrà acquistarne uno nuovo, possibilmente con una garanzia estesa. Qualunque sia la tua decisione, presta la stessa attenzione che dedicheresti all’acquisto di un’auto e affidati a un produttore di comprovata affidabilità.

 

  • Azioni
  • Chiedi al rivenditore il prezzo di carrelli elevatori sia usati che nuovi
  • Assumi un tecnico per esaminare i mezzi usati
  • Analizza le implicazioni finanziarie del noleggio rispetto all’acquisto
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Carrelli elevatori elettrici o termici: una continua lotta

C’è una battaglia che infuria tra i carrelli elevatori elettrici e quelli termici, voi da che parte state? Soltanto pochi anni fa, questa era una scelta semplice. Ma i più recenti sviluppi nella progettazione dei carrelli elettrici hanno reso questa decisione più difficile.

Mentre molti produttori di carrelli allevatori stanno enfatizzando i vantaggi dei modelli elettrici, da Mitsubishi comprendiamo quanto sia importante soppesare tutte le opzioni. Dopo tutto, è l’unico modo che possa garantire che otteniate il modello più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget.

Il vostro futuro riguarda i modelli elettrici?

In questi ultimi anni, abbiamo visto che i carrelli elevatori elettrici competono molto bene con quelli termici. E anche per delle buone ragioni.

  • Inferiori spese per tutta la loro durata.
  • Funzionamento senza emissioni (che potrebbe essere anche un requisito necessario nel vostro paese per le attività al chiuso).
  • Batterie che contengono un’elevata percentuale di piombo riciclato.
  • Zero smaltimento rifiuti (per esempio fluidi del motore, della trasmissione, ecc.).
  • Questi carrelli generano minore rumore e vibrazioni, riducendo la possibilità di affaticare l’operatore.
  • Inferiore numero di parti mobili da mantenere e riparare.
  • Inferiori costi di alimentazione, grazie alle ricariche.

Per quanto tutto questo possa suonare interessante, se desiderate passare ai carrelli elevatori elettrici vi sono alcuni potenziali ostacoli da considerare:

  • Investimento iniziale maggiore (ma spese inferiori per tutta la loro durata).
  • Spesso richiedono un’area di ricarica dedicata.
  • È necessario preparare il personale su come gestire la batteria per ridurre i tempi di inattività.
  • Molti modelli elettrici non sono adatti alle attività all’aperto, soprattutto in presenza di acqua o umidità. Ci sono alcune eccezioni come i modelli EDiA EX Mitsubishi, che sono protetti dalla penetrazione di acqua e polvere.

Ma nel vostro caso, un carrello elevatore termico potrebbe forse essere la scelta migliore? 

Il mercato dei carrelli elevatori diesel e GPL resta forte. Attualmente, i carrelli elevatori termici continuano ad essere la scelta dominante per le applicazioni molto intensive, ed anche per le operazioni all’aperto e per quelle situazioni che richiedono turni multipli. E, anche in questo caso, per delle buone ragioni…

  • Lavorano con efficienza sia al chiuso che all’aperto… anche sotto la pioggia e col brutto tempo.
  • L’investimento iniziale è più basso poiché è necessario investire soltanto in serbatoi e immagazzinaggio.
  • Rifornire il carburante è semplice e veloce (e la bombola di GPL può essere sostituita anche in soli 5 minuti).
  • Sono adatti alle applicazioni più impegnative che richiedono l’uso di accessori con elevate capacità residue restanti.

Ad ogni modo, ci sono alcuni aspetti da considerare. Questi includono:

  • Nel caso di operazioni al chiuso (se permesse) sarà necessaria una ventilazione adeguata per proteggere il personale.
  • I carrelli elevatori termici generano rumori e vibrazioni che possono affaticare l’operatore.
  • Durante il funzionamento si verifica emissione di odori (che in questo caso provengono dal carrello, non dal conduttore).

Prendete la vostra decisione…

Dopo aver considerato questi punti, è importante valutare la frequenza di impiego.  Nella pratica, potreste ‘spalmare’ il maggiore costo del carrello sul numero complessivo di carichi che la vostra macchina trasporterà.

Il nostro grafico decisionale vi sarà d’aiuto: scaricate l’infografica di questo articolo!

Conclusione

Quando comprate un modello elettrico, state investendo nella batteria. Ecco perché è importante considerare i costi complessivi dell’intera vita del carrello. In genere la preferenza viene data ai carrelli elettrici, ma dipende totalmente dall’applicazione. Valutate la vostra situazione assieme al vostro concessionario di carrelli elevatori.

 

  • Azione

  • Discutete i pro e i contro con il vostro concessionario di carrelli elevatori e lasciatevi consigliare da lui.

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Tre caratteristiche aggiuntive che migliorano la sicurezza del vostro carrello elevatore

Gli studi effettuati in tutta Europa dimostrano che nei nostri magazzini continuano a verificarsi ogni anno migliaia di incidenti fatali o molto gravi. Fra le altre cause, la visibilità sembra essere uno dei problemi principali.

Poiché più di metà degli incidenti che accadono con i carrelli elevatori feriscono gravemente il personale a piedi, è chiaro che è necessario fare di più per avvisare meglio i pedoni quando un carrello si sta avvicinando troppo.

Questo articolo si focalizza su ciò che potete aggiungere ai vostri carrelli per migliorare la sicurezza. Per il momento, non affronteremo argomenti come l’adeguata preparazione dei conduttori, la creazione di un ambiente più sicuro, e neppure i sistemi integrati come il rilevamento di presenza e la riduzione automatica della velocità in curva. Lavorare senza rischi nei luoghi in cui operano carrelli elevatori fa parte di un tema di sicurezza più ampio che non è possibile trattare completamente in un breve articolo.

  1. Allarmi acustici

Per quanto ovvio possa ‘suonare’, la prima cosa che dovreste fare è assicurarvi che i vostri carrelli elevatori siano dotati di allarmi acustici, e che questi funzionino correttamente. I conduttori bravi suoneranno il clacson nell’avvicinarsi ad una curva, ma il carrello deve essere dotato anche di un allarme in retromarcia che possieda un suono distintivo, in modo che i pedoni possano riconoscerlo e prepararsi ad evitare questo ancora più grande rischio.

  1. Proiezioni di luci di sicurezza blu / luci stroboscopiche  

Ad ogni modo, quando un luogo di lavoro è molto affaccendato o rumoroso non potete fare sempre affidamento su segnalazioni acustiche per capire dove siano i carrelli. Se ve ne sono molti in movimento, oppure se c’è molta rumorosità di fondo causata da macchinari, può essere difficile per i pedoni riuscire a sentire che un carrello elevatore sta per sbucare da una curva.

Probabilmente il vostro carrello è già dotato di luci di sicurezza standard, ma una luce di proiezione blu può rappresentare un buon ulteriore accessorio di salvaguardia, in quanto migliora sicuramente la visibilità di carrelli elevatori in avvicinamento da parte dei pedoni. Questa caratteristica proietta un’intensa zona o linea di luce oltre 6 metri di fronte e/o dietro un carrello in movimento, avvisando i lavoratori e il traffico circostante della sua presenza. Risulta particolarmente utile nel dare un tempestivo avvertimento nei casi in cui un carrello elevatore sta avvicinandosi ad una curva cieca, oppure sta entrando o uscendo da un rimorchio, da un container o dalla porta di un magazzino. Anche le luci stroboscopiche possono rappresentare un buon avvertimento visivo.

  1. Il Sistema della zona di sicurezza

Un ulteriore progresso rispetto alla luce di proiezione blu è rappresentato da un sistema che prevede la creazione di una zona di sicurezza. Questo impiega LED ad alta potenza per proiettare delle linee rosse forti e luminose sul pavimento dietro e sui lati del carrello. Questa è la “zona di sicurezza” (vedi immagine). Queste linee mostrano chiaramente a tutti i lavoratori qual è la distanza minima che devono mantenere per continuare a lavorare in sicurezza. Quando un magazzino è molto affaccendato, questo ulteriore ausilio visivo può facilmente fare tutta la differenza.

Se qualcuno entra nella zona pericolosa, il conduttore può essere avvisato da un cicalino o da qualche altro tipo di avvertimento. Il sistema della zona di sicurezza è una di quelle soluzioni veloci che possono essere adattate sia a carrelli nuovi che usati, e facilmente comprese dagli impiegati.

Sebbene le aggiunte incrementino la sicurezza complessiva, i miglioramenti che realizzano sono di tipo funzionale. In quanto direttore logistico, è importante che troviate il giusto equilibrio fra le capacità del vostro carrello e la bravura dei vostri conduttori nel lavorare in modo sicuro.  Raggiungere un livello di sicurezza accettabile è sempre il risultato di un programma più complessivo e continuo.

  • Azioni:

  • Contattate il vostro concessionario Mitsubishi per discutere la possibilità di aggiunte ai vostri carrelli elevatori.

  • Effettuate un controllo di sicurezza sul vostro magazzino e sulla sua disposizione.

  • Valutate la possibilità di impostare un programma di addestramento di sicurezza abituale per i conduttori.

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Un nuovo stoccatore per pallet potrebbe essere un’alternativa migliore rispetto ad un carrello elevatore usato

Quando per le aziende arriva il momento di sostituire i loro carrelli elevatori vecchi , spesso ne cercano uno di seconda mano in buone condizioni. Benché sia possibile che un carrello usato possa essere perfettamente a posto, questa è davvero sempre la scelta migliore per la vostra applicazione?

Spesso  succede che  l’azienda in questione non si soffermi a pensare come la macchina sia stata effettivamente  quotidianamente usata. L’ideale sarebbe sapere quante volte è stata impiegata e in quali situazioni. Dopo tutto, il carrello potrebbe essere stato in servizio per 5 o 10 anni e le attività possono cambiare significativamente in un tale periodo di tempo.

Guardando la situazione da un nuovo punto di vista, oggi si potrebbe arrivare ad una decisione d’acquisto completamente diversa. In passato, ad esempio, si sarebbero potuti sostituire due carrelli elevatori con due modelli simili. Rivalutando la situazione, adesso questi potrebbero essere potenzialmente sostituibili con un carrello elevatore elettrico (come il modello EDiA EM che può effettuare sollevamenti sia al chiuso che all’aperto), e con uno stoccatore per riporre la merce su scaffalature per pallet.

Naturalmente, la domanda che molti di voi si faranno ora è: “Ma davvero? Uno stoccatore per pallet? Come può questo costituire una vera alternativa ad un carrello elevatore?”.

E nonostante questo dubbio sia comprensibile, e l’uso di uno stoccatore per pallet dipenda dall’applicazione specifica, vi sono alcune forti argomentazioni che possono supportare tale scelta:

Gli stoccatori hanno una potenza sufficiente?

Beh, la maggior parte dei carrelli elevatori usati rientra nella gamma da 1.5 – 2.5 tonnellate. Questo è particolarmente vero per la piccola distribuzione o per i magazzini dove la maggior parte dei pallet ha un peso  ancora inferiore. Un moderno stoccatore elettrico combina una buona ergonomia (in quanto gli operatori non devono più tirare o spingere un timone) con una portata fino a 2 tonnellate.

Gli stoccatori sono indicati solo per i primi 2 livelli?

Oltre agli stoccatori con operatore a terra, esistono anche modelli a conduzione seduta con portate residue molto elevate. Le versioni per conduttore seduto o in piedi possono facilmente riporre  pallet nella maggior parte dei magazzini standard con scaffalature alte 4 metri. I modelli come gli SBS15-20N Mitsubishi sono più che in grado di sollevare merci fino a 6.5 m in corsie strette.

Ma usando uno stoccatore non è necessario camminare molto?

Se è vero che uno stoccatore con conduzione da terra non sia adatto a coprire grandi    distanze, sono disponibili anche modelli con pedana (pieghevole) che sono stati progettati esattamente a questo scopo.

Ecco un altro grande vantaggio dell’utilizzo degli stoccatori: offrono un’eccellente manovrabilità nei corridoi stretti. Questo permette di collocare le scaffalature più vicine per aumentare la capacità del magazzino. Compatti, robusti ed estremamente versatili, gli stoccatori costituiscono una scelta eccellente ed economica per un sollevamento dei pallet veloce e sicuro.

Quindi chiedetevi: quando sarete nella situazione di dover acquistare di nuovo dei carrelli, cosa sceglierete?

 

  • Azioni:

  • Svolgere una verifica in loco per scoprire se il vostro parco macchine per la movimentazione dei materiali necessita di modifiche.

  • Contattare il vostro rivenditore di carrelli elevatori per valutare le migliori opzioni di flotta mista.

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Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Così come per gli altri investimenti di capitale, il modo in cui finanzi i tuoi acquisti di carrelli elevatori merita un’attenta considerazione.

 

Quale è la differenza tra il noleggio a lungo termine, l’acquisto rateale e il leasing finanziario? Valuta le varie opzioni con la nostra semplice guida.

Il noleggio a lungo termine

Sebbene tu non finisca per possedere il carrello, optare per un contratto di noleggio a lungo termine implica vantaggi che possono rivelarsi la scelta giusta per te.

  • Essendo contratti con condizioni fisse, sai esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Ricevi un pacchetto completo comprendente consegna, manutenzione, assistenza e riparazioni. Ciò si traduce in meno preoccupazioni e meno spese.

L’acquisto rateale

Con l’acquisto rateale diventi possessore del carrello alla scadenza concordata e in quel momento puoi decidere se continuare a utilizzarlo o rivenderlo. E vi sono anche altri vantaggi.

  • I contratti con condizioni fisse ti consentono di sapere esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Il deposito è negoziabile e ti consente quindi di ridurre la somma da pagare subito, liberando così fondi per altri settori della tua attività.
  • Hai diritto a deduzioni fiscali per l’acquisto rateale.

Il leasing finanziario

Con un leasing finanziario mantieni la responsabilità per la manutenzione, le riparazioni e l’assistenza del tuo mezzo, oltre che dei costi di assicurazione. Ciò deve essere valutato considerando altri fattori, in particolare la flessibilità, che invece depongono in favore di questa scelta.

  • Al termine del periodo di leasing, puoi continuare a utilizzare il carrello elevatore (per il quale paghi un affitto nominale) oppure decidere di venderlo e di ricevere la maggior parte del ricavato in forma di ribasso o di deposito sul tuo prossimo acquisto.
  • La somma pagata per l’affitto è deducibile dalle tasse per cui, di nuovo, questa opzione è efficace dal punto di vista fiscale.

In conclusione

Il primo passo verso la soluzione giusta è porre domande. Un fornitore di carrelli elevatori di fiducia esaminerà con te gli obiettivi finanziari della tua attività e ti offrirà una gamma di opzioni disponibili. Lavorando assieme potrai trovare la soluzione che più si adatta a te e al tuo budget.

  • Azioni

  • Contatta un fornitore di carrelli per discutere le soluzioni disponibili

  • Esamina le implicazioni fiscali con i responsabili 

  • della contabilità

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Gomme di più lunga durata

Le gomme dei carrelli elevatori possono essere di piccole dimensioni, ma svolgono un ruolo importante in termini di sicurezza, per cui vale la pena averne cura

 

La buona notizia è che, oltre ai vantaggi nella sicurezza, ne risulta anche una maggiore durata e ciò in definitiva comporta un abbattimento dei costi.

A pensarci bene, è ovvio. Le gomme sono l’elemento che collega il carrello elevatore al suolo, per cui qualsiasi cosa ostacoli la loro tenuta aumenterà anche il rischio di incidenti. Per questo motivo è oltremodo vantaggioso tenerle d’occhio.

Sono vari i tipi di ispezione delle gomme che è possibile eseguire.

Innanzitutto l’ispezione giornaliera da parte dell’operatore. Veloce e piuttosto semplice, l’operazione comporta l’ispezione delle gomme e del battistrada per verificare l’eventuale presenza di anomalie. Verificate che i cerchioni non siano danneggiati e che non ci siano elementi staccati nella ruota. La pesante usura e la lacerazione o i danni sono elementi importanti da segnalare ai responsabili per renderli consapevoli dei pericoli rappresentati da terreni irregolari o marciapiedi e della necessità di prendere misure idonee a porvi rimedio.

È inoltre importante conoscere i vari tipi di gomme. Ad esempio, se il carrello è dotato di pneumatici ad aria compressa dovrete gonfiarli a una pressione idonea al peso da trasportare. Le gomme piene, invece, hanno una barra per la rilevazione dell’usura che deve essere controllata regolarmente.

Poi c’è il controllo di routine di tutto il parco macchine. Questo attira l’attenzione sull’usura eccessivamente rapida, spingendo i responsabili a indagare ed eventualmente a prendere le misure necessarie.
Infine, le gomme saranno anch’esse oggetto del controllo annuale, che oltre ad avere un senso, è anche un requisito di legge.

In conclusione

Il modo migliore per incrementare la durata delle gomme è addestrare gli operatori a individuare e riportare danni e rischi. Con controlli effettuati quotidianamente, i problemi possono essere risolti in modo rapido. Di conseguenza, la cura dei vostri pneumatici produce utili in termini di sicurezza, ma anche di denaro!

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I vantaggi delle regolari ispezioni

Nel periodo di incertezza in cui stiamo vivendo, l’ottimizzazione delle risorse è fondamentale, indipendentemente dal settore in cui si opera. Dato che le attività di stoccaggio, movimentazione e distribuzione rappresentano il 90% del ciclo produttivo totale, l’ottimizzazione delle operazioni offre le maggiori opportunità in termini di dividendi.
Dai danni alle attrezzature all’inefficienza, regolari ispezioni permettono di individuare da una parte i potenziali problemi e dall’altra le opportunità per ottimizzare l’efficienza.
Al fine di ottenere il massimo è fondamentale che le ispezioni vengano condotte regolarmente e sistematicamente da un fornitore di servizi, esperto nella movimentazione dei materiali e che conosca le esigenze dell’azienda.

Stare in guardia

Durante un’ispezione, è necessario analizzare ogni minimo aspetto del magazzino. Dalle condizioni dei sistemi di scaffalatura ai tipi di carrelli utilizzati per il trasporto dei prodotti, un buon fornitore analizzerà ogni minimo dettaglio allo scopo di fornire la soluzione più adatta alle esigenze dell’azienda.
Persino le condizioni dei pavimenti saranno oggetto di valutazione. Poiché le superfici irregolari rappresentano la causa principale dell’usura delle ruote, il costo del contratto di manutenzione potrebbe avere un’incidenza maggiore. Per ottimizzare il ciclo di vita delle attrezzature e, di conseguenza, le disponibilità finanziarie, un fornitore dovrebbe suggerire opzioni che includano il montaggio di un diverso tipo di ruote, l’ammortizzazione del carico o il miglioramento delle condizioni del pavimento.
Se da una parte le ispezioni analizzano le operazioni quotidiane della struttura, dall’altra è opportuno valutare l’efficacia complessiva delle proprie attività. A tal fine, verrà raccolto il maggior numero di informazioni possibili circa le proprie esigenze, facendo particolare attenzione a:
gamma di prodotti

  • frequenza della richiesta
  • accessibilità
  • indice di rotazione delle giacenze
  • potenzialità di movimentazione

Per suggerire il miglior sfruttamento dello spazio, gli ispettori studieranno approfonditamente gli spazi fisici disponibili. Molti si basano sulla regola del “quattro volte tre” e misurano le tre dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) dei quattro fattori seguenti: corsie, porte, scaffali, pallet.
Poiché non sono mai esattamente uguali, è necessario misurare anche tutte le corsie e le porte. Del resto, è sufficiente che un carrello sia più largo di 1 cm rispetto alla corsia o alla porta per causare ripercussioni su tutto il sistema.
Uno studio approfondito del sistema di scaffalatura in uso è d’obbligo. Il fornitore dovrebbe individuare esattamente i tipi di pallet utilizzati, misurarli insieme a tutti i carichi sporgenti, nonché pesare i carichi dei pallet. È opportuno prendere le misure del sistema di scaffalatura stesso, ovvero la distanza dal lato anteriore di un pallet all’altro, da uno scaffale all’altro, l’altezza e la profondità dello scaffale, nonché l’altezza al soffitto.
Infine, è necessario misurare la distanza tra i punti di carico e di scarico allo scopo di stabilire il modo in cui l’operatore deve percorrere tale distanza e se durante il trasporto deve essere in posizione eretta o seduta. Fattori importanti quando si intende ottimizzare la produttività e il comfort.

Un ottimo risultato

Fondamentalmente, una buona ispezione del sito dovrebbe portare alla conclusione che non esistono strutture o esigenze aziendali identiche. Dopo un’attenta valutazione delle operazioni, un buon fornitore indicherà le minacce imminenti che potrebbero mettere in difficoltà l’azienda, nonché le opportunità per ottimizzare l’efficienza, come nel caso dell’azienda di articoli di cancelleria descritta di seguito.
Basata su un sistema di lavoro di 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, l’azienda aveva bisogno di risorse più flessibili in grado di adattarsi in qualsiasi momento a picchi di domanda o problemi tecnici improvvisi. Il rivenditore locale Mitsubishi ha studiato quindi una soluzione creativa rappresentata da un carrello supplementare più vecchio rispetto al nuovo parco di automezzi. Disponibile in magazzino, viene utilizzato su una base “pay-as-you-go” (a consumo), in funzione della frequenza di utilizzo. Tale opzione ha fornito al cliente la soluzione ottimale: flessibilità di gestione degli imprevisti senza costi inutili nei periodi in cui non se ne rende necessario l’uso.

La nostra conclusione

Per sfruttare tutto il proprio potenziale, è importante rivolgersi a un fornitore di fiducia. Con un’approfondita conoscenza della sede e delle attrezzature a disposizione, dovrebbe essere in grado di formulare un piano adeguato alle esigenze dell’azienda e ai suoi obiettivi.

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Prevenire è meglio che curare: integrare l’ergonomia sin dalla progettazione dei carrelli elevatori

L’ergonomia sul luogo di lavoro è un tema che attualmente i manager prendono molto sul serio.

Sono finiti i giorni in cui ci si aspettava che i dipendenti si limitassero a lavorare sodo e ad essere produttivi. Oggi sappiamo che il benessere dei lavoratori è la chiave per una migliore soddisfazione sul lavoro e una maggiore produttività.

Nella movimentazione dei materiali, e soprattutto quando si tratta di carrelli elevatori, vi sono molte misure correttive che si possono adottare per migliorare l’ergonomia. Ad esempio, se si desidera un abitacolo più facile da usare, è possibile prendere in considerazione la sostituzione del sedile standard con una versione completamente molleggiata e regolabile. Si potrebbe anche ricorrere a un esperto di ergonomia per aiutare i conduttori a trovare la posizione di seduta ottimale.

L’adattamento dei vostri processi e l’assicurarsi che ci siano abbastanza pause per ridurre al minimo la stanchezza è un altro approccio ovvio per ottenere dal vostro operatore i risultati migliori. In effetti, ci sono molteplici opportunità per modificare le vostre pratiche e l’ambiente di lavoro (tra cui la qualità del pavimento, l’illuminazione, la temperatura e molto altro ancora) così come i vostri carrelli elevatori.

Sebbene i responsabili del magazzino conoscano bene quanto sia necessaria l’ergonomia, vale la pena di ricordare di tanto in tanto i principali vantaggi offerti da una macchina per la movimentazione dei materiali progettata in modo ergonomico:

  • Maggiore produttività grazie al comfort del conduttore e ai comandi di facile utilizzo
  • Eliminazione dello stress, della fatica e della conseguente stanchezza o malattia
  • Protezione del conduttore da lesioni accidentali
  • Meno danni a carrelli elevatori, merci e scaffalature

Con dei vantaggi così evidenti sia per la vostra azienda che per i vostri dipendenti, non sarebbe quindi il caso di riuscire a trovare carrelli elevatori che siano stati progettati principalmente attorno al comfort del conduttore e all’ergonomia?

Tutto inizia con una progettazione intelligente

I produttori di attrezzature per la movimentazione dei materiali che fanno dei conduttori una priorità assoluta li coinvolgono sin dalle prime fasi della progettazione. Questo va ben oltre l’ottenere commenti sui progressi tecnici o la partecipazione ad occasionali prove sul campo. Inoltre, i progettisti collaborano con specialisti esterni all’azienda per assicurarsi che non venga lasciato nulla di intentato. Per saperne di più, abbiamo chiamato Andreas Schock, Product Manager di Mitsubishi Forklift Trucks.

Mondo Carrelli: Qual è la vostra definizione di “ergonomia” in relazione alla movimentazione dei materiali?

Andreas: Un ambiente di lavoro ergonomico nel campo della movimentazione dei materiali dovrebbe supportare in modo ottimale l’attività professionale e ridurre al minimo le sollecitazioni legate al lavoro. Il comparto dell’operatore del carrello elevatore, in particolare, dovrebbe essere progettato secondo criteri di sicurezza e salute, per ridurre gli incidenti, le malattie professionali o le malattie legate al lavoro.

Mondo Carrelli: Quali componenti del carrello elevatore influenzano maggiormente il benessere del conduttore?

Andreas: Guardate questo dal punto di vista del conduttore. Mani, braccia e dita devono essere usate in modo naturale per evitare lo stress ed eventuali lesioni. Occorre assicurarsi che il conduttore goda di una posizione seduta comoda e naturale. C’è abbastanza spazio nella cabina? La vista dei carichi e delle rastrelliere è abbastanza chiara da permettere al conduttore di non dovere girare il collo o torcere la testa in modo innaturale? Tutto nel design ha un effetto sul conduttore!

Mondo Carrelli: I progettisti Mitsubishi analizzano l’esperienza degli utilizzatori durante lo sviluppo dei loro carrelli. Cosa c’è di così speciale in questo?

Andreas: Oltre agli studi fatti da noi, partecipiamo ad un programma di ricerca chiamato UXUS (User Experience and Usability in complex Systems). Questo riunisce esperti di diverse discipline, tra cui la psicologia, l’interazione uomo-macchina, l’economia e il design, e prevede una profonda cooperazione tra le aziende partecipanti e il mondo accademico. Ha rinfrescato il modo in cui lavoriamo nello sviluppo dei prodotti ed ha fornito molte nuove intuizioni sul conduttore. Non dimenticate che quest’ultimo rappresenta la quota maggiore dei costi totali relativi ad un carrello elevatore nel corso della sua vita. Un posto di lavoro ergonomico progettato correttamente aiuta ad ottimizzare l’efficienza del sistema “conduttore-e-carrello elevatore”.

Concludiamo con una dritta per tutti gli acquirenti. Agli argomenti già trattati nell’elenco dei vostri criteri di acquisto, che include caratteristiche e vantaggi, costi e servizio, dovreste probabilmente aggiungere una nuova domanda:

“In che modo progettate i vostri carrelli elevatori?”

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Scegliere saggiamente adesso, per risparmiare denaro in seguito

Scegliere il carrello più adeguato potrebbe farvi ridurre le vostre spese a lungo termine.

Sia che siate alla ricerca di un equipaggiamento nuovo o di seconda mano, assicuratevi di prendervi il tempo di cercare un carrello che si adatti sia alle vostre operazioni che al vostro budget. In tal modo, potreste non solo tagliare i costi a lungo termine, ma avere anche molte più probabilità di trovare un modello che soddisfi esattamente le vostre esigenze ed aumenti la vostra produttività.

Trovare un carrello che sia adatto allo scopo

Non è mai una buona idea accontentarsi di un equipaggiamento che è quasi adeguato, ma non del tutto.

Una macchina con tante specifiche potrebbe sembrare una buona idea, ma risultare meno manovrabile o consumare più energia. Oppure potreste scegliere  un modello con bassa portata che soddisfa a malapena le vostre attuali esigenze, ma che non è a prova di quelle future rispetto a diversi tipi di carico o a cambiamenti di layout.

Analizzate le vostre operazioni e le vostre attuali  macchine per capire di cosa avete veramente bisogno. Ad esempio, a seconda del vostro utilizzo, gli stoccatori rappresentano una scelta eccellente per il sollevamento di pallet in spazi ristretti.

Se vi occorre un carrello elevatore, valutate tutte le opzioni. Magari siete abituati, ad esempio,  ai carrelli con motore termico ma se mantenete questa preferenza potreste perdervi i grandi vantaggi offerti dagli ultimi modelli di carrelli elettrici.

Scegliere la configurazione giusta può anche proteggere i vostri risultati finali. Cercate accessori appropriati come gli indicatori del peso del carico, i limitatori di velocità e le luci, perché caratteristiche come queste miglioreranno la sicurezza delle vostre operazioni e vi aiuteranno ad evitare costose collisioni, fuoriuscite di liquidi, ritardi nella produzione e danni alle scaffalature o alle attrezzature.

Investite nei vostri operatori: migliorate la produttività

Ricordate che il prezzo d’acquisto del carrello corrisponde soltanto  ad una frazione molto piccola del suo costo di impiego complessivo riferito a tutta la sua durata. La vera spesa viene investita sull’operatore. Si stima che in un periodo di cinque anni l’operatore rappresenti il 70 per cento dei costi, quindi conviene dargli l’attrezzatura giusta per fargli fare il suo lavoro nel modo più efficace possibile.

Diversi test effettuati nei Paesi Bassi hanno dimostrato che il fattore più significativo per la produttività è la prevedibilità: cioè che il carrello si comporti esattamente come l’operatore si aspetta che faccia.

È anche importante considerare il comfort dell’operatore. Dare ai vostri operatori un carrello mal equipaggiato potrebbe potenzialmente causare lesioni da sforzo ripetitivo e ferite che portano all’assenteismo e ai fermo macchina. Tutto ciò può costare caro alla vostra attività così come alla salute dei vostri operatori.

I carrelli elevatori  Mitsubishi sono dotati di caratteristiche ergonomiche che offrono un maggiore comfort dell’operatore anche durante i lunghi turni di lavoro. Prendiamo ad esempio i commissionatori VELiA EM. Hanno un gradino ultra-basso, il 45% meno alto di quello di alcuni concorrenti ed un’entrata extra larga. Questo aiuta a ridurre lo sforzo degli operatori e il rischio di inciampare.

Anche quando avrete l’attrezzatura giusta, i vostri operatori devono essere completamente addestrati e competenti nell’uso dei carrelli. Investendo sulle loro competenze, riducete il rischio di incidenti costosi.

Risparmiare sui costi energetici

La tecnologia si evolve molto rapidamente, quindi è probabile che le macchine più vecchie siano meno efficienti, consumino più carburante, producano emissioni inquinanti e, inevitabilmente, richiedano più riparazioni.

Acquistare un nuovo modello elettrico significa disporre di un carrello che produrrà poche emissioni (o nessuna). La maggior parte delle gamme di carrelli elevatori e delle macchine da magazzino Mitsubishi Forklift Trucks ha l’opzione di impiegare batterie agli ioni di litio, che permettono ricariche in base alle opportunità e sono fino al 40 % più efficienti  rispetto a quelle al piombo-acido.

Un modello elettrico sarà anche più economico da gestire. Ad esempio, un carrello elettrico da 2.5 tonnellate che lavora con turni tipici di 6.5 ore al giorno per un periodo di cinque anni, offrirà un risparmio medio del 23% rispetto ad uno equivalente diesel o a GPL.

Anche le macchine da magazzino stanno facendo passi da gigante, i modelli VELiA ES dimostrano ad esempio di essere il 14% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al loro concorrente più prossimo.

Non accontentatevi di una seconda scelta

Nel corso del tempo, scegliere il carrello sbagliato potrebbe costare molto a voi (e ai vostri operatori). Ma impegnandovi un po’ di più adesso, e dedicando del tempo alla valutazione delle opzioni, è possibile trovare il carrello ideale in grado di ottenere molto di più, e di costare molto meno, di quanto avreste mai pensato.

 

Azioni

  • Non scendete a compromessi scegliendo un carrello non del tutto adatto al compito da svolgere. 
  • Studiate i vostri costi: passare ad un modello elettrico potrebbe farvi risparmiare denaro e ridurre la vostra impronta di carbonio.
  • Parlate con i vostri conduttori: cosa desiderano dai carrelli che usano?

Valutate il vostro attuale equipaggiamento per la movimentazione dei materiali per vedere se è ancora adatto ai vostri scopi.

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Come un buon contratto di manutenzione vi farà risparmiare denaro

I carrelli elevatori, come la maggior parte delle cose, possono subire un declino nel tempo se vengono usati regolarmente. Questo deterioramento e invecchiamento non influenza solo la sicurezza sul luogo di lavoro. Può anche portare a rotture e interruzioni impreviste che riducono la vostra capacità di lavorare in modo efficiente e produttivo. Certamente, le buone garanzie e aderire agli intervalli di servizio raccomandati manterranno i carrelli elevatori in forma più a lungo, ma voi li vorrete così anche quando saranno più vecchi.

I costi causati dal trascurare la manutenzione

Alcune aziende sono preoccupate dei costi connessi all’effettuare la manutenzione. Questo è un punto di vista molto a breve termine in quanto, alla fine, farla risulterà molto più economico che chiedere interventi in emergenza…senza contare i costi dell’effettiva riparazione del carrello.

E questo è soltanto l’inizio…

I guasti imprevisti possono anche sottrarre tempo e produttività. In un magazzino, ad esempio, dove ogni minuto conta e il massimo rendimento è essenziale, un carrello guasto che blocca un corridoio può costare molto.

Se un carrello non potrà essere usato per qualche tempo, potrebbe anche essere necessario procurarsene uno sostitutivo, finché la vostra macchina non sarà di ritorno ben funzionante.

Ma per fare questo occorre tempo… e qualsiasi ritardo nelle vostre operazioni aumenta il rischio che i vostri clienti se ne accorgano. Mettetevi nelle loro panni: quanti ritardi accettereste prima di rivolgervi altrove per la vostra attività?

Siate proattivi con la manutenzione dei vostri carrelli elevatori

Fortunatamente, con un buon contratto di manutenzione, queste non sono cose di cui dovrete preoccuparvi.

Un buon fornitore di servizi per carrelli elevatori dovrebbe programmare un piano di manutenzione basato sul vostro carrello e relativa applicazione.

Queste visite programmate dovrebbero fornirvi i controlli necessari a garantire che i vostri carrelli lavorino in sicurezza e produttivamente. Inoltre, il tecnico che verrà in loco potrà istruirvi su come effettuare da soli i controlli quotidiani.

Oltre a ciò, vi permetterà di identificare prima eventuali problematiche e risolverle tempestivamente, prima che facciano in tempo a diventare problemi più grandi e costosi.

Per coloro che sovrintendono le operazioni, i contratti di manutenzione offrono la trasparenza che gli occorre per pianificare accuratamente i budget e prevedere le spese… riducendo contemporaneamente al minimo il rischio dei fermo macchina non pianificati.

Che cosa dovreste ricercare?

Con tutte queste opzioni disponibili, compresa la lingua, scegliere il più adeguato contratto di manutenzione necessario ai vostri carrelli elevatori può essere un’impresa. Provate a cercare un fornitore che possa personalizzare il contratto sulla vostra applicazione.

Generalmente, sottoscriverete un contratto per 24 o fino a 60 mesi, quindi è importante che vi accertiate che i vostri carrelli siano adeguatamente coperti. Prendetevi il tempo che vi occorre per confrontare i preventivi, comprese le spese di viaggio, i costi relativi ad interventi in orari straordinari, i sovrapprezzi e così via.

Per assistervi, abbiamo preparato una checklist semplice da usare per identificare le vostre esigenze.

 

Conclusione

Mentre alcune cose, come il buon vino e George Clooney, migliorano invecchiando, è chiaro che questo non è il caso dei carrelli elevatori… a meno che non abbiano un buon contratto di manutenzione.

Da Mitsubishi, sappiamo che tanto meglio vi prendete cura dei vostri carrelli tanto più a lungo continueranno a servirvi, offrendovi un gran rientro del vostro investimento.

Questo è il motivo per cui i nostri concessionari offrono una gamma di programmi di servizio completi e pianificati. Lavorando assieme a voi, svilupperanno un programma di manutenzione in grado di mantenere in azione i vostri carrelli e la vostra attività.

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  • Contattate il vostro concessionario Mitsubishi Forklift Trucks di zona oggi stesso
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