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Elettrico o a combustione interna: quale si adatta meglio alla tua attività?

Se sei alla ricerca del tuo primo carrello elevatore, o se intendi sostituire il vecchio, la scelta del tipo giusto può risultare difficile

 

E il fatto che, come in tutti i settori, le questioni tecnologiche, legislative e ambientali siano soggette a cambiamenti non rende certamente più facile la decisione. Per aiutarti, ecco la nostra semplice guida per capire se per l’utilizzo che intendi farne è più indicato un carrello elettrico o uno a combustione interna. Quando si tratta di decidere tra un carrello elevatore elettrico e uno a combustione interna, il punto fondamentale, che a sua volta solleva molte questioni, è l’utilizzo che intendi farne.

Le domande giuste da porsi

  • Quali funzioni deve espletare nel corso della giornata lavorativa il tuo carrello elevatore? Il tuo attuale mezzo soddisfa tutte le tue esigenze o sono intervenuti dei cambiamenti nel suo impiego?
  • Dovrà operare in spazi coperti e, in caso affermativo, tutto il tempo? Se il carrello dovrà operare anche all’aperto, per quante ore al giorno?
  • Per contro, se il carrello sarà in funzione all’aperto per la maggior parte del giorno, avrai comunque bisogno di utilizzarlo anche in spazi coperti e, in caso affermativo, per quanto tempo?
  • Quali sono le condizioni del suolo all’interno e all’esterno? I pavimenti sono uniformi, irregolari o con buche? Il suolo è asciutto o a volte è bagnato?
  • Il carrello dovrà spostarsi in salita? In caso affermativo, di quale pendenza e quante volte al giorno dovrà percorrerla?
  • Per quante ore dovrà rimanere in funzione il carrello? Quanto tempo verrà speso sollevando e quanto guidando?
  • Che tipo di carico dovrai movimentare? Quali sono le dimensioni del carico e come sarà sollevato: con le forche o con un accessorio? Il carico sarà movimentato da entrambi i lati?
  • Il carrello opererà tra scaffalature e, in caso affermativo, qual è la larghezza minima della corsia o corridoio? Dovrai misurare sia la distanza tra scaffale e scaffale, sia da lato anteriore a lato anteriore dei pallet e prendere sempre la misura più stretta.
  • Qual è il peso massimo che solleverai e a che altezza? A che altezza si trova la trave più alta?
  • Se dovrai impilare blocchi, in che direzione impilerai i pallet? Ricorda che se il carrello elevatore è più largo del tuo carico dovrai lasciare uno spazio libero sufficiente a far passare il carrello e ciò significa che non starai facendo il miglior uso dello spazio di stoccaggio disponibile.
  • Saranno presenti pedoni o altre persone al lavoro nella stessa area di azione del carrello? Le merci saranno immagazzinate e prelevate ogni giorno? Come saranno trasportate queste merci?
  • Come sarà caricato e scaricato il mezzo: da un accesso laterale, da una piattaforma di carico o risalendo una rampa di carico? Quante volte al giorno si svolgeranno queste operazioni?

Pro e contro

Una volta risposto a queste domande, sei in grado di valutare i seguenti pro e contro dei carrelli elevatori elettrici e a combustione interna.

Carrelli elevatori elettrici: pro

  • Ecologici
  • Silenziosi durante il funzionamento
  • Meno parti in movimento rispetto a un motore a combustione interna, quindi meno manutenzione e costi fissi inferiori
  • La batteria è il tuo carburante per i prossimi cinque anni o più, ammesso che tu segua le linee guida fornite dal produttore per la carica e la manutenzione
  • Il costo per caricare la batteria durante la notte è basso; il costo per kW può variare a seconda del fornitore di elettricità
  • I carrelli elevatori elettrici sono generalmente compatti, il che li rende più maneggevoli e manovrabili, specialmente nel caso dei modelli a 3 ruote
  • Meno “deration” o diminuzione della stabilità del montante ad altezze di sollevamento superiori
  • Molto versatile: la velocità di trazione, accelerazione, sollevamento, inclinazione e ausiliaria può essere facilmente modificata per essere adattata all’operatore o all’impiego che ne viene fatto

Carrelli elevatori elettrici: contro

  • Generalmente non adatti per un uso continuo all’aperto o in condizioni di bagnato
  • Necessitano di buone condizioni del suolo
  • La batteria deve essere ricaricata la notte o quando necessario
  • Se il carrello opera per più di un turno alla volta può essere necessario sostituire la batteria e ciò richiede di essere in possesso dell’apposita attrezzatura
  • Richiede un’area di ricarica con vie di aerazione
  • Uso di energia elevata per i continui sollevamenti e per salire sulle rampe

Carrelli con motore a combustione interna diesel/GPL: pro

  • Adatti per un uso continuo all’aperto
  • Non è necessario ricaricarli, per cui sono sempre disponibili per un eventuale utilizzo al di fuori delle normali ore lavorative
  • Possono operare su superfici irregolari
  • Costi iniziali inferiori rispetto ai carrelli elettrici
  • Disponibilità di maggiori capacità rispetto ai carrelli elettrici
  • I carrelli a GPL possono essere utilizzati per alcuni impieghi all’interno
  • Il GPL produce emissioni inferiori rispetto al diesel

Carrelli con motore a combustione interna diesel/GPL: contro

  • Possono essere rumorosi
  • Emissioni di scarico più elevate
  • Costo di manutenzione più elevato
  • Prezzi del carburante più elevati
  • Costi fissi più elevati
  • Versatilità inferiore rispetto ai carrelli elettrici
  • Necessitano rifornimento di carburante

In conclusione

Una volta in possesso di queste preziose informazioni sul tipo di carrello elevatore che meglio si adatta alle esigenze della tua attività, contatta un fornitore locale di fiducia. Con l’aiuto della sua esperienza, potrai affinare le tue esigenze e identificare il veicolo migliore che contribuisca al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

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  • Contatta un fornitore di carrelli elevatori di fiducia per farti consigliare

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Come effettuare più prelievi durante il processo di commissionamento

Se desiderate ottenere maggiore produttività da un carrello commissionatore, non guidate in modo più veloce, lavorate invece in modo più brillante. Il rendimento potrà essere aumentato soltanto sfruttando al massimo il tempo di effettivo commissionamento. Per fare una vera differenza si possono intraprendere sia degli approcci tecnici che organizzativi.

Svariati test e misurazioni effettuati su carrelli commissionatori, ad esempio a cura dell’agenzia olandese Andersom Testing, mostrano che la massima velocità di guida ha poca influenza sull’efficienza di un carrello commissionatore.

Nel caso che le distanze percorse non siano grandi, non ha importanza che un carrello possa viaggiare a 11 o 14 km all’ora. E in questo caso per grandi distanze si intendono percorsi di più di 75 metri, senza interruzioni come: attraversamenti, curve o altri elementi di ostacolo, ad esempio altri carrelli o pedoni che richiedono un rallentamento di marcia.

Sfruttate al meglio il vostro tempo

I veri vantaggi dipendono principalmente dall’aumentare il tempo che potete specificatamente dedicare al prelievo dei prodotti. E il miglior modo di farlo è quello di ridurre quello che perdete in altre attività. Come già menzionato, il beneficio offerto da una maggiore velocità di guida è limitato.

Una buona accelerazione e decelerazione (inclusa la riduzione di velocità automatica) ha sicuramente un impatto maggiore. Ad ogni modo, vi sono dei limiti, dovuti al proteggere le merci e al mantenere il pallet o i contenitori di fusti sulle forche. Sarà quindi vantaggioso poter disporre di un impianto sterzante dal comportamento preciso e con angoli di sterzo ottimizzati, in particolar modo se dovete lavorare in spazi ridotti o in corridoi stretti.

Più di ogni altra cosa, il vostro processo di commissionamento si avvantaggerà dall’evitare perdite di tempo di lavoro occupato nel camminare e in azioni o movimenti che non hanno niente a che fare con i prelievi. Un buon esempio di questo è il tornare a bordo del carrello. Pensate a quanto tempo richiede rimontare sul carrello dopo un prelievo, guidare, frenare, curvare e poi ridiscendere. Tutto questo ammonterà a parecchio tempo alla fine di una intera giornata lavorativa.

Per questo motivo, i carrelli commissionatori intelligenti dispongono di un pulsante di guida che permette di camminare di fianco alla macchina. Alcuni chiamano questa caratteristica ‘modalità di sterzo laterale’. Invece di salire a bordo, si preme semplicemente un pulsante e il carrello procederà al vostro fianco fino alla postazione successiva. Sebbene la marcia sia a bassa velocità, in questo modo potrete risparmiare molto tempo se disporrete di percorsi ben pianificati.

Maggiore commissionamento, inferiori consumi energetici

L’aumento di produttività guadagnato dalla modalità di sterzo laterale può aggirarsi fra il 10 e il 20%, sempre che le postazioni non siano lontane fra di loro. Gli studi dimostrano che, con una distanza fino a 6 metri fra punti di commissionamento, questa funzione produrrà un profitto diretto. Più saranno vicine le postazioni, maggiore sarà il ritorno.

Sarebbe ragionevole tenere conto di questa informazione quando si allocano le posizioni di stoccaggio. Queste scelte possono far risparmiare anche molto tempo ed energia. C’è un risparmio non solo per l’operatore, che non deve continuamente salire e scendere, ma anche per il carrello, poiché dovrà muoversi più lentamente e progressivamente. I consumi energetici possono scendere fra il 10 e13%.

Se la distanza fra le postazioni supera i 7 metri, allora è meglio tornare a bordo del carrello. È anche possibile risparmiare del tempo extra se questo è equipaggiato della funzione ‘flying start’. Infine, se vi occorre spesso salire e scendere ma anche attraversare il carrello, cercate modelli dall’ampio accesso, basso gradino di entrata, e senza ostruzioni. Con un lavoro ripetitivo come il commissionamento, mettere assieme tutti questi vantaggi farà veramente la differenza.

 

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  • Controllate che la vostra flotta possieda le funzionalità che vi permettono di risparmiare tempo: ‘flying start’, bassa altezza del gradino, modalità di sterzo laterale…
  • Fate analizzare il vostro processo di commissionamento dal vostro concessionario di carrelli elevatori.
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I tuoi carrelli elevatori sono quelli giusti per te?

Ti occorre una gestione di carico ultra flessibile?

Corridoi normali

I transpallet elevatori con operatore a terra o stoccatori sono efficienti dal punto di vista dei costi e perfettamente idonei per le semplici operazioni di stoccaggio in un magazzino ordinario. Possono tranquillamente sollevare carichi inferiori ai 750kg e sollevarli ad altezze di 4,5m. I transpallet elevatori con operatore a bordo possono sollevare carichi fino a 6m di altezza.

I carrelli retrattili, oltre a offrire una maggiore capacità di carico e sollevamento, possono essere forniti con forche telescopiche che consentono di stoccare i pallet anche in doppia profondità. Per una movimentazione delle merci più flessibile, c’è un carrello elevatore retrattile quadridirezionale che, come suggerisce il nome, può essere spostato nelle quattro direzioni. Sono carrelli particolarmente indicati per merci lunghe e voluminose, come tavole, assi e tubi.
I carrelli elevatori a contrappeso, indicati per spostamenti più lunghi, possono essere utilizzati anche per stoccare, ma sono particolarmente adatti per sollevare blocchi, per l’accatastamento libero e per pesi superiori alle 2 tonnellate.

Una bella strizzata

Se ti trovi a operare in magazzini a elevata densità, lo spazio dei corridoi sarà molto più limitato e le altezze a cui dovrai sollevare i carichi saranno potenzialmente molto più elevate. I carrelli combinatori, con a bordo l’operatore, operano in corridoi stretti, in magazzini con soffitti alti e offrono all’operatore un’ottima visuale sul processo di accatastamento. I carrelli combinatori sono versatili in quanto possono essere utilizzati sia per lo stoccaggio che per il prelevamento di ordini e possono essere movimentati in corridoi stretti o in tutto il magazzino.
I carrelli elevatori laterali offrono una buona stabilità per lavorare ad altezze maggiori. I carrelli trilaterali sono dotati di forche che ruotano di 180 gradi, rendendoli la soluzione ideale per l’accatastamento in corridoi stretti, sebbene possano comunque spostarsi, se necessario, in tutto il magazzino.

In conclusione

Per scoprire se i tuoi carrelli elevatori siano quelli giusti per te e per la tua attività, rivolgiti a un fornitore di fiducia della tua zona. Il loro esperto di stoccaggio sarà in grado di organizzare un’ispezione al fine di rivelare le potenzialità nascoste all’interno del tuo magazzino. Una volta esaminate in dettaglio le tue esigenze, potrà consigliarti sulle migliori opzioni disponibili.

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Carrelli adatti alle specifiche applicazioni

Può sembrare un’affermazione ovvia, ma procurarsi i carrelli più adeguati può fare un’enorme differenza per la vostra attività.

La movimentazione dei materiali è un lavoro complesso, e non esiste una soluzione unica per tutte le aziende. Ogni luogo di lavoro ha le sue esigenze, sfide e standard individuali. È corretto dire che alcuni carrelli funzionano a tutto tondo mentre altri sono specializzati. Il giusto mix di modelli renderà il vostro luogo di lavoro più sicuro, efficiente e produttivo.

Le aziende possono optare per una flotta di tuttofare in grado di svolgere i diversi compiti abbastanza bene. Per alcuni, questo risulterà un approccio perfettamente valido, soprattutto quando i carrelli vengono impiegati  relativamente poco o quando si verificano soltanto pochi picchi durante il giorno per i quali i carrelli sono richiesti.

Il vantaggio di gestire, ad esempio, una flotta costituita esclusivamente da carrelli elevatori richiede una minore formazione dei conducenti rispetto all’impiego di commissionatori per alti livelli di prelievo. Esistono inoltre meno operatori qualificati a guidare macchine specializzate.

Ma un modello tuttofare non è sempre la scelta migliore per tutti e assicurarsi di possedere il carrello più adatto al compito specifico può fare un’enorme differenza.

Se l’utilizzazione dello spazio è una priorità assoluta, allora si consiglia di utilizzare scaffalature più alte in combinazione a dei carrelli retrattili. Se i carrelli elevatori devono entrare ed uscire regolarmente dagli autocarri, sarebbe più indicato usare modelli con montanti più bassi o con alzata libera. Potreste valutare gli specifici compiti svolti dal vostro personale e considerare se potrebbero utilizzare anche un semplice transpallet a timone. Se il vostro carrello elevatore viene utilizzato molto poco, pensate invece all’impiego di uno stoccatore, a seconda del peso del carico e dell’altezza dei profilati.

Impermeabilizzazione, idoneità per ambienti puliti come quelli in cui si preparano degli alimenti, piccoli raggi di sterzata, esistono centinaia di funzioni o caratteristiche che potrebbero rendere un carrello più adatto al compito da affrontare.

Con margini sempre più ristretti in settori altamente competitivi, gli operatori sono spesso sotto pressione in termini di tempo, e fornire loro gli strumenti corretti può aiutare a ridurre gli incidenti, migliorare la produttività, ed ottenere innumerevoli altri vantaggi.

Sia che si tratti di transpallet o carrelli multi-direzionali che di stoccatori e commissionatori; pedane sollevabili, forche di sollevamento a forbice, cabine per celle frigo:  se avete esigenze specifiche, parlate con il vostro fornitore di ciò che vi occorre esattamente.

Quando occorre sostituire i carrelli o ampliare la flotta, cogliete l’occasione per rivalutare le vostre esigenze o il layout del magazzino. Analizzate se è possibile utilizzare modelli specializzati per lavori specifici che facilitano la vita del vostro operatore e rendono il suo lavoro più efficiente.

Pensate alla seguente metafora sulla differenza tra un completo da lavoro ed un abito da sera. Entrambi sono utili, e in molti casi viene scelto il primo perché è molto più versatile e va bene in svariate situazioni. Ma a volte, l’occasione richiede proprio un abito da sera e non va bene niente altro.

Conclusione

Assicuratevi che la flotta in vostro possesso sia la più adatta al compito specifico. La scelta di modelli per ogni tipo di applicazione è talmente vasta che potreste scoprire che l’ottimizzazione del vostro assetto sia più facile di quanto possiate pensare, riuscendo ad ottenere che ogni elemento si adatti perfettamente.

      Azioni

  • Guardate alle vostre attività o all’allestimento del magazzino con occhi nuovi. Se potreste ricostruire la vostra flotta da zero, c’è un approccio diverso che vorreste adottare?
  • Contattate un concessionario di carrelli elevatori per parlargli del vostro flusso di merci e valutare se sia necessario adattare la vostra flotta.  

 

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Svelato il componente più prezioso del tuo carrello elevatore

In tutti i carrelli elevatori, l’elemento che produce l’impatto maggiore in termini di sicurezza, prestazioni e costi di esercizio è anche il più costoso: parliamo dell’operatore.

Durante la vita del carrello elevatore si spende di più per i salari degli operatori che per qualsiasi altra cosa, ed è giusto che sia così. L’operatore è l’investimento più importante per la sicurezza, l’efficienza e la produttività delle operazioni.
La prima cosa che un carrello elevatore deve assicurare è un buon posto in cui lavorare, ma fin troppi manager ritengono che una buona cabina sia un lusso. E questo è un grande errore.

Incremento della produttività

Lo spazioso comparto operatore della serie EDiA EX Mitsubishi colloca ogni funzione alla comoda portata dell’operatore.
Per gli operatori essere scomodi costituisce una grande distrazione che presto causa stanchezza. La mancanza di concentrazione riduce le prestazioni, aumentando il rischio di incidenti.
Una cabina ben studiata ha tutti i comandi a portata di mano, in modo da permettere alla mente dell’operatore di concentrarsi sul lavoro e ai suoi occhi di focalizzarsi sull’ambiente. Riduce, inoltre, la necessità di movimenti inutili (che possono risultare davvero troppi durante un turno), evitando così di stancare l’operatore.
Per quanto possa sembrare banale, è anche importante avere spazio a sufficienza. Le statistiche mostrano che la corporatura dei lavoratori europei sta crescendo e una normativa dell’Unione Europea del 2014 indica che i datori di lavoro devono agevolare anche coloro che sono sovrappeso. Quindi è importante scegliere carrelli elevatori in cui qualsiasi corporatura possa sedersi comodamente.

Eliminazione dello sforzo

I problemi fisici dovuti a sforzi subiti dai conduttori possono avere un impatto a lungo termine sulla loro salute. Il collo, le spalle, la parte superiore della schiena e gli avambracci ne vanno particolarmente soggetti e vengono provocati soprattutto dal protendersi troppo per raggiungere le leve e dall’eccessiva vibrazione della cabina.

I comandi idraulici ben progettati permettono operazioni precise anche indossando guanti pesanti. Mitsubishi ha adottato per prima i comandi a sfioramento sui suoi carrelli elevatori. Attualmente, molti modelli comprendono questa caratteristica nel design più recente.

Considerando i periodi di malattia ed eventuali risarcimenti, acquisire carrelli che abbiano un buon design ergonomico risulta essere una misura economicamente necessaria.

Per quanto possibile, la posizione di guida deve essere totalmente regolabile e sostenuta, per esempio grazie a completi supporti per gli avanbracci, come quelli disponibili su molti carrelli elevatori Mitsubishi, con bracciolo a tutta lunghezza che può essere spostato lungo due direzioni. Cerca anche sedili e piantoni dello sterzo regolabili e risparmia tempo scegliendo modelli che memorizzano le impostazioni personali di ciascun conduttore.

Presta una particolare attenzione ai carrelli elevatori retrattili: quando gli operatori salgono e scendono dal loro veicolo anche fino a 100 volte per turno, le articolazioni ne risentono. Alcuni piccoli accorgimenti, come i gradini larghi e anti-scivolo, buone barre di appoggio e la seduta più bassa, possono ridurre notevolmente lo sforzo richiesto all’operatore. Alcuni modelli hanno anche ulteriori caratteristiche di comodità. Quando abbiamo progettato SENSiA, la nostra serie di carrelli elevatori retrattili più recente, abbiamo persino creato una consolle che si ripiega ordinatamente per facilitare il più possibile il lavoro.

Considerando i periodi di malattia ed eventuali risarcimenti, acquisire carrelli che abbiano un buon design ergonomico risulta essere una misura economicamente necessaria.

Per quanto possibile, la posizione di guida deve essere totalmente regolabile e sostenuta, per esempio grazie a completi supporti per gli avanbracci, come quelli disponibili su molti carrelli elevatori Mitsubishi, con bracciolo a tutta lunghezza che può essere spostato lungo due direzioni. Cerca anche sedili e piantoni dello sterzo regolabili e risparmia tempo scegliendo modelli che memorizzano le impostazioni personali di ciascun conduttore.

Presta una particolare attenzione ai carrelli elevatori retrattili: quando gli operatori salgono e scendono dal loro veicolo anche fino a 100 volte per turno, le articolazioni ne risentono. Alcuni piccoli accorgimenti, come i gradini larghi e anti-scivolo, buone barre di appoggio e la seduta più bassa, possono ridurre notevolmente lo sforzo richiesto all’operatore. Alcuni modelli hanno anche ulteriori caratteristiche di comodità. Quando abbiamo progettato SENSiA, la nostra serie di carrelli elevatori retrattili più recente, abbiamo persino creato una consolle che si ripiega ordinatamente per facilitare il più possibile il lavoro.

Riduzione dei danni

La visibilità rappresenta il fattore cruciale in circa l’80% degli incidenti, quindi cerca una cabina che sia progettata in modo da offrire una visibilità chiara in tutte le direzioni; e naturalmente anche un modello con montante ad alta visibilità.

La buona ergonomia aiuta anche in questo caso. Ovviamente, un conduttore stanco o distratto non sarà al suo meglio, e ciò rende più probabili gli incidenti. Poiché i due terzi delle vittime dei carrelli elevatori sono dei colleghi a piedi, aiutare il conduttore a restare focalizzato rende il luogo di lavoro più sicuro per tutti.
A ogni modo, ridurre il rischio di incidenti non protegge soltanto la forza lavoro. Se accadono troppo spesso, anche danni minori ai carrelli, alle scaffalature e allo stock fanno in fretta a diventare una spesa enorme, spesso senza copertura assicurativa.

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Aumento dei profitti

In determinate condizioni, le scaffalature a doppia profondità potrebbero aumentare la densità di stoccaggio fino al 25%.

La pressione crescente dell’alta dirigenza verso la produzione “snella” ha fatto sì che molti responsabili del servizio di movimentazione dei materiali si sentissero intrappolati tra l’incudine e il martello.
Con meno risorse a disposizione e una domanda ai massimi storici, l’ottimizzazione della produzione è a dir poco proibitiva. Sebbene ogni magazzino sia una realtà a sé stante, è importante ricordare che è possibile potenziare l’efficienza di quasi tutti i magazzini con un impegno minimo in termini di tempo e fatica.
Un fattore fondamentale per migliorare la redditività del proprio magazzino consiste nell’individuare il miglior sistema di scaffalatura per i propri prodotti. Per essere sicuri di prendere le decisioni più appropriate per il proprio spazio, è opportuno chiedere la consulenza di un fornitore di fiducia. appropriate per il proprio spazio, è opportuno chiedere la consulenza di un fornitore di fiducia.

Ogni prodotto al posto giusto

La scelta delle attrezzature ha un impatto diretto sull’efficienza e la redditività della propria attività. Al fine di indirizzare verso la decisione più giusta, il presente articolo offre una descrizione dei vari tipi di scaffalature con le relative funzioni e applicazioni migliori.

Accatastamento libero

L'”accatastamento in blocchi” di pallet, senza sistemi di scaffalatura, è il metodo di stoccaggio più semplice ed economico. Questo metodo può essere utilizzato solo quando si movimentano grandi quantità di uno stesso prodotto in cui pallet della stessa altezza vengono impilati uno sopra l’altro. Sfortunatamente, non è possibile applicare il metodo FIFO (First In First Out).
Scaffalature portapallet

Scaffalature portapallet

Le scaffalature portapallet tradizionali offrono flessibilità e sono pratiche da utilizzare. Facili da regolare e da aggiungere, offrono un accesso semplificato a ogni singolo pallet. Sebbene si tratti di una soluzione economicamente vantaggiosa, può richiedere corsie fino a 3,5 metri di larghezza, secondo il tipo di carrello elevatore che si utilizza.

Scaffalature a doppia profondità

Come suggerisce il nome, i pallet vengono conservati a una profondità doppia per un totale di quattro pallet tra le corsie. La scaffalatura doppia richiede un carrello con forche telescopiche e corsie di larghezza leggermente superiore. Data la necessità di un numero inferiore di corsie, la densità di stoccaggio può essere aumentata fino al 25% a seconda del numero di posti per pallet.

Magazzino a corsie strette

Quando lo spazio è limitato, questa soluzione consente corsie di soli 1,8 metri di larghezza. Il sistema richiede carrelli per corsie strette. Generalmente i pallet possono essere depositati e prelevati in modo più rapido rispetto a quanto accade con la scaffalatura convenzionale a causa del modo in cui operano i carrelli per corsie strette. Corsie di larghezza inferiore a 1,8 m sono possibili in abbinamento ai carrelli VNA (Very Narrow Aisle) per corsie molto strette, che generalmente richiedono un sistema di guida a pavimento (cavo, binario). È bene, tuttavia, ricordare che ciò che si guadagna con la specializzazione si perde in flessibilità.

Scaffalatura drive-in e drive-through

Questo sistema è progettato per i magazzini con elevati costi di esercizio (imputabili, ad esempio, al riscaldamento e al condizionamento) e una gamma limitata di merce da movimentare. I carrelli possono movimentare i pallet per depositare e prelevare carichi mediante spinta o mediante scorrimento lungo lo scaffale, eliminando la necessità delle corsie e aumentando la capacità di stoccaggio. Usando una combinazione di accatastamento su scaffali senza punti di pressione e accatastamento a terra in blocchi compatti, il sistema è particolarmente utile per conservare merce stagionale.

Sistemi di stoccaggio a satellite

In un sistema di stoccaggio a satellite, i pallet vengono impilati in profondità e rimossi con una gru da magazzino. Progettato per i magazzini con un elevato indice di rotazione delle giacenze, questo sistema automatizzato offre un metodo di recupero rapido e automatico. Il rovescio della medaglia è legato agli elevati costi di capitale.

Stoccaggio su scaffalature dinamiche

Lo stoccaggio su scaffalature dinamiche offre una soluzione decisamente compatta per merci ad alta frequenza. Tuttavia, a causa della sua complessità, richiede un notevole investimento di capitali. Questa soluzione è particolarmente indicata per merci su pallet o merci in cartoni.

Design intelligente

Lo spazio di magazzino sta assumendo un valore crescente e tale spesa sembra destinata ad aumentare nel tempo. Al fine di mantenere bassi i costi e alta la produttività, è necessario ridurre lo spazio utilizzato, sfruttando al massimo il volume cubico tra il pavimento e il soffitto.
I prodotti, il layout del magazzino e le esigenze hanno un impatto diretto sui tipi di scaffalature necessarie. Di conseguenza molte attività di successo dipendono da almeno due sistemi di movimentazione di magazzino. Non c’è da stupirsi, quindi, se il consulente suggerirà una combinazione di attrezzature.

La nostra conclusione

La scaffalatura influenza notevolmente la produttività, ma anche l’ambiente svolge un ruolo determinante. Dopo tutto, può essere efficiente solo se la sua configurazione lo è altrettanto. Per ottimizzare l’efficienza, è opportuno chiedere la consulenza di un fornitore di carrelli elevatori di fiducia. Grazie alle sue conoscenze e alla sua esperienza, saprà consigliarti la combinazione di scaffali e carrelli più adatta alla tua applicazione.

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