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Guida all’acquisto di un carrello elevatore usato

I lettori di Mondo Carrelli ci hanno chiesto di affrontare un argomento in particolare: come procedere nell’acquisto di un carrello elevatore di seconda mano

Quando comprare l’usato 

In questo periodo ci sono offerte molto interessanti sull’attrezzatura di seconda mano, ma questo è anche il momento ideale per acquistare un mezzo nuovo. Occorre, quindi, prestare estrema attenzione al fine di concludere l’affare migliore.
Come accade quando si compra un’auto usata, il venditore potrebbe non dirti tutto, costringendoti a pagare migliaia di euro per le inevitabili riparazioni. Pertanto, prima dell’acquisto conviene scegliere un fornitore di buona reputazione e verificare attentamente il mezzo.

Se la tua azienda necessita di un determinato tipo di carrello elevatore o di specifiche particolari, forse l’usato non fa per te. Scegliere un veicolo di seconda mano aumenta il rischio di guasto. Di conseguenza, prima di acquistarne uno poniti le seguenti domande:

  • La tua azienda subirebbe grosse perdite in caso di un guasto al carrello elevatore?
  • Il lavoro svolto dal mezzo è molto impegnativo?
  • Intendi utilizzare il carrello elevatore per più di quattro ore al giorno?

Se hai risposto “sì” a una delle domande precedenti, considera seriamente la possibilità di acquistare un carrello elevatore nuovo, proprio per la sua affidabilità. Analogamente, se il carrello elevatore che utilizzi attualmente è essenziale per la tua attività, potresti acquistarne un altro di seconda mano e tenerlo come riserva e supporto. A prescindere da quali siano le tue esigenze, la seguente lista si rivelerà utile nel prendere la decisione giusta.

1: Il carrello elevatore è in grado di eseguire il tipo di lavoro richiesto? 

Nel decidere di acquistare o meno l’usato, chiedi ad almeno tre rivenditori di effettuare un sopralluogo e di farti un’offerta sia per il nuovo che per l’usato.
Nell’indicarti il prezzo dell’usato, alcuni rivenditori tenderanno a proporti ciò che hanno già disponibile in magazzino, piuttosto che mezzi in grado di soddisfare le tue esigenze. Viceversa, chiedendo il prezzo di un veicolo nuovo, i rivenditori descriveranno in dettaglio il carrello ottimale per la tua attività.
Chiedendo il prezzo sia del nuovo che dell’usato, potrai facilmente informarti sulle varianti, tra cui capacità, altezza del montante e tipo di carrello

2: Scegliere marche affidabili 

Non tutte le marche di carrelli elevatori sono altrettanto affidabili nel tempo. Scegli un produttore conosciuto che abbia una reputazione consolidata in termini di affidabilità; è probabile che, con il passare del tempo, i suoi mezzi dimostrino di avere problemi meno frequenti e di minore gravità, oltre a svalutarsi più lentamente in “età avanzata”. Optare per un produttore affidabile aumenta il valore residuo del mezzo e la tua capacità di ottenere facilmente ricambi e assistenza a lungo termine.
Analogamente, scegli sempre il rivenditore nella tua zona che gode della reputazione migliore. Pretendi dal rivenditore la stessa affidabilità che ti aspetti dal tuo carrello elevatore. Per individuare i rivenditori più adatti a soddisfare la tua azienda, chiedi sempre delle referenze.
Per una maggiore protezione, scegli un rivenditore appartenente a un’associazione di categoria nazionale o europea: un chiaro indicatore di serietà e degli standard di assistenza cliente.

3: Controllare i documenti 

  • La marcatura CE sul carrello elevatore
  • Targhetta identificativa (con nome e indirizzo del produttore) e targhetta della capacità, nella lingua corretta
  • Certificato CE, nella lingua corretta
  • Manuale operatore del mezzo, nella lingua corretta
  • Etichette e avvertenze sul mezzo, nella lingua corretta

Assicurati che il mezzo presenti una marcatura CE valida, attestante la sua approvazione ai fini dell’utilizzo in Europa. In seguito al numero crescente di “importazioni illecite” presenti sul mercato (ossia senza marcatura CE), potresti ritrovarti con un carrello elevatore invendibile, i cui ricambi sono introvabili o che, in caso di incidente, potrebbe addirittura invalidare la tua assicurazione. Per maggiori dettagli sulle importazioni illecite, leggi il nostro articolo

4: Cosa dice il contatore? 

Controlla sempre il contatore orario del mezzo, proprio come faresti con il contachilometri di un’auto.
Pensa a cosa ti aspetteresti da un’auto usata il cui contachilometri segna 150.000 km. Secondo gli esperti, un’ora di utilizzo del carrello elevatore equivale a guidare un’auto a una velocità media di 50 km/h. Quindi utilizzare un carrello elevatore per 1.500 ore all’anno equivale a guidare un’auto per 75.000 km ogni anno!

È buona norma cercare un carrello elevatore che sia stato utilizzato non oltre le 1.000 ore per ogni anno di vita.
Ma attenzione: ricorda che, come per le auto, il contatore può essere stato alterato da rivenditori poco affidabili! Per confermarne la lettura, chiedi sempre il tagliando (come faresti per un’auto); ciò ti permetterà di controllare le condizioni di manutenzione.

5: Provare prima di acquistare 

I carrelli elevatori dovrebbero essere sempre ispezionati e provati prima dell’acquisto. Ciò è particolarmente importante in seguito all’aumento dei veicoli acquistati on-line. Alcuni tecnici hanno, infatti, rilevato problemi crescenti nei carrelli elevatori acquistati con questa modalità.
Soprattutto nei mezzi con motore a combustione interna, è essenziale avviare il motore a freddo. Presta, quindi, particolare attenzione alla fluidità del motore mentre gira e accertati che il livello dei fumi non sia eccessivo.
Per verificare le prestazioni del carrello elevatore in situazioni difficili, chiedi a un operatore qualificato di manovrarlo su una rampa sia in avanti che a marcia indietro.

6: Eseguire la prova di perdita 

Durante la tua ispezione, esegui questa semplice prova su un carrello elevatore con motore a combustione interna: parcheggia il mezzo in un’area sgombra, poi guidalo per circa 10-15 minuti. Durante questo periodo di tempo, chiedi a un operatore qualificato di effettuare tutte le funzioni idrauliche.
Infine, sposta il mezzo ed esamina il pavimento alla ricerca di perdite di liquido eloquenti. Anche le piccole perdite sono avvertimenti importanti e può risultare costoso ripararle, soprattutto nel caso di perdite di trasmissione.

7: Funzionamento del montante 

Verificate che il montante funzioni in modo fluido, con o senza carico. Il montante non dovrebbe bloccarsi (incepparsi) e non dovrebbe esserci gioco nei canali del montante o tra il carrello della forca e il montante. Montanti e catene dovrebbero essere sempre verificati da una persona competente.
Accertatevi che il montante, una volta caricato, non scivoli verso il basso o in avanti. Ciò potrebbe segnalare problemi alle guarnizioni, al pistone o alle valvole.
Verificate che la targhetta dei dati di funzionamento sul mezzo indichi il montante ed eventuali accessori montati. Nel corso della vita utile di un carrello elevatore, il montante potrebbe essere stato sostituito. Questo è un aspetto spesso trascurato.
In caso di spostamento laterale, verificate che il montante funzioni in modo fluido e non si inceppi una volta caricato.

8: Forche 

Esamina le forche del carrello elevatore alla ricerca di eventuali danni o segni d’usura, prestando particolare attenzione a:

  • Spessore del tallone: Il valore minimo dovrebbe essere specificato dal produttore del carrello elevatore. Se tale valore non fosse disponibile, verifica che sia conforme a ISO5057.
  • Aderenza: Una scarsa aderenza potrebbe indicare l’usura del carrello o dei punti di sospensione
  • Crepe: Verifica visivamente la presenza di danni sui bracci in corrispondenza dei talloni e dei supporti

9: Cosa copre la garanzia? 

  • Quanti anni di garanzia vengono offerti
  • Cosa copre la garanzia
  • Quali sono le franchigie

Per una maggiore sicurezza, puoi richiedere una garanzia aggiuntiva per la batteria.
Da notare: la maggior parte delle garanzie è valida per i carrelli elevatori nuovi e alcune decadono al momento della rivendita. Altre, invece, accompagnano il mezzo quando viene ceduto a un altro proprietario. La Garanzia Estesa sui Carrelli Elevatori Mitsubishi ne è un esempio.

10: Attenzione ai carrelli elevatori a noleggio o dimostrativi, offerti a prezzi d’occasione 

I carrelli elevatori a noleggio possono costituire una buona scelta se hai bisogno di un mezzo “di riserva”, in quanto solitamente sono ben tenuti e vengono messi in vendita dopo qualche anno di utilizzo. In genere, un carrello elevatore con motore a combustione interna “di proprietà” viene utilizzato per circa 1.500 ore all’anno e viene permutato dopo circa 7 anni (anche dopo 10 anni per i carrelli elevatori elettrici). Invece, un mezzo facente parte di un parco di carrelli elevatori a noleggio a breve termine dovrebbe avere sul contatore meno di 1.000 ore all’anno e normalmente viene rivenduto dopo appena 3-5 anni.
Analogamente, un mezzo che il rivenditore ha destinato a soli scopi dimostrativi dovrebbe avere poche ore di utilizzo sul contatore.

11: In quali condizioni è la batteria? 

Gran parte del valore di un carrello elevatore elettrico dipende dalla batteria e, quindi, sostituirla può risultare molto costoso. Pensa che, quando il mezzo è nuovo, la batteria rappresenta circa il 30% del valore totale, mentre dopo 5 anni può salire al 40% e oltre
Per valutare la durata della batteria che è possibile aspettarsi da un mezzo a contrappeso elettrico di seconda mano, è sufficiente considerare che, di norma, la vita della batteria equivale a 1.200 ricariche della durata di circa 5 ore ognuna.
Dividendo per 5 il numero delle ore di funzionamento del mezzo, potrai scoprire quante ricariche rimangono. Consideriamo un carrello elevatore con 3.500 ore di funzionamento:
3500 ore lavorate fino a oggi /5 = 700 ricariche batteria effettuate
1200 ricariche batteria ancora disponibili – 700 ricariche batteria effettuate = 500 ricariche batteria rimanenti
500 ricariche batteria rimanenti x 5 ore per ogni ricarica batteria = 2.500 ore rimanenti di vita batteria
Per determinare quanto influisce la vita della batteria sul tuo ambiente di lavoro, occorre calcolare il tuo utilizzo annuo. Moltiplica per 52 il numero delle ore di funzionamento settimanali del mezzo. Se il tuo carrello elevatore funziona per 24 ore alla settimana, il tuo utilizzo annuale (1.248 ore) indica che dovrai sostituire la batteria tra 2 anni.
Un sistema per determinare il buono stato della batteria consiste nell’esaminare le piastre della batteria alla ricerca di cristalli bianchi. Ciò potrebbe indicare la presenza di solfatazione, un processo spontaneo mediante il quale i cristalli solforici provenienti dall’acido solforico aderiscono alle piastre di piombo, impedendo alla batteria di ricaricarsi. Questo problema è più frequente negli ambienti caldi in cui le batterie vengono utilizzate o ricaricate spesso ed è la causa principale di un guasto prematuro, oltre che di danni irreparabili alla batteria.
In alternativa, potresti far ispezionare la batteria del mezzo a un fabbricante di batterie o a un rivenditore di carrelli elevatori di fiducia, in grado di verificare la gravità specifica della batteria. I risultati ti permetteranno di valutare il buono stato di questo componente essenziale del mezzo.

12: Controllare i pneumatici 

Controlla che gli pneumatici non presentino segni di usura irregolare, in quanto ciò può indicare uno scarso allineamento degli assi. Una riparazione, questa, senza dubbio molto costosa.
Assicurati che sul mezzo che intendi acquistare non siano stati montati per errore pneumatici compositi. Questi si usurano in modo prematuro e può risultare molto oneroso ripararli.
In caso di gomme piene, attenzione alle linee marcate: indicano che il mezzo si sta avvicinando al suo limite di usura.
La sostituzione degli pneumatici di un carrello elevatore può essere costosa. Conviene acquistare gli pneumatici giusti (clicca qui per leggere un precedente articolo sull’argomento). Fatto ciò, puoi anche tirar calci alle gomme, se lo desideri…

Come individuare un uso scorretto 

Un controllo accurato effettuato da un esperto è insostituibile, meglio se condotto dall’addetto all’assistenza della tua azienda. Ecco alcuni punti essenziali da verificare. Ti consigliamo di stampare questa checklist e di portarla con te quando vai a esaminare un carrello elevatore.

  • Danni al tetto di protezione o allo schienale
  • Bassa pressione dell’olio
  • Ghiere o valvole usurati
  • Danni al radiatore
  • Ruggine nel refrigerante del motore
  • Fluido di trasmissione scolorito
  • Canali del montante arcuati o graffiati
  • Graffi sul montante o sugli steli dei cilindri
  • Sbandamento verso il basso del carrello sollevato
  • Perdite nelle valvole di controllo idraulico
  • Marcatura CE assente o sospetta
  • Bracci delle forche con crepe, saldature, curvature o usura eccessiva.
  • Snodi dell’asse sterzante o estremità dei tiranti allentati
  • Crepe nel telaio o segni di risaldatura
  • Abbondante ruggine sul telaio
  • Attrezzatura di sicurezza mancante
  • Numero elevato di ore di funzionamento (più di 1.000 ore all’anno dall’acquisto del mezzo nuovo)
  • Usura irregolare dei pneumatici
  • Perdite di liquido sotto al mezzo quando rimane fermo per 10-15 minuti
  • Rumorosità eccessiva del motore durante il trasporto di un carico
  • Residui di fuliggine nel tubo di scarico
  • I freni dovrebbero arrestare il mezzo senza strappi e in modo regolare
  • Manuale istruzioni nella lingua corretta

Conclusione 

Se sei alla ricerca di un carrello elevatore di riserva o ne fai un uso occasionale, può aver senso acquistare un mezzo usato. Non sempre è possibile ma, se hai dei dubbi, puoi fare l’insolita richiesta di noleggiare il veicolo per alcune settimane prima di impegnarti nell’aquisto. Se la tua ditta dipende dal carrello elevatore, da un punto di vista aziendale ti converrà acquistarne uno nuovo, possibilmente con una garanzia estesa. Qualunque sia la tua decisione, presta la stessa attenzione che dedicheresti all’acquisto di un’auto e affidati a un produttore di comprovata affidabilità.

 

  • Azioni
  • Chiedi al rivenditore il prezzo di carrelli elevatori sia usati che nuovi
  • Assumi un tecnico per esaminare i mezzi usati
  • Analizza le implicazioni finanziarie del noleggio rispetto all’acquisto
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I motori più puliti fanno bene all’ambiente, e ai vostri costi di gestione complessivi

I motori più puliti fanno bene all’ambiente, e ai vostri costi di gestione complessivi

La richiesta di veicoli con inferiori emissioni e consumi più efficienti del carburante nel settore ’automobilistico si è spostata anche in altri campi dei trasporti. E quello dei carrelli elevatori industriali non fa eccezione. Oltre alla domanda di mercato, anche le normative europee hanno influenzato lo sviluppo dei moderni motori industriali.

Per ottenere questi risultati, molti produttori di motori diesel stanno adottando sistemi di rimessa in circolo dei gas di scarico (Exhaust Gas Recirculation – EGR), una tecnologia di post-trattamento delle emissioni che converte gli ossidi di azoto (NOx) nel flusso di scarico del motore diesel in azoto e vapore acqueo: due componenti naturali e sicuramente più rispettosi dell’ ambiente.

Come funzionano i sistemi di trattamento delle emissioni? E in che modo giocano un ruolo nell’abbassamento degli scarichi nocivi e nel miglioramento dell’efficienza dei consumi del carburante?

Il processo di combustione

I gas di ossido di azoto (NOx) si creano durante il processo di combustione a causa dell’elevata temperatura dei cilindri nel motore. Per ridurre le emissioni di NOx, prima che si sviluppino, è necessario abbassare la temperatura dei cilindri durante il processo di combustione.

Per soddisfare le normative sulle emissioni sono  stati sviluppati diversi nuovi sistemi e tecnologie dell’aria, come ad esempio:

  1. Rimessa in circolo dei gas di scarico (EGR)
  2. Common rail
  3. Rimessa in circolo dei gas di scarico

Il sistema di rimessa in circolo dei gas di scarico (EGR), noto anche come Sistema di riduzione dei NOx (NOx Reduction System – NRS), cattura una parte degli scarichi del motore, la raffredda, e la invia di nuovo indietro al collettore di aspirazione. L’EGR è efficace perché viene ridotta la percentuale totale di ossigeno disponibile nella camera di combustione grazie al gas di scarico ricircolato contenente pochissimo ossigeno, rispetto all’aria. Questa minore quantità di ossigeno nella camera di combustione consente di ottenere tempi di iniezione del carburante più avanzati, il che aiuta ad abbassare la temperatura del cilindro. Portando così a ridurre le emissioni di NOx.

E non è tutto. Mentre l’EGR abbassa i livelli di NOx durante la combustione del motore, il post-trattamento riduce il particolato (Particulate Matter – PM), gli idrocarburi (Hydrocarbons – HC) e il monossido di carbonio (CO) nello scarico.

  1. Common rail

Il common rail è un sistema di iniezione di carburante utilizzato dai moderni motori diesel. I sistemi a common rail garantiscono un livello di flessibilità tale da consentire un controllo delle emissioni, della potenza e del consumo di carburante ai massimi livelli. Un numero crescente di moderni motori diesel impiega i sistemi di alimentazione a iniezione diretta common rail (common rail direct injection – CRDi) per la flessibilità che offrono, nel rispetto delle norme più rigorose in materia di controllo delle emissioni.

In un sistema a common rail, il carburante viene immagazzinato a pressione variabile in un cilindro, o ‘rail’ (binario), collegato agli iniettori del motore tramite singoli tubi, che lo rendono un “common rail” (binario comune) per tutti gli iniettori. La pressione è controllata da una pompa del carburante ma sono gli iniettori, che lavorano in parallelo ad essa, a controllare i tempi e la quantità di carburante iniettato. Questo viene iniettato sotto pressione con una precisione controllata elettronicamente. Se confrontato con i più vecchi sistemi di alimentazione, quello a common rail è in grado di fornire carburante ad una pressione più elevata, garantendone un uso più efficiente. Il consumo di carburante diminuisce perché  viene spruzzato in modo più sottile, bruciando così in modo più efficiente.

Attraverso una temporizzazione flessibile, il sistema a common rail fornisce anche il carburante in più fasi, invece che in una volta sola. Questo migliora i livelli di rumore, vibrazioni e durezza, rendendo il motore più silenzioso e progressivo.

Un ulteriore vantaggio del sistema CRDi è che inietta il carburante direttamente nella camera di combustione. Ciò fa sì che se ne sprechi meno in fuliggine o in particolati negli scarichi e nei depositi all’interno del motore.

Conclusione

Le tecniche moderne permettono potenza e coppia elevate ad un basso numero di giri, ed un funzionamento senza problemi. Ma le aziende stanno anche cercando di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale abbassando il loro consumo energetico.  Utilizzando veicoli con emissioni più pulite e consumi ridotti è possibile anche aspettarsi costi di esercizio inferiori.

  • Contromisure

  • Assicuratevi che i vostri carrelli elevatori termici soddisfino le normative più recenti sulle emissioni.

  • Controllate i livelli di consumo di carburante della vostra flotta e sostituite i carrelli elevatori che funzionano in modo non efficiente. Verrete compensati dal relativo risparmio.

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Carrelli elevatori elettrici o termici: una continua lotta

C’è una battaglia che infuria tra i carrelli elevatori elettrici e quelli termici, voi da che parte state? Soltanto pochi anni fa, questa era una scelta semplice. Ma i più recenti sviluppi nella progettazione dei carrelli elettrici hanno reso questa decisione più difficile.

Mentre molti produttori di carrelli allevatori stanno enfatizzando i vantaggi dei modelli elettrici, da Mitsubishi comprendiamo quanto sia importante soppesare tutte le opzioni. Dopo tutto, è l’unico modo che possa garantire che otteniate il modello più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget.

Il vostro futuro riguarda i modelli elettrici?

In questi ultimi anni, abbiamo visto che i carrelli elevatori elettrici competono molto bene con quelli termici. E anche per delle buone ragioni.

  • Inferiori spese per tutta la loro durata.
  • Funzionamento senza emissioni (che potrebbe essere anche un requisito necessario nel vostro paese per le attività al chiuso).
  • Batterie che contengono un’elevata percentuale di piombo riciclato.
  • Zero smaltimento rifiuti (per esempio fluidi del motore, della trasmissione, ecc.).
  • Questi carrelli generano minore rumore e vibrazioni, riducendo la possibilità di affaticare l’operatore.
  • Inferiore numero di parti mobili da mantenere e riparare.
  • Inferiori costi di alimentazione, grazie alle ricariche.

Per quanto tutto questo possa suonare interessante, se desiderate passare ai carrelli elevatori elettrici vi sono alcuni potenziali ostacoli da considerare:

  • Investimento iniziale maggiore (ma spese inferiori per tutta la loro durata).
  • Spesso richiedono un’area di ricarica dedicata.
  • È necessario preparare il personale su come gestire la batteria per ridurre i tempi di inattività.
  • Molti modelli elettrici non sono adatti alle attività all’aperto, soprattutto in presenza di acqua o umidità. Ci sono alcune eccezioni come i modelli EDiA EX Mitsubishi, che sono protetti dalla penetrazione di acqua e polvere.

Ma nel vostro caso, un carrello elevatore termico potrebbe forse essere la scelta migliore? 

Il mercato dei carrelli elevatori diesel e GPL resta forte. Attualmente, i carrelli elevatori termici continuano ad essere la scelta dominante per le applicazioni molto intensive, ed anche per le operazioni all’aperto e per quelle situazioni che richiedono turni multipli. E, anche in questo caso, per delle buone ragioni…

  • Lavorano con efficienza sia al chiuso che all’aperto… anche sotto la pioggia e col brutto tempo.
  • L’investimento iniziale è più basso poiché è necessario investire soltanto in serbatoi e immagazzinaggio.
  • Rifornire il carburante è semplice e veloce (e la bombola di GPL può essere sostituita anche in soli 5 minuti).
  • Sono adatti alle applicazioni più impegnative che richiedono l’uso di accessori con elevate capacità residue restanti.

Ad ogni modo, ci sono alcuni aspetti da considerare. Questi includono:

  • Nel caso di operazioni al chiuso (se permesse) sarà necessaria una ventilazione adeguata per proteggere il personale.
  • I carrelli elevatori termici generano rumori e vibrazioni che possono affaticare l’operatore.
  • Durante il funzionamento si verifica emissione di odori (che in questo caso provengono dal carrello, non dal conduttore).

Prendete la vostra decisione…

Dopo aver considerato questi punti, è importante valutare la frequenza di impiego.  Nella pratica, potreste ‘spalmare’ il maggiore costo del carrello sul numero complessivo di carichi che la vostra macchina trasporterà.

Il nostro grafico decisionale vi sarà d’aiuto: scaricate l’infografica di questo articolo!

Conclusione

Quando comprate un modello elettrico, state investendo nella batteria. Ecco perché è importante considerare i costi complessivi dell’intera vita del carrello. In genere la preferenza viene data ai carrelli elettrici, ma dipende totalmente dall’applicazione. Valutate la vostra situazione assieme al vostro concessionario di carrelli elevatori.

 

  • Azione

  • Discutete i pro e i contro con il vostro concessionario di carrelli elevatori e lasciatevi consigliare da lui.

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Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Così come per gli altri investimenti di capitale, il modo in cui finanzi i tuoi acquisti di carrelli elevatori merita un’attenta considerazione.

 

Quale è la differenza tra il noleggio a lungo termine, l’acquisto rateale e il leasing finanziario? Valuta le varie opzioni con la nostra semplice guida.

Il noleggio a lungo termine

Sebbene tu non finisca per possedere il carrello, optare per un contratto di noleggio a lungo termine implica vantaggi che possono rivelarsi la scelta giusta per te.

  • Essendo contratti con condizioni fisse, sai esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Ricevi un pacchetto completo comprendente consegna, manutenzione, assistenza e riparazioni. Ciò si traduce in meno preoccupazioni e meno spese.

L’acquisto rateale

Con l’acquisto rateale diventi possessore del carrello alla scadenza concordata e in quel momento puoi decidere se continuare a utilizzarlo o rivenderlo. E vi sono anche altri vantaggi.

  • I contratti con condizioni fisse ti consentono di sapere esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Il deposito è negoziabile e ti consente quindi di ridurre la somma da pagare subito, liberando così fondi per altri settori della tua attività.
  • Hai diritto a deduzioni fiscali per l’acquisto rateale.

Il leasing finanziario

Con un leasing finanziario mantieni la responsabilità per la manutenzione, le riparazioni e l’assistenza del tuo mezzo, oltre che dei costi di assicurazione. Ciò deve essere valutato considerando altri fattori, in particolare la flessibilità, che invece depongono in favore di questa scelta.

  • Al termine del periodo di leasing, puoi continuare a utilizzare il carrello elevatore (per il quale paghi un affitto nominale) oppure decidere di venderlo e di ricevere la maggior parte del ricavato in forma di ribasso o di deposito sul tuo prossimo acquisto.
  • La somma pagata per l’affitto è deducibile dalle tasse per cui, di nuovo, questa opzione è efficace dal punto di vista fiscale.

In conclusione

Il primo passo verso la soluzione giusta è porre domande. Un fornitore di carrelli elevatori di fiducia esaminerà con te gli obiettivi finanziari della tua attività e ti offrirà una gamma di opzioni disponibili. Lavorando assieme potrai trovare la soluzione che più si adatta a te e al tuo budget.

  • Azioni

  • Contatta un fornitore di carrelli per discutere le soluzioni disponibili

  • Esamina le implicazioni fiscali con i responsabili 

  • della contabilità

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Prevenire è meglio che curare: integrare l’ergonomia sin dalla progettazione dei carrelli elevatori

L’ergonomia sul luogo di lavoro è un tema che attualmente i manager prendono molto sul serio.

Sono finiti i giorni in cui ci si aspettava che i dipendenti si limitassero a lavorare sodo e ad essere produttivi. Oggi sappiamo che il benessere dei lavoratori è la chiave per una migliore soddisfazione sul lavoro e una maggiore produttività.

Nella movimentazione dei materiali, e soprattutto quando si tratta di carrelli elevatori, vi sono molte misure correttive che si possono adottare per migliorare l’ergonomia. Ad esempio, se si desidera un abitacolo più facile da usare, è possibile prendere in considerazione la sostituzione del sedile standard con una versione completamente molleggiata e regolabile. Si potrebbe anche ricorrere a un esperto di ergonomia per aiutare i conduttori a trovare la posizione di seduta ottimale.

L’adattamento dei vostri processi e l’assicurarsi che ci siano abbastanza pause per ridurre al minimo la stanchezza è un altro approccio ovvio per ottenere dal vostro operatore i risultati migliori. In effetti, ci sono molteplici opportunità per modificare le vostre pratiche e l’ambiente di lavoro (tra cui la qualità del pavimento, l’illuminazione, la temperatura e molto altro ancora) così come i vostri carrelli elevatori.

Sebbene i responsabili del magazzino conoscano bene quanto sia necessaria l’ergonomia, vale la pena di ricordare di tanto in tanto i principali vantaggi offerti da una macchina per la movimentazione dei materiali progettata in modo ergonomico:

  • Maggiore produttività grazie al comfort del conduttore e ai comandi di facile utilizzo
  • Eliminazione dello stress, della fatica e della conseguente stanchezza o malattia
  • Protezione del conduttore da lesioni accidentali
  • Meno danni a carrelli elevatori, merci e scaffalature

Con dei vantaggi così evidenti sia per la vostra azienda che per i vostri dipendenti, non sarebbe quindi il caso di riuscire a trovare carrelli elevatori che siano stati progettati principalmente attorno al comfort del conduttore e all’ergonomia?

Tutto inizia con una progettazione intelligente

I produttori di attrezzature per la movimentazione dei materiali che fanno dei conduttori una priorità assoluta li coinvolgono sin dalle prime fasi della progettazione. Questo va ben oltre l’ottenere commenti sui progressi tecnici o la partecipazione ad occasionali prove sul campo. Inoltre, i progettisti collaborano con specialisti esterni all’azienda per assicurarsi che non venga lasciato nulla di intentato. Per saperne di più, abbiamo chiamato Andreas Schock, Product Manager di Mitsubishi Forklift Trucks.

Mondo Carrelli: Qual è la vostra definizione di “ergonomia” in relazione alla movimentazione dei materiali?

Andreas: Un ambiente di lavoro ergonomico nel campo della movimentazione dei materiali dovrebbe supportare in modo ottimale l’attività professionale e ridurre al minimo le sollecitazioni legate al lavoro. Il comparto dell’operatore del carrello elevatore, in particolare, dovrebbe essere progettato secondo criteri di sicurezza e salute, per ridurre gli incidenti, le malattie professionali o le malattie legate al lavoro.

Mondo Carrelli: Quali componenti del carrello elevatore influenzano maggiormente il benessere del conduttore?

Andreas: Guardate questo dal punto di vista del conduttore. Mani, braccia e dita devono essere usate in modo naturale per evitare lo stress ed eventuali lesioni. Occorre assicurarsi che il conduttore goda di una posizione seduta comoda e naturale. C’è abbastanza spazio nella cabina? La vista dei carichi e delle rastrelliere è abbastanza chiara da permettere al conduttore di non dovere girare il collo o torcere la testa in modo innaturale? Tutto nel design ha un effetto sul conduttore!

Mondo Carrelli: I progettisti Mitsubishi analizzano l’esperienza degli utilizzatori durante lo sviluppo dei loro carrelli. Cosa c’è di così speciale in questo?

Andreas: Oltre agli studi fatti da noi, partecipiamo ad un programma di ricerca chiamato UXUS (User Experience and Usability in complex Systems). Questo riunisce esperti di diverse discipline, tra cui la psicologia, l’interazione uomo-macchina, l’economia e il design, e prevede una profonda cooperazione tra le aziende partecipanti e il mondo accademico. Ha rinfrescato il modo in cui lavoriamo nello sviluppo dei prodotti ed ha fornito molte nuove intuizioni sul conduttore. Non dimenticate che quest’ultimo rappresenta la quota maggiore dei costi totali relativi ad un carrello elevatore nel corso della sua vita. Un posto di lavoro ergonomico progettato correttamente aiuta ad ottimizzare l’efficienza del sistema “conduttore-e-carrello elevatore”.

Concludiamo con una dritta per tutti gli acquirenti. Agli argomenti già trattati nell’elenco dei vostri criteri di acquisto, che include caratteristiche e vantaggi, costi e servizio, dovreste probabilmente aggiungere una nuova domanda:

“In che modo progettate i vostri carrelli elevatori?”

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Che cosa distingue la qualità dei ricambi?

Quando dovete acquistare un carrello elevatore, che cosa considerate al di là dello stesso carrello?

 

L’acquisto o il noleggio di un carrello elevatore è un vero e proprio investimento, quindi la sua protezione dovrebbe essere in alto nella vostra lista di priorità. Perché non si tratta solo dell’acquisto di un veicolo finalizzato a se stesso, ma riguarda anche il supporto e l’assistenza durante il ciclo di vita della macchina… e certamente ciò implica i ricambi utilizzati.

Un’efficiente fornitura di ricambi è essenziale per tenere i carrelli elevatori in azione e mantenere al massimo la produttività. I tempi di attività sono un elemento chiave della movimentazione dei materiali, ma considerata la grande concorrenza sul mercato, spesso ci si concentra troppo sul prezzo piuttosto che sulla qualità e sulla disponibilità.

Ma cosa è che rende valida una organizzazione dei pezzi di ricambio?

Se siete alla ricerca di un nuovo carrello, una pratica di routine dovrebbe consistere nel parlare con il vostro concessionario non solo sulla qualità del modello, ma anche su quella della loro manutenzione. Dopotutto, vorrete assicurarvi che il lavoro svolto e i pezzi utilizzati corrispondano agli standard più elevati. Scoprite quel è la formazione dei loro tecnici. Chiedete loro come e dove si procureranno i ricambi che useranno sulla vostra macchina quando sarà il momento.

Uno dei fattori veramente chiave è garantire che i ricambi utilizzati siano sempre disponibili il prima possibile, quando necessario, e non solo presso la concessionaria, ma anche direttamente dai furgoni di servizio.

Un buon esempio può essere rappresentato dal servizio di pezzi di ricambio Mitsubishi Forklift Trucks. Il loro team lavora per sostenere i concessionari in Europa, Medio Oriente, CSI e Africa, un compito complesso a dir poco. Attraverso una gestione avanzata del magazzino e della logistica, unita ad alti livelli di supporto ai concessionari, riesce a fornire un 97% di disponibilità dei ricambi, un dato che diventa ancora più interessante sapendo che il criterio utilizzato è  quello di ‘primo prelievo su tutta la linea’.

In parole povere, significa che anche nel caso un ordine elencasse complessivamente 37 pezzi in quantità diverse, e mancasse a magazzino un unico articolo, questa situazione sarebbe considerata come un fallimento dal produttore.

Anche se quel pezzo arriverà sicuramente il giorno dopo.

Questi sono gli standard che dovreste esigere quando fate le vostre scelte di acquisto e di noleggio.

Tutto o niente?

E con così tanti ricambi disponibili sul mercato, non sottovalutate l’importanza del fatto che i tecnici usino pezzi originali. Dopo tutto, il carrello è stato sviluppato utilizzando solo componenti approvati ed è progettato per funzionare e usurarsi in quanto sistema completo. Ogni elemento è stato scelto per la sua longevità e qualità, quindi l’utilizzo di altri ricambi durante la vita del carrello potrebbe influire negativamente sulle sue prestazioni o portare a guasti inaspettati.

La tentazione che i concessionari potrebbero avere di usare pezzi più economici è comprensibile, ma esiste la possibilità che questi si rompano prima o che si adattino meno bene. Cercate concessionari che forniscano solo il servizio migliore, perché se qualcosa va male potrebbe danneggiare la vostra attività, quindi non vorrete correre dei rischi.

Quando i tempi attivi sono così vitali, perché dovreste riporre la vostra fiducia altrove?

Conclusione

Anche se a volte i componenti potrebbero essere di qualità simile a prezzi leggermente diversi, non sottovalutate mai il vantaggio di una fornitura di pezzi che sapete saranno immediatamente a vostra disposizione.

  • Punti di intervento

  • Contattate il vostro rivenditore per discutere le opzioni da loro offerte per la manutenzione preventiva.

  • Indagate su quale sia il loro approccio complessivo riguardo all’assistenza e alla manutenzione: dalla formazione ai ricambi. Scoprite cosa potrete aspettarvi da loro durante tutta la vita del carrello.

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Come risparmiare con il nuovo tipo di batteria

I caricatori del nuovo tipo si ammortizzano in meno di un anno

 

Già soltanto passare all’alimentazione elettrica potrebbe permettere un notevole risparmio, tanto che diamo generalmente per scontata questa forma di energia. Ma sono stati fatti ulteriori progressi.

Ci siamo rivolti ad alcuni produttori leader a livello mondiale di sistemi, caricatori e batterie per carrelli elevatori, per scoprire come questi nuovi progressi possono aiutare tangibilmente la tua impresa.

Una novità sul mercato

Probabilmente il progresso più interessante nell’ambito della tecnologia delle batterie riguarda le alte frequenze (HF) o caricatori ad alta frequenza.

I caricatori ad HF hanno un’efficienza maggiore fino al 15% rispetto ad un comune caricatore a 50 Hz. Sono anche fino a quattro volte più leggeri e più piccoli dei prodotti tradizionali. Sono dotati di un sistema di miscela dell’elettrolita, e i costi di installazione possono arrivare ad essere inferiori fino al 60%.

Che cosa significa in termini pratici? Se il tuo costo energetico è 11 centesimi per kWh, un caricatore ad HF può far recuperare in un solo anno l’intero costo di investimento di un caricatore a 50Hz.

Stiamo parlando di una tecnologia in continua evoluzione… ed anche per dei buoni motivi. Il costo del carburante e l’attuale clima economico possono far solo pensare ad un’accelerazione dei progressi in questo settore.

Quanto durerà la tua batteria? 

La vita tipica di una batteria corrisponde a 1200 ricariche di circa 5 ore ciascuna, cioè approssimativamente 6000 ore. Un calcolo molto veloce ti permetterà di capire quando arriverà il momento in cui questo componente vitale dovrà essere sostituito.
Se, ad esempio, un carrello elevatore lavora con un ritmo di 24 ore settimanali, arriviamo a 1000 ore (1248 ore all’anno).

Trova il sistema più adatto alla tua impresa

Il tipo di batteria, o sistema di trazione elettrica, che sceglierai, dipenderà naturalmente molto dal tuo tipo di applicazione. A tale proposito è necessario prendere in considerazione alcuni fattori principali, che comprendono:

  • Il numero di turni
  • I processi interni
  • I tempi operativi
  • Le temperature ambientali

Consigliamo di contattare un fornitore esperto del prodotto e adatto alle tue esigenze. In caso di dubbi, contatta il tuo concessionario locale di carrelli elevatori Mitsubishi. Trova subito il tuo concessionario locale.
Quando desideri gestire al meglio o sostituire i tuoi carrelli elevatori, è di importanza cruciale ricordare che la batteria sarà il tuo carburante per i successivi cinque anni e oltre, sempre che tu te ne prenda cura seguendo le linee guida indicate dal produttore per la manutenzione.

  • Azioni

  • Il valore della batteria può corrispondere al 30% del valore del tuo carrello elevatore

  • I caricatori ad HF offrono un 15% di efficienza in più

  • I caricatori ad HF sono quattro volte più piccoli e più leggeri

  • I costi di installazione possono essere inferiori fino al 60% rispetto ai sistemi di ricarica tradizionali

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Batterie e caricatori: è di importanza cruciale effettuare acquisti brillanti

Vale la pena di acquistare un caricatore intelligente?

È vero che le batterie economiche alla lunga fanno risparmiare denaro?

Cercando di ottenere il prezzo di acquisto più basso possibile, è facile sottostimare l’importanza dell’acquisire una batteria che abbia le specifiche ottimali per la vostra applicazione… e dell’abbinarla con il corretto caricatore. Una combinazione mediocre può accorciare notevolmente la vita della vostra batteria. Mentre una corretta può farvi risparmiare fino ad un  30% sulle bollette, e questo non è l’unico vantaggio.

Anche se la spesa iniziale sarà maggiore, i costi per l’intera vita di esercizio dei carrelli elevatori elettrici risulteranno quasi sempre inferiori rispetto agli equivalenti modelli diesel o GPL già lungo un periodo di cinque anni.

Euro per euro, i modelli elettrici vi daranno più energia per ogni centesimo. Questo fa una grande differenza poiché i costi energetici costituiscono spese operative significative (seconde soltanto al costo dello stesso operatore).

Quando si tratta di ridurre al minimo i costi di esercizio, scegliere la corretta combinazione di batteria e caricatore è di fondamentale importanza. Ciò richiede che l’acquirente assuma un approccio olistico invece di cercare di scegliere il prezzo più basso.

La combinazione corretta

La batteria di un carrello elevatore è costosa: equivale generalmente a più del 20% del prezzo di acquisto totale della vostra macchina. C’è poco da sorprendersi: rappresenta in effetti la vostra fonte energetica per i successivi cinque anni. Come tale, è importante che da essa otteniate il massimo.

Negli ultimi anni la tecnologia delle batterie è notevolmente migliorata… così come sono migliorati il design e le prestazioni dei caricatori, soprattutto per la nuova generazione di modelli intelligenti.

Questa nuova generazione di caricatori, intuitiva per progettazione, può percepire l’età, lo stato, la temperatura e la carica di una batteria, in pratica non avrete bisogno di preoccuparvi di eventuali cariche eccessive o insufficienti, e del rischio di accorciare la vita della batteria.

Con la tecnologia dei caricatori da 50Hz e degli inverter attivi Ri potete ottenere fino al 93% di efficienza, un aumento del 50% rispetto ai caricatori convenzionali.

Fate attenzione ai falsi risparmi

Come per ogni altra cosa nella vita, anche per le batterie e i caricatori ci sarà la probabilità che otteniate in base a quanto avete pagato. Una batteria economica potrebbe sembrare un buon affare quando considerate inizialmente il prezzo. Comunque, se guardate oltre, i numeri vi racconteranno un’altra storia.

Le batterie più economiche tendono ad usare un piombo di qualità molto inferiore, o addirittura ne impiegano una quantità minore. Quindi, anche se all’inizio risparmierete qualche sterlina/euro, alla fine otterrete molti meno cicli della batteria prima che il tutto necessiti di essere sostituito.

Per essere sicuri di ottenere la vita più lunga e sicura per la vostra batteria:

  • Non caricate una batteria che è solo parzialmente scarica (solo per batterie piombo-acido).
  • Terminate sempre il ciclo di carica prima di disconnettere.
  • Rabboccate solo con acqua distillata.
  • Controllate regolarmente la presa e la spina.
  • Fate un raffronto fra i caricatori intelligenti e quelli tradizionali, i primi sono più cari ma eviteranno molti problemi (caricare in modo eccessivo o insufficiente, ecc.), allungheranno la vita della batteria, renderanno ottimali le lunghezze dei turni e ridurranno le spese energetiche/di esercizio.

Un mercato che cambia

I carrelli elettrici, una volta usati principalmente per le operazioni al coperto, con l’avvento dei modelli elettrici impermeabili, come gli 80V EDiA EX Mitsubishi, possono essere adesso impiegati sia in ambienti interni che esterni.

E benché, la prassi standard consista nel rimpiazzare i carrelli posseduti con altri simili (per esempio, un diesel con un altro diesel), anche questo sta iniziando a cambiare.

È facile capire perché. La serie EDiA EX è il massimo della sua classe per i carrelli elettrici, e mettendola a confronto con i modelli termici equivalenti vedrete che li supererà per alcune caratteristiche, compresa l’accelerazione, la velocità di traslazione massima e quelle di sollevamento.

Un’idea brillante

Un cliente Mitsubishi di Suffolk, in Inghilterra è riuscito a portare addirittura oltre i vantaggi della serie EDiA EX, riuscendo ad utilizzare l’energia solare per caricare il suo carrello.

Proprietario di una ditta di traslochi, ha istallato pannelli solari sul tetto del suo magazzino. Durante i mesi più assolati questi gli forniscono gratuitamente energia per caricare le batterie dei suoi carrelli. E vendendo la corrente in eccesso al suo fornitore, è stato anche in grado di coprire i costi di manutenzione delle sue macchine.

Le nostre conclusioni?

Prendersi il tempo di trovare la corretta combinazione caricatore-batteria non è soltanto un’idea brillante dal punto di vista finanziario ma è anche più sicuro. Considerare inoltre il costo dell’intera vita di questi elementi è la cosa più intelligente che possiate fare.

  • Contromisure
  • Cercate ciò che si adatta meglio alla vostra applicazione (i carrelli elevatori elettrici possono eguagliare e spesso anche superare quelli diesel e GPL).
  • Approfondite i costi relativi a tutta la vita dei caricatori intelligenti rispetto ai modelli tradizionali.
  • Chiedete un consiglio esperto al vostro concessionario.

 

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Attenzione! L’attrezzatura installata sul carrello elevatore può distruggere la batteria

Quando si ordina un carrello elevatore elettrico dotato di un’attrezzatura supplementare idraulica, è necessario prestare particolare attenzione.

Infatti, se non si scelgono le specifiche e l’istallazione più corrette, è possibile ridurre del 50% la vita della batteria.
Continua a leggere e ti racconteremo come un’azienda leader ha scoperto, a proprie spese, quali problemi possa provocare uno scorretto abbinamento fra carrello elevatore e attrezzatura supplementare, le cause del problema e cosa puoi fare per evitare che ciò accada nella tua impresa.

Un’attrezzatura supplementare installata in maniera corretta incrementa la produttività di un carrello elevatore.

Aumentare la funzionalità

Poiché il costo dei carburanti fossili continua a salire notevolmente e le leggi non permettono l’impiego dei carrelli elevatori diesel in ambienti chiusi, la domanda dei carrelli elettrici a c.a. di nuova generazione cresce velocemente. Ed è in continua crescita anche il trend di acquisizione di attrezzature supplementari potenti che possano migliorare la produttività, come ad esempio le pinze e i rotatori. La dotazione di questi accessori rende il carrello elevatore veramente multifunzionale: un grande vantaggio in tempi duri dal punto di vista economico.

Tuttavia, l’impiego di un’attrezzatura potente richiede una batteria di capacità sufficiente, ed una precisa calibrazione dell’impianto idraulico, per evitare che si verifichino problemi. Ecco un esempio. Un’azienda affermata decide di installare una pinza per balle al carrello elevatore in suo possesso. Inizialmente non ci sono problemi, ma ben presto la lunghezza del turno comincia a ridursi in modo significativo, anche se la batteria ha appena due anni e mezzo.

Identificazione del problema

Innanzitutto viene fatta un’accurata ispezione del carrello, dell’attrezzatura supplementare ed infine della batteria e del caricatore. Un’attenta analisi rivela che, quando viene impiegata la pinza, la batteria si scarica troppo velocemente. Questo è molto dannoso per la batteria ed è il motivo per cui la sua capacità e durata vengono influenzate tanto gravemente.

Il problema è duplice: da un lato la pinza ha un cilindro troppo grande, dall’altro le tubazioni hanno un diametro troppo piccolo per la capacità della pompa impostata per il carrello. (Nota: in generale alcuni carrelli hanno tubazioni idrauliche leggermente più sottili per le connessioni della terza valvola di servizio e questo fa salire la resistenza. L’imprenditore in questione desiderava una pinza ad azione veloce e la potenza di pompaggio era stata impostata al massimo. Sfortunatamente ciò complica la situazione in quanto l’eccesso di olio idraulico finisce per aggravare il problema soffocando il flusso.).

Evitare abbinamenti sbagliati

L’azienda in questione alla fine scopre, a proprie spese, che il segreto per ottenere prestazioni ottimali è quello di abbinare accuratamente le dimensioni delle tubazioni con il volume dei cilindri dell’attrezzatura supplementare e con il pompaggio del carrello, nonché con la capacità della batteria.

Sembrerebbe abbastanza ovvio ma, secondo l’opinione di un produttore leader di attrezzature supplementari, spesso è difficile scoprire quanta potenza viene effettivamente richiesta dall’attrezzatura. Una pinza, ad esempio, tira un carico maggiore rispetto a delle forche, perché richiede maggiore olio e pressione. Ci sono, ad ogni modo, altri fattori che non possono essere noti ai fornitori, come ad esempio l’intensità d’impiego. Anche se il carrello elevatore ha un contatore, questo non può rilevare la frequenza di impiego dell’attrezzatura.
Un portavoce ha riferito “È abbastanza sorprendente che a nessuno venga mai in mente di chiederci quanta potenza utilizzerà l’attrezzatura che forniamo, nonostante tutti sappiano che questa influenzerà il consumo di energia! Uno degli errori che viene fatto più frequentemente è quello di impostare una velocità di pompaggio troppo alta. Questo fa sì che solo una parte dell’olio vada all’attrezzatura, mentre una buona parte finisce direttamente nel serbatoio. La riduzione della velocità di pompaggio non influenza la velocità operativa dell’attrezzatura, ma influisce sulla quantità di energia consumata.”

Questo è un fattore cruciale perché il trend è orientato sulle batterie per compiti più leggeri, grazie alla tecnologia a c.a., la quale fa in modo che il carrello elevatore impieghi meno energia che in passato. Una batteria più piccola è meno costosa e può essere molto efficiente, ma è più vulnerabile ai picchi di carico.

Le nostre conclusioni

La miglior cosa da fare è quella di dotarsi di una batteria ad alta capacità in quanto questo avvantaggia anche il consumo d’acqua e la temperatura della stessa, aiutando ad allungare al massimo la sua vita operativa e riducendo i costi di ricarica.

  • Azioni
  • Quando sui carrelli elevatori elettrici si usa regolarmente un’attrezzatura supplementare è il caso di dotarsi di una batteria con specifiche adatte a compiti gravosi (il costo iniziale sarà più alto ma il risparmio si vedrà col tempo).
  • È necessario assicurarsi che il carrello e l’attrezzatura siano correttamente abbinati (con particolare riferimento alla velocità della pompa idraulica e alla capacità della batteria).
  • La riduzione della velocità della pompa non influenzerà le prestazioni ma avrà un effetto sul consumo di energia.
  • Le attrezzature supplementari causano un carico più elevato sulla batteria, producendo temperature più alte e un maggior consumo d’acqua. Quindi è necessario prendersi maggiormente cura della batteria.
  • Poiché l’attrito aumenta il carico sulla batteria, ci si può dotare, ad esempio, di un traslatore laterale dotato di rulli e guide, che opporrebbe meno resistenza e contribuirebbe a ridurre i consumi energetici.
  • Contatta subito il tuo concessionario locale che possiede tutta la competenza necessaria per consigliarti correttamente.
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Allungare al massimo la vita della batteria

7 modi per ottenere il massimo da questo componente vitale

L’aumento del costo del carburante e le preoccupazioni per l’ambiente hanno incoraggiato molti proprietari di carrelli elevatori a passare all’alimentazione elettrica. Benché l’alimentazione a batteria permetta un consistente risparmio, soprattutto con i tempi che corrono, nel caso di un uso incorretto tale vantaggio può essere perso velocemente.

Una comune batteria vale fino al 30% del valore di un carrello elevatore nuovo e permette di lavorare per circa 6000 ore. Sarà il tuo carburante per i successivi cinque anni e oltre, sempre che tu te ne prenda cura seguendo le linee guida della manutenzione indicate dal suo produttore.

Oltre a ciò, i nostri sette consigli per la cura della batteria forniscono alcune utili informazioni e suggerimenti per evitare gli errori più comuni e mantenere la batteria (e il carrello) al massimo delle condizioni di funzionamento.

Programma il tuo carico di lavoro attorno ai tempi di ricarica della batteria.

Questo riduce i tempi di inattività e i rischi di incidenti che potrebbero verificarsi se gli operatori si precipitassero a ricaricare la batteria appena la carica si abbassa.
Ricorda: le batterie non devono essere messe sotto carica più di una volta al giorno.

Non arrivare al di sotto del 20% della capacità

Una scarica più profonda danneggia la batteria e surriscalda i componenti elettrici del carrello elevatore, causando un notevole danno alla macchina, come componenti bruciati e la totale avaria del motore.
E comunque, con un livello di carica basso, il carrello elevatore non funzionerà al suo meglio. Arrivando ad una scarica dell’80% la trazione e il sistema idraulico rallenteranno per segnalare che è arrivato il momento di effettuare la ricarica.
Se la tua batteria si scarica, è necessario un ciclo di ricarica completo ed ininterrotto di otto ore.

Concedi una pausa pranzo alla tua batteria

È facile cadere nella brutta abitudine di ricaricare i carrelli elevatori durante le pause. Nel settore queste vengono chiamate ‘ricariche di comodo’. La durata della vita di una batteria è determinata dai suoi cicli di ricarica (cioè dal numero di cicli di ricarica a cui è stata sottoposta). Le ricariche brevi comporteranno un costante declino dell’efficienza della batteria, fino a che non si ricaricherà più. Sfrutta, invece, queste pause per far raffreddare il tuo carrello.

Verifica con regolarità il livello dell’acqua

L’acqua gioca un ruolo cruciale nel funzionamento (e nell’aspettativa di vita) della batteria del tuo carrello elevatore. Durante il ciclo di ricarica, viene riscaldata e si divide in due gas, rilasciando bolle di idrogeno sulla piastra negativa e ossigeno su quella positiva. Lasciare che il livello dell’acqua scenda troppo in basso in una cella espone le piastre all’aria, permettendo che il materiale attivo delle piastre si asciughi e diventi fragile, causando un danno permanente.
Per questo motivo, è essenziale che l’acqua distillata venga aggiunta alla batteria ad intervalli regolari (generalmente ogni 5, 10 ricariche). In ogni caso, non esagerare! Accertati di riempire soltanto fino al segno di riferimento, altrimenti l’acqua si espanderà fuoriuscendo… e causando un danno permanente.

Rabbocca dopo la ricarica, mai prima.

Ricarica velocemente con cautela

Una ricarica veloce può ridurre i tempi di attesa fino al 10%, ma ha un suo prezzo. Qualsiasi batteria può essere ricaricata velocemente, tuttavia il calore generato durante questo processo può ridurre notevolmente l’aspettativa di vita di una batteria piombo-acida. Ne risentono, anche se in misura molto inferiore, anche le batterie al litio e al nichel. Un concessionario esperto o un fornitore di batterie può consigliare su quali siano i modi efficaci per evitare problemi relativi al controllo della temperatura ed aumentare la tua produttività.
LIMITA le ricariche veloci alle emergenze.

Tieni d’occhio la manutenzione

Una delle cause principali dell’avaria e perdita prematura della batteria è la solfatazione. Questo è un processo naturale che si verifica quando dei cristalli solforici bianchi si attaccano alla piastra di piombo, e ciò impedisce alla batteria di accettare, trattenere e fornire la carica. Il problema può essere causato dal riversamento e si verifica maggiormente in ambienti riscaldati.
Durante i controlli quotidiani, controlla che la batteria non produca cristalli bianchi. Se rilevi questo sintomo di solfatazione, chiedi l’intervento di un tecnico che possa consigliarti sulle misure correttive da adottare.

Salvaguardia il tuo caricatore

Il tuo caricatore rappresenta un investimento importante e merita quindi di essere collocato in una posizione sicura per evitarne il danneggiamento, lontano dai carrelli o dall’equipaggiamento in movimento. Assicurati che i suoi cavi e connettori non restino per terra per evitare che vengano calpestati.

 

  • Azioni
  • Non ricaricare una batteria che non si è ben scaricata: fare diversamente porta ad una sua distruzione prematura!
  • Prima di disconnettere la batteria dal caricatore, assicurarsi sempre che il ciclo sia finito.
  • Rabboccare soltanto con acqua distillata.
  • Controlla regolarmente le condizioni della spina e della presa del caricatore.
  • Le batterie elettriche producono una miscela di gas che diventa esplosiva già ad una concentrazione del 4%.
  • Le aree di ricarica sono pericolose e presentano svariati rischi ambientali, elettrici e relativi alla ventilazione, accensione e sostanze chimiche. Chiedi oggi al tuo concessionario un’analisi gratuita in loco
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