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Prevenire è meglio che curare: integrare l’ergonomia sin dalla progettazione dei carrelli elevatori

L’ergonomia sul luogo di lavoro è un tema che attualmente i manager prendono molto sul serio.

Sono finiti i giorni in cui ci si aspettava che i dipendenti si limitassero a lavorare sodo e ad essere produttivi. Oggi sappiamo che il benessere dei lavoratori è la chiave per una migliore soddisfazione sul lavoro e una maggiore produttività.

Nella movimentazione dei materiali, e soprattutto quando si tratta di carrelli elevatori, vi sono molte misure correttive che si possono adottare per migliorare l’ergonomia. Ad esempio, se si desidera un abitacolo più facile da usare, è possibile prendere in considerazione la sostituzione del sedile standard con una versione completamente molleggiata e regolabile. Si potrebbe anche ricorrere a un esperto di ergonomia per aiutare i conduttori a trovare la posizione di seduta ottimale.

L’adattamento dei vostri processi e l’assicurarsi che ci siano abbastanza pause per ridurre al minimo la stanchezza è un altro approccio ovvio per ottenere dal vostro operatore i risultati migliori. In effetti, ci sono molteplici opportunità per modificare le vostre pratiche e l’ambiente di lavoro (tra cui la qualità del pavimento, l’illuminazione, la temperatura e molto altro ancora) così come i vostri carrelli elevatori.

Sebbene i responsabili del magazzino conoscano bene quanto sia necessaria l’ergonomia, vale la pena di ricordare di tanto in tanto i principali vantaggi offerti da una macchina per la movimentazione dei materiali progettata in modo ergonomico:

  • Maggiore produttività grazie al comfort del conduttore e ai comandi di facile utilizzo
  • Eliminazione dello stress, della fatica e della conseguente stanchezza o malattia
  • Protezione del conduttore da lesioni accidentali
  • Meno danni a carrelli elevatori, merci e scaffalature

Con dei vantaggi così evidenti sia per la vostra azienda che per i vostri dipendenti, non sarebbe quindi il caso di riuscire a trovare carrelli elevatori che siano stati progettati principalmente attorno al comfort del conduttore e all’ergonomia?

Tutto inizia con una progettazione intelligente

I produttori di attrezzature per la movimentazione dei materiali che fanno dei conduttori una priorità assoluta li coinvolgono sin dalle prime fasi della progettazione. Questo va ben oltre l’ottenere commenti sui progressi tecnici o la partecipazione ad occasionali prove sul campo. Inoltre, i progettisti collaborano con specialisti esterni all’azienda per assicurarsi che non venga lasciato nulla di intentato. Per saperne di più, abbiamo chiamato Andreas Schock, Product Manager di Mitsubishi Forklift Trucks.

Mondo Carrelli: Qual è la vostra definizione di “ergonomia” in relazione alla movimentazione dei materiali?

Andreas: Un ambiente di lavoro ergonomico nel campo della movimentazione dei materiali dovrebbe supportare in modo ottimale l’attività professionale e ridurre al minimo le sollecitazioni legate al lavoro. Il comparto dell’operatore del carrello elevatore, in particolare, dovrebbe essere progettato secondo criteri di sicurezza e salute, per ridurre gli incidenti, le malattie professionali o le malattie legate al lavoro.

Mondo Carrelli: Quali componenti del carrello elevatore influenzano maggiormente il benessere del conduttore?

Andreas: Guardate questo dal punto di vista del conduttore. Mani, braccia e dita devono essere usate in modo naturale per evitare lo stress ed eventuali lesioni. Occorre assicurarsi che il conduttore goda di una posizione seduta comoda e naturale. C’è abbastanza spazio nella cabina? La vista dei carichi e delle rastrelliere è abbastanza chiara da permettere al conduttore di non dovere girare il collo o torcere la testa in modo innaturale? Tutto nel design ha un effetto sul conduttore!

Mondo Carrelli: I progettisti Mitsubishi analizzano l’esperienza degli utilizzatori durante lo sviluppo dei loro carrelli. Cosa c’è di così speciale in questo?

Andreas: Oltre agli studi fatti da noi, partecipiamo ad un programma di ricerca chiamato UXUS (User Experience and Usability in complex Systems). Questo riunisce esperti di diverse discipline, tra cui la psicologia, l’interazione uomo-macchina, l’economia e il design, e prevede una profonda cooperazione tra le aziende partecipanti e il mondo accademico. Ha rinfrescato il modo in cui lavoriamo nello sviluppo dei prodotti ed ha fornito molte nuove intuizioni sul conduttore. Non dimenticate che quest’ultimo rappresenta la quota maggiore dei costi totali relativi ad un carrello elevatore nel corso della sua vita. Un posto di lavoro ergonomico progettato correttamente aiuta ad ottimizzare l’efficienza del sistema “conduttore-e-carrello elevatore”.

Concludiamo con una dritta per tutti gli acquirenti. Agli argomenti già trattati nell’elenco dei vostri criteri di acquisto, che include caratteristiche e vantaggi, costi e servizio, dovreste probabilmente aggiungere una nuova domanda:

“In che modo progettate i vostri carrelli elevatori?”

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Che cosa distingue la qualità dei ricambi?

Quando dovete acquistare un carrello elevatore, che cosa considerate al di là dello stesso carrello?

 

L’acquisto o il noleggio di un carrello elevatore è un vero e proprio investimento, quindi la sua protezione dovrebbe essere in alto nella vostra lista di priorità. Perché non si tratta solo dell’acquisto di un veicolo finalizzato a se stesso, ma riguarda anche il supporto e l’assistenza durante il ciclo di vita della macchina… e certamente ciò implica i ricambi utilizzati.

Un’efficiente fornitura di ricambi è essenziale per tenere i carrelli elevatori in azione e mantenere al massimo la produttività. I tempi di attività sono un elemento chiave della movimentazione dei materiali, ma considerata la grande concorrenza sul mercato, spesso ci si concentra troppo sul prezzo piuttosto che sulla qualità e sulla disponibilità.

Ma cosa è che rende valida una organizzazione dei pezzi di ricambio?

Se siete alla ricerca di un nuovo carrello, una pratica di routine dovrebbe consistere nel parlare con il vostro concessionario non solo sulla qualità del modello, ma anche su quella della loro manutenzione. Dopotutto, vorrete assicurarvi che il lavoro svolto e i pezzi utilizzati corrispondano agli standard più elevati. Scoprite quel è la formazione dei loro tecnici. Chiedete loro come e dove si procureranno i ricambi che useranno sulla vostra macchina quando sarà il momento.

Uno dei fattori veramente chiave è garantire che i ricambi utilizzati siano sempre disponibili il prima possibile, quando necessario, e non solo presso la concessionaria, ma anche direttamente dai furgoni di servizio.

Un buon esempio può essere rappresentato dal servizio di pezzi di ricambio Mitsubishi Forklift Trucks. Il loro team lavora per sostenere i concessionari in Europa, Medio Oriente, CSI e Africa, un compito complesso a dir poco. Attraverso una gestione avanzata del magazzino e della logistica, unita ad alti livelli di supporto ai concessionari, riesce a fornire un 97% di disponibilità dei ricambi, un dato che diventa ancora più interessante sapendo che il criterio utilizzato è  quello di ‘primo prelievo su tutta la linea’.

In parole povere, significa che anche nel caso un ordine elencasse complessivamente 37 pezzi in quantità diverse, e mancasse a magazzino un unico articolo, questa situazione sarebbe considerata come un fallimento dal produttore.

Anche se quel pezzo arriverà sicuramente il giorno dopo.

Questi sono gli standard che dovreste esigere quando fate le vostre scelte di acquisto e di noleggio.

Tutto o niente?

E con così tanti ricambi disponibili sul mercato, non sottovalutate l’importanza del fatto che i tecnici usino pezzi originali. Dopo tutto, il carrello è stato sviluppato utilizzando solo componenti approvati ed è progettato per funzionare e usurarsi in quanto sistema completo. Ogni elemento è stato scelto per la sua longevità e qualità, quindi l’utilizzo di altri ricambi durante la vita del carrello potrebbe influire negativamente sulle sue prestazioni o portare a guasti inaspettati.

La tentazione che i concessionari potrebbero avere di usare pezzi più economici è comprensibile, ma esiste la possibilità che questi si rompano prima o che si adattino meno bene. Cercate concessionari che forniscano solo il servizio migliore, perché se qualcosa va male potrebbe danneggiare la vostra attività, quindi non vorrete correre dei rischi.

Quando i tempi attivi sono così vitali, perché dovreste riporre la vostra fiducia altrove?

Conclusione

Anche se a volte i componenti potrebbero essere di qualità simile a prezzi leggermente diversi, non sottovalutate mai il vantaggio di una fornitura di pezzi che sapete saranno immediatamente a vostra disposizione.

  • Punti di intervento

  • Contattate il vostro rivenditore per discutere le opzioni da loro offerte per la manutenzione preventiva.

  • Indagate su quale sia il loro approccio complessivo riguardo all’assistenza e alla manutenzione: dalla formazione ai ricambi. Scoprite cosa potrete aspettarvi da loro durante tutta la vita del carrello.

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Come risparmiare con il nuovo tipo di batteria

I caricatori del nuovo tipo si ammortizzano in meno di un anno

 

Già soltanto passare all’alimentazione elettrica potrebbe permettere un notevole risparmio, tanto che diamo generalmente per scontata questa forma di energia. Ma sono stati fatti ulteriori progressi.

Ci siamo rivolti ad alcuni produttori leader a livello mondiale di sistemi, caricatori e batterie per carrelli elevatori, per scoprire come questi nuovi progressi possono aiutare tangibilmente la tua impresa.

Una novità sul mercato

Probabilmente il progresso più interessante nell’ambito della tecnologia delle batterie riguarda le alte frequenze (HF) o caricatori ad alta frequenza.

I caricatori ad HF hanno un’efficienza maggiore fino al 15% rispetto ad un comune caricatore a 50 Hz. Sono anche fino a quattro volte più leggeri e più piccoli dei prodotti tradizionali. Sono dotati di un sistema di miscela dell’elettrolita, e i costi di installazione possono arrivare ad essere inferiori fino al 60%.

Che cosa significa in termini pratici? Se il tuo costo energetico è 11 centesimi per kWh, un caricatore ad HF può far recuperare in un solo anno l’intero costo di investimento di un caricatore a 50Hz.

Stiamo parlando di una tecnologia in continua evoluzione… ed anche per dei buoni motivi. Il costo del carburante e l’attuale clima economico possono far solo pensare ad un’accelerazione dei progressi in questo settore.

Quanto durerà la tua batteria? 

La vita tipica di una batteria corrisponde a 1200 ricariche di circa 5 ore ciascuna, cioè approssimativamente 6000 ore. Un calcolo molto veloce ti permetterà di capire quando arriverà il momento in cui questo componente vitale dovrà essere sostituito.
Se, ad esempio, un carrello elevatore lavora con un ritmo di 24 ore settimanali, arriviamo a 1000 ore (1248 ore all’anno).

Trova il sistema più adatto alla tua impresa

Il tipo di batteria, o sistema di trazione elettrica, che sceglierai, dipenderà naturalmente molto dal tuo tipo di applicazione. A tale proposito è necessario prendere in considerazione alcuni fattori principali, che comprendono:

  • Il numero di turni
  • I processi interni
  • I tempi operativi
  • Le temperature ambientali

Consigliamo di contattare un fornitore esperto del prodotto e adatto alle tue esigenze. In caso di dubbi, contatta il tuo concessionario locale di carrelli elevatori Mitsubishi. Trova subito il tuo concessionario locale.
Quando desideri gestire al meglio o sostituire i tuoi carrelli elevatori, è di importanza cruciale ricordare che la batteria sarà il tuo carburante per i successivi cinque anni e oltre, sempre che tu te ne prenda cura seguendo le linee guida indicate dal produttore per la manutenzione.

  • Azioni

  • Il valore della batteria può corrispondere al 30% del valore del tuo carrello elevatore

  • I caricatori ad HF offrono un 15% di efficienza in più

  • I caricatori ad HF sono quattro volte più piccoli e più leggeri

  • I costi di installazione possono essere inferiori fino al 60% rispetto ai sistemi di ricarica tradizionali

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Batterie e caricatori: è di importanza cruciale effettuare acquisti brillanti

Vale la pena di acquistare un caricatore intelligente?

È vero che le batterie economiche alla lunga fanno risparmiare denaro?

Cercando di ottenere il prezzo di acquisto più basso possibile, è facile sottostimare l’importanza dell’acquisire una batteria che abbia le specifiche ottimali per la vostra applicazione… e dell’abbinarla con il corretto caricatore. Una combinazione mediocre può accorciare notevolmente la vita della vostra batteria. Mentre una corretta può farvi risparmiare fino ad un  30% sulle bollette, e questo non è l’unico vantaggio.

Anche se la spesa iniziale sarà maggiore, i costi per l’intera vita di esercizio dei carrelli elevatori elettrici risulteranno quasi sempre inferiori rispetto agli equivalenti modelli diesel o GPL già lungo un periodo di cinque anni.

Euro per euro, i modelli elettrici vi daranno più energia per ogni centesimo. Questo fa una grande differenza poiché i costi energetici costituiscono spese operative significative (seconde soltanto al costo dello stesso operatore).

Quando si tratta di ridurre al minimo i costi di esercizio, scegliere la corretta combinazione di batteria e caricatore è di fondamentale importanza. Ciò richiede che l’acquirente assuma un approccio olistico invece di cercare di scegliere il prezzo più basso.

La combinazione corretta

La batteria di un carrello elevatore è costosa: equivale generalmente a più del 20% del prezzo di acquisto totale della vostra macchina. C’è poco da sorprendersi: rappresenta in effetti la vostra fonte energetica per i successivi cinque anni. Come tale, è importante che da essa otteniate il massimo.

Negli ultimi anni la tecnologia delle batterie è notevolmente migliorata… così come sono migliorati il design e le prestazioni dei caricatori, soprattutto per la nuova generazione di modelli intelligenti.

Questa nuova generazione di caricatori, intuitiva per progettazione, può percepire l’età, lo stato, la temperatura e la carica di una batteria, in pratica non avrete bisogno di preoccuparvi di eventuali cariche eccessive o insufficienti, e del rischio di accorciare la vita della batteria.

Con la tecnologia dei caricatori da 50Hz e degli inverter attivi Ri potete ottenere fino al 93% di efficienza, un aumento del 50% rispetto ai caricatori convenzionali.

Fate attenzione ai falsi risparmi

Come per ogni altra cosa nella vita, anche per le batterie e i caricatori ci sarà la probabilità che otteniate in base a quanto avete pagato. Una batteria economica potrebbe sembrare un buon affare quando considerate inizialmente il prezzo. Comunque, se guardate oltre, i numeri vi racconteranno un’altra storia.

Le batterie più economiche tendono ad usare un piombo di qualità molto inferiore, o addirittura ne impiegano una quantità minore. Quindi, anche se all’inizio risparmierete qualche sterlina/euro, alla fine otterrete molti meno cicli della batteria prima che il tutto necessiti di essere sostituito.

Per essere sicuri di ottenere la vita più lunga e sicura per la vostra batteria:

  • Non caricate una batteria che è solo parzialmente scarica (solo per batterie piombo-acido).
  • Terminate sempre il ciclo di carica prima di disconnettere.
  • Rabboccate solo con acqua distillata.
  • Controllate regolarmente la presa e la spina.
  • Fate un raffronto fra i caricatori intelligenti e quelli tradizionali, i primi sono più cari ma eviteranno molti problemi (caricare in modo eccessivo o insufficiente, ecc.), allungheranno la vita della batteria, renderanno ottimali le lunghezze dei turni e ridurranno le spese energetiche/di esercizio.

Un mercato che cambia

I carrelli elettrici, una volta usati principalmente per le operazioni al coperto, con l’avvento dei modelli elettrici impermeabili, come gli 80V EDiA EX Mitsubishi, possono essere adesso impiegati sia in ambienti interni che esterni.

E benché, la prassi standard consista nel rimpiazzare i carrelli posseduti con altri simili (per esempio, un diesel con un altro diesel), anche questo sta iniziando a cambiare.

È facile capire perché. La serie EDiA EX è il massimo della sua classe per i carrelli elettrici, e mettendola a confronto con i modelli termici equivalenti vedrete che li supererà per alcune caratteristiche, compresa l’accelerazione, la velocità di traslazione massima e quelle di sollevamento.

Un’idea brillante

Un cliente Mitsubishi di Suffolk, in Inghilterra è riuscito a portare addirittura oltre i vantaggi della serie EDiA EX, riuscendo ad utilizzare l’energia solare per caricare il suo carrello.

Proprietario di una ditta di traslochi, ha istallato pannelli solari sul tetto del suo magazzino. Durante i mesi più assolati questi gli forniscono gratuitamente energia per caricare le batterie dei suoi carrelli. E vendendo la corrente in eccesso al suo fornitore, è stato anche in grado di coprire i costi di manutenzione delle sue macchine.

Le nostre conclusioni?

Prendersi il tempo di trovare la corretta combinazione caricatore-batteria non è soltanto un’idea brillante dal punto di vista finanziario ma è anche più sicuro. Considerare inoltre il costo dell’intera vita di questi elementi è la cosa più intelligente che possiate fare.

  • Contromisure
  • Cercate ciò che si adatta meglio alla vostra applicazione (i carrelli elevatori elettrici possono eguagliare e spesso anche superare quelli diesel e GPL).
  • Approfondite i costi relativi a tutta la vita dei caricatori intelligenti rispetto ai modelli tradizionali.
  • Chiedete un consiglio esperto al vostro concessionario.

 

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Attenzione! L’attrezzatura installata sul carrello elevatore può distruggere la batteria

Quando si ordina un carrello elevatore elettrico dotato di un’attrezzatura supplementare idraulica, è necessario prestare particolare attenzione.

Infatti, se non si scelgono le specifiche e l’istallazione più corrette, è possibile ridurre del 50% la vita della batteria.
Continua a leggere e ti racconteremo come un’azienda leader ha scoperto, a proprie spese, quali problemi possa provocare uno scorretto abbinamento fra carrello elevatore e attrezzatura supplementare, le cause del problema e cosa puoi fare per evitare che ciò accada nella tua impresa.

Un’attrezzatura supplementare installata in maniera corretta incrementa la produttività di un carrello elevatore.

Aumentare la funzionalità

Poiché il costo dei carburanti fossili continua a salire notevolmente e le leggi non permettono l’impiego dei carrelli elevatori diesel in ambienti chiusi, la domanda dei carrelli elettrici a c.a. di nuova generazione cresce velocemente. Ed è in continua crescita anche il trend di acquisizione di attrezzature supplementari potenti che possano migliorare la produttività, come ad esempio le pinze e i rotatori. La dotazione di questi accessori rende il carrello elevatore veramente multifunzionale: un grande vantaggio in tempi duri dal punto di vista economico.

Tuttavia, l’impiego di un’attrezzatura potente richiede una batteria di capacità sufficiente, ed una precisa calibrazione dell’impianto idraulico, per evitare che si verifichino problemi. Ecco un esempio. Un’azienda affermata decide di installare una pinza per balle al carrello elevatore in suo possesso. Inizialmente non ci sono problemi, ma ben presto la lunghezza del turno comincia a ridursi in modo significativo, anche se la batteria ha appena due anni e mezzo.

Identificazione del problema

Innanzitutto viene fatta un’accurata ispezione del carrello, dell’attrezzatura supplementare ed infine della batteria e del caricatore. Un’attenta analisi rivela che, quando viene impiegata la pinza, la batteria si scarica troppo velocemente. Questo è molto dannoso per la batteria ed è il motivo per cui la sua capacità e durata vengono influenzate tanto gravemente.

Il problema è duplice: da un lato la pinza ha un cilindro troppo grande, dall’altro le tubazioni hanno un diametro troppo piccolo per la capacità della pompa impostata per il carrello. (Nota: in generale alcuni carrelli hanno tubazioni idrauliche leggermente più sottili per le connessioni della terza valvola di servizio e questo fa salire la resistenza. L’imprenditore in questione desiderava una pinza ad azione veloce e la potenza di pompaggio era stata impostata al massimo. Sfortunatamente ciò complica la situazione in quanto l’eccesso di olio idraulico finisce per aggravare il problema soffocando il flusso.).

Evitare abbinamenti sbagliati

L’azienda in questione alla fine scopre, a proprie spese, che il segreto per ottenere prestazioni ottimali è quello di abbinare accuratamente le dimensioni delle tubazioni con il volume dei cilindri dell’attrezzatura supplementare e con il pompaggio del carrello, nonché con la capacità della batteria.

Sembrerebbe abbastanza ovvio ma, secondo l’opinione di un produttore leader di attrezzature supplementari, spesso è difficile scoprire quanta potenza viene effettivamente richiesta dall’attrezzatura. Una pinza, ad esempio, tira un carico maggiore rispetto a delle forche, perché richiede maggiore olio e pressione. Ci sono, ad ogni modo, altri fattori che non possono essere noti ai fornitori, come ad esempio l’intensità d’impiego. Anche se il carrello elevatore ha un contatore, questo non può rilevare la frequenza di impiego dell’attrezzatura.
Un portavoce ha riferito “È abbastanza sorprendente che a nessuno venga mai in mente di chiederci quanta potenza utilizzerà l’attrezzatura che forniamo, nonostante tutti sappiano che questa influenzerà il consumo di energia! Uno degli errori che viene fatto più frequentemente è quello di impostare una velocità di pompaggio troppo alta. Questo fa sì che solo una parte dell’olio vada all’attrezzatura, mentre una buona parte finisce direttamente nel serbatoio. La riduzione della velocità di pompaggio non influenza la velocità operativa dell’attrezzatura, ma influisce sulla quantità di energia consumata.”

Questo è un fattore cruciale perché il trend è orientato sulle batterie per compiti più leggeri, grazie alla tecnologia a c.a., la quale fa in modo che il carrello elevatore impieghi meno energia che in passato. Una batteria più piccola è meno costosa e può essere molto efficiente, ma è più vulnerabile ai picchi di carico.

Le nostre conclusioni

La miglior cosa da fare è quella di dotarsi di una batteria ad alta capacità in quanto questo avvantaggia anche il consumo d’acqua e la temperatura della stessa, aiutando ad allungare al massimo la sua vita operativa e riducendo i costi di ricarica.

  • Azioni
  • Quando sui carrelli elevatori elettrici si usa regolarmente un’attrezzatura supplementare è il caso di dotarsi di una batteria con specifiche adatte a compiti gravosi (il costo iniziale sarà più alto ma il risparmio si vedrà col tempo).
  • È necessario assicurarsi che il carrello e l’attrezzatura siano correttamente abbinati (con particolare riferimento alla velocità della pompa idraulica e alla capacità della batteria).
  • La riduzione della velocità della pompa non influenzerà le prestazioni ma avrà un effetto sul consumo di energia.
  • Le attrezzature supplementari causano un carico più elevato sulla batteria, producendo temperature più alte e un maggior consumo d’acqua. Quindi è necessario prendersi maggiormente cura della batteria.
  • Poiché l’attrito aumenta il carico sulla batteria, ci si può dotare, ad esempio, di un traslatore laterale dotato di rulli e guide, che opporrebbe meno resistenza e contribuirebbe a ridurre i consumi energetici.
  • Contatta subito il tuo concessionario locale che possiede tutta la competenza necessaria per consigliarti correttamente.
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Allungare al massimo la vita della batteria

7 modi per ottenere il massimo da questo componente vitale

L’aumento del costo del carburante e le preoccupazioni per l’ambiente hanno incoraggiato molti proprietari di carrelli elevatori a passare all’alimentazione elettrica. Benché l’alimentazione a batteria permetta un consistente risparmio, soprattutto con i tempi che corrono, nel caso di un uso incorretto tale vantaggio può essere perso velocemente.

Una comune batteria vale fino al 30% del valore di un carrello elevatore nuovo e permette di lavorare per circa 6000 ore. Sarà il tuo carburante per i successivi cinque anni e oltre, sempre che tu te ne prenda cura seguendo le linee guida della manutenzione indicate dal suo produttore.

Oltre a ciò, i nostri sette consigli per la cura della batteria forniscono alcune utili informazioni e suggerimenti per evitare gli errori più comuni e mantenere la batteria (e il carrello) al massimo delle condizioni di funzionamento.

Programma il tuo carico di lavoro attorno ai tempi di ricarica della batteria.

Questo riduce i tempi di inattività e i rischi di incidenti che potrebbero verificarsi se gli operatori si precipitassero a ricaricare la batteria appena la carica si abbassa.
Ricorda: le batterie non devono essere messe sotto carica più di una volta al giorno.

Non arrivare al di sotto del 20% della capacità

Una scarica più profonda danneggia la batteria e surriscalda i componenti elettrici del carrello elevatore, causando un notevole danno alla macchina, come componenti bruciati e la totale avaria del motore.
E comunque, con un livello di carica basso, il carrello elevatore non funzionerà al suo meglio. Arrivando ad una scarica dell’80% la trazione e il sistema idraulico rallenteranno per segnalare che è arrivato il momento di effettuare la ricarica.
Se la tua batteria si scarica, è necessario un ciclo di ricarica completo ed ininterrotto di otto ore.

Concedi una pausa pranzo alla tua batteria

È facile cadere nella brutta abitudine di ricaricare i carrelli elevatori durante le pause. Nel settore queste vengono chiamate ‘ricariche di comodo’. La durata della vita di una batteria è determinata dai suoi cicli di ricarica (cioè dal numero di cicli di ricarica a cui è stata sottoposta). Le ricariche brevi comporteranno un costante declino dell’efficienza della batteria, fino a che non si ricaricherà più. Sfrutta, invece, queste pause per far raffreddare il tuo carrello.

Verifica con regolarità il livello dell’acqua

L’acqua gioca un ruolo cruciale nel funzionamento (e nell’aspettativa di vita) della batteria del tuo carrello elevatore. Durante il ciclo di ricarica, viene riscaldata e si divide in due gas, rilasciando bolle di idrogeno sulla piastra negativa e ossigeno su quella positiva. Lasciare che il livello dell’acqua scenda troppo in basso in una cella espone le piastre all’aria, permettendo che il materiale attivo delle piastre si asciughi e diventi fragile, causando un danno permanente.
Per questo motivo, è essenziale che l’acqua distillata venga aggiunta alla batteria ad intervalli regolari (generalmente ogni 5, 10 ricariche). In ogni caso, non esagerare! Accertati di riempire soltanto fino al segno di riferimento, altrimenti l’acqua si espanderà fuoriuscendo… e causando un danno permanente.

Rabbocca dopo la ricarica, mai prima.

Ricarica velocemente con cautela

Una ricarica veloce può ridurre i tempi di attesa fino al 10%, ma ha un suo prezzo. Qualsiasi batteria può essere ricaricata velocemente, tuttavia il calore generato durante questo processo può ridurre notevolmente l’aspettativa di vita di una batteria piombo-acida. Ne risentono, anche se in misura molto inferiore, anche le batterie al litio e al nichel. Un concessionario esperto o un fornitore di batterie può consigliare su quali siano i modi efficaci per evitare problemi relativi al controllo della temperatura ed aumentare la tua produttività.
LIMITA le ricariche veloci alle emergenze.

Tieni d’occhio la manutenzione

Una delle cause principali dell’avaria e perdita prematura della batteria è la solfatazione. Questo è un processo naturale che si verifica quando dei cristalli solforici bianchi si attaccano alla piastra di piombo, e ciò impedisce alla batteria di accettare, trattenere e fornire la carica. Il problema può essere causato dal riversamento e si verifica maggiormente in ambienti riscaldati.
Durante i controlli quotidiani, controlla che la batteria non produca cristalli bianchi. Se rilevi questo sintomo di solfatazione, chiedi l’intervento di un tecnico che possa consigliarti sulle misure correttive da adottare.

Salvaguardia il tuo caricatore

Il tuo caricatore rappresenta un investimento importante e merita quindi di essere collocato in una posizione sicura per evitarne il danneggiamento, lontano dai carrelli o dall’equipaggiamento in movimento. Assicurati che i suoi cavi e connettori non restino per terra per evitare che vengano calpestati.

 

  • Azioni
  • Non ricaricare una batteria che non si è ben scaricata: fare diversamente porta ad una sua distruzione prematura!
  • Prima di disconnettere la batteria dal caricatore, assicurarsi sempre che il ciclo sia finito.
  • Rabboccare soltanto con acqua distillata.
  • Controlla regolarmente le condizioni della spina e della presa del caricatore.
  • Le batterie elettriche producono una miscela di gas che diventa esplosiva già ad una concentrazione del 4%.
  • Le aree di ricarica sono pericolose e presentano svariati rischi ambientali, elettrici e relativi alla ventilazione, accensione e sostanze chimiche. Chiedi oggi al tuo concessionario un’analisi gratuita in loco
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