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Guida all’acquisto di un carrello elevatore usato

I lettori di Mondo Carrelli ci hanno chiesto di affrontare un argomento in particolare: come procedere nell’acquisto di un carrello elevatore di seconda mano

Quando comprare l’usato 

In questo periodo ci sono offerte molto interessanti sull’attrezzatura di seconda mano, ma questo è anche il momento ideale per acquistare un mezzo nuovo. Occorre, quindi, prestare estrema attenzione al fine di concludere l’affare migliore.
Come accade quando si compra un’auto usata, il venditore potrebbe non dirti tutto, costringendoti a pagare migliaia di euro per le inevitabili riparazioni. Pertanto, prima dell’acquisto conviene scegliere un fornitore di buona reputazione e verificare attentamente il mezzo.

Se la tua azienda necessita di un determinato tipo di carrello elevatore o di specifiche particolari, forse l’usato non fa per te. Scegliere un veicolo di seconda mano aumenta il rischio di guasto. Di conseguenza, prima di acquistarne uno poniti le seguenti domande:

  • La tua azienda subirebbe grosse perdite in caso di un guasto al carrello elevatore?
  • Il lavoro svolto dal mezzo è molto impegnativo?
  • Intendi utilizzare il carrello elevatore per più di quattro ore al giorno?

Se hai risposto “sì” a una delle domande precedenti, considera seriamente la possibilità di acquistare un carrello elevatore nuovo, proprio per la sua affidabilità. Analogamente, se il carrello elevatore che utilizzi attualmente è essenziale per la tua attività, potresti acquistarne un altro di seconda mano e tenerlo come riserva e supporto. A prescindere da quali siano le tue esigenze, la seguente lista si rivelerà utile nel prendere la decisione giusta.

1: Il carrello elevatore è in grado di eseguire il tipo di lavoro richiesto? 

Nel decidere di acquistare o meno l’usato, chiedi ad almeno tre rivenditori di effettuare un sopralluogo e di farti un’offerta sia per il nuovo che per l’usato.
Nell’indicarti il prezzo dell’usato, alcuni rivenditori tenderanno a proporti ciò che hanno già disponibile in magazzino, piuttosto che mezzi in grado di soddisfare le tue esigenze. Viceversa, chiedendo il prezzo di un veicolo nuovo, i rivenditori descriveranno in dettaglio il carrello ottimale per la tua attività.
Chiedendo il prezzo sia del nuovo che dell’usato, potrai facilmente informarti sulle varianti, tra cui capacità, altezza del montante e tipo di carrello

2: Scegliere marche affidabili 

Non tutte le marche di carrelli elevatori sono altrettanto affidabili nel tempo. Scegli un produttore conosciuto che abbia una reputazione consolidata in termini di affidabilità; è probabile che, con il passare del tempo, i suoi mezzi dimostrino di avere problemi meno frequenti e di minore gravità, oltre a svalutarsi più lentamente in “età avanzata”. Optare per un produttore affidabile aumenta il valore residuo del mezzo e la tua capacità di ottenere facilmente ricambi e assistenza a lungo termine.
Analogamente, scegli sempre il rivenditore nella tua zona che gode della reputazione migliore. Pretendi dal rivenditore la stessa affidabilità che ti aspetti dal tuo carrello elevatore. Per individuare i rivenditori più adatti a soddisfare la tua azienda, chiedi sempre delle referenze.
Per una maggiore protezione, scegli un rivenditore appartenente a un’associazione di categoria nazionale o europea: un chiaro indicatore di serietà e degli standard di assistenza cliente.

3: Controllare i documenti 

  • La marcatura CE sul carrello elevatore
  • Targhetta identificativa (con nome e indirizzo del produttore) e targhetta della capacità, nella lingua corretta
  • Certificato CE, nella lingua corretta
  • Manuale operatore del mezzo, nella lingua corretta
  • Etichette e avvertenze sul mezzo, nella lingua corretta

Assicurati che il mezzo presenti una marcatura CE valida, attestante la sua approvazione ai fini dell’utilizzo in Europa. In seguito al numero crescente di “importazioni illecite” presenti sul mercato (ossia senza marcatura CE), potresti ritrovarti con un carrello elevatore invendibile, i cui ricambi sono introvabili o che, in caso di incidente, potrebbe addirittura invalidare la tua assicurazione. Per maggiori dettagli sulle importazioni illecite, leggi il nostro articolo

4: Cosa dice il contatore? 

Controlla sempre il contatore orario del mezzo, proprio come faresti con il contachilometri di un’auto.
Pensa a cosa ti aspetteresti da un’auto usata il cui contachilometri segna 150.000 km. Secondo gli esperti, un’ora di utilizzo del carrello elevatore equivale a guidare un’auto a una velocità media di 50 km/h. Quindi utilizzare un carrello elevatore per 1.500 ore all’anno equivale a guidare un’auto per 75.000 km ogni anno!

È buona norma cercare un carrello elevatore che sia stato utilizzato non oltre le 1.000 ore per ogni anno di vita.
Ma attenzione: ricorda che, come per le auto, il contatore può essere stato alterato da rivenditori poco affidabili! Per confermarne la lettura, chiedi sempre il tagliando (come faresti per un’auto); ciò ti permetterà di controllare le condizioni di manutenzione.

5: Provare prima di acquistare 

I carrelli elevatori dovrebbero essere sempre ispezionati e provati prima dell’acquisto. Ciò è particolarmente importante in seguito all’aumento dei veicoli acquistati on-line. Alcuni tecnici hanno, infatti, rilevato problemi crescenti nei carrelli elevatori acquistati con questa modalità.
Soprattutto nei mezzi con motore a combustione interna, è essenziale avviare il motore a freddo. Presta, quindi, particolare attenzione alla fluidità del motore mentre gira e accertati che il livello dei fumi non sia eccessivo.
Per verificare le prestazioni del carrello elevatore in situazioni difficili, chiedi a un operatore qualificato di manovrarlo su una rampa sia in avanti che a marcia indietro.

6: Eseguire la prova di perdita 

Durante la tua ispezione, esegui questa semplice prova su un carrello elevatore con motore a combustione interna: parcheggia il mezzo in un’area sgombra, poi guidalo per circa 10-15 minuti. Durante questo periodo di tempo, chiedi a un operatore qualificato di effettuare tutte le funzioni idrauliche.
Infine, sposta il mezzo ed esamina il pavimento alla ricerca di perdite di liquido eloquenti. Anche le piccole perdite sono avvertimenti importanti e può risultare costoso ripararle, soprattutto nel caso di perdite di trasmissione.

7: Funzionamento del montante 

Verificate che il montante funzioni in modo fluido, con o senza carico. Il montante non dovrebbe bloccarsi (incepparsi) e non dovrebbe esserci gioco nei canali del montante o tra il carrello della forca e il montante. Montanti e catene dovrebbero essere sempre verificati da una persona competente.
Accertatevi che il montante, una volta caricato, non scivoli verso il basso o in avanti. Ciò potrebbe segnalare problemi alle guarnizioni, al pistone o alle valvole.
Verificate che la targhetta dei dati di funzionamento sul mezzo indichi il montante ed eventuali accessori montati. Nel corso della vita utile di un carrello elevatore, il montante potrebbe essere stato sostituito. Questo è un aspetto spesso trascurato.
In caso di spostamento laterale, verificate che il montante funzioni in modo fluido e non si inceppi una volta caricato.

8: Forche 

Esamina le forche del carrello elevatore alla ricerca di eventuali danni o segni d’usura, prestando particolare attenzione a:

  • Spessore del tallone: Il valore minimo dovrebbe essere specificato dal produttore del carrello elevatore. Se tale valore non fosse disponibile, verifica che sia conforme a ISO5057.
  • Aderenza: Una scarsa aderenza potrebbe indicare l’usura del carrello o dei punti di sospensione
  • Crepe: Verifica visivamente la presenza di danni sui bracci in corrispondenza dei talloni e dei supporti

9: Cosa copre la garanzia? 

  • Quanti anni di garanzia vengono offerti
  • Cosa copre la garanzia
  • Quali sono le franchigie

Per una maggiore sicurezza, puoi richiedere una garanzia aggiuntiva per la batteria.
Da notare: la maggior parte delle garanzie è valida per i carrelli elevatori nuovi e alcune decadono al momento della rivendita. Altre, invece, accompagnano il mezzo quando viene ceduto a un altro proprietario. La Garanzia Estesa sui Carrelli Elevatori Mitsubishi ne è un esempio.

10: Attenzione ai carrelli elevatori a noleggio o dimostrativi, offerti a prezzi d’occasione 

I carrelli elevatori a noleggio possono costituire una buona scelta se hai bisogno di un mezzo “di riserva”, in quanto solitamente sono ben tenuti e vengono messi in vendita dopo qualche anno di utilizzo. In genere, un carrello elevatore con motore a combustione interna “di proprietà” viene utilizzato per circa 1.500 ore all’anno e viene permutato dopo circa 7 anni (anche dopo 10 anni per i carrelli elevatori elettrici). Invece, un mezzo facente parte di un parco di carrelli elevatori a noleggio a breve termine dovrebbe avere sul contatore meno di 1.000 ore all’anno e normalmente viene rivenduto dopo appena 3-5 anni.
Analogamente, un mezzo che il rivenditore ha destinato a soli scopi dimostrativi dovrebbe avere poche ore di utilizzo sul contatore.

11: In quali condizioni è la batteria? 

Gran parte del valore di un carrello elevatore elettrico dipende dalla batteria e, quindi, sostituirla può risultare molto costoso. Pensa che, quando il mezzo è nuovo, la batteria rappresenta circa il 30% del valore totale, mentre dopo 5 anni può salire al 40% e oltre
Per valutare la durata della batteria che è possibile aspettarsi da un mezzo a contrappeso elettrico di seconda mano, è sufficiente considerare che, di norma, la vita della batteria equivale a 1.200 ricariche della durata di circa 5 ore ognuna.
Dividendo per 5 il numero delle ore di funzionamento del mezzo, potrai scoprire quante ricariche rimangono. Consideriamo un carrello elevatore con 3.500 ore di funzionamento:
3500 ore lavorate fino a oggi /5 = 700 ricariche batteria effettuate
1200 ricariche batteria ancora disponibili – 700 ricariche batteria effettuate = 500 ricariche batteria rimanenti
500 ricariche batteria rimanenti x 5 ore per ogni ricarica batteria = 2.500 ore rimanenti di vita batteria
Per determinare quanto influisce la vita della batteria sul tuo ambiente di lavoro, occorre calcolare il tuo utilizzo annuo. Moltiplica per 52 il numero delle ore di funzionamento settimanali del mezzo. Se il tuo carrello elevatore funziona per 24 ore alla settimana, il tuo utilizzo annuale (1.248 ore) indica che dovrai sostituire la batteria tra 2 anni.
Un sistema per determinare il buono stato della batteria consiste nell’esaminare le piastre della batteria alla ricerca di cristalli bianchi. Ciò potrebbe indicare la presenza di solfatazione, un processo spontaneo mediante il quale i cristalli solforici provenienti dall’acido solforico aderiscono alle piastre di piombo, impedendo alla batteria di ricaricarsi. Questo problema è più frequente negli ambienti caldi in cui le batterie vengono utilizzate o ricaricate spesso ed è la causa principale di un guasto prematuro, oltre che di danni irreparabili alla batteria.
In alternativa, potresti far ispezionare la batteria del mezzo a un fabbricante di batterie o a un rivenditore di carrelli elevatori di fiducia, in grado di verificare la gravità specifica della batteria. I risultati ti permetteranno di valutare il buono stato di questo componente essenziale del mezzo.

12: Controllare i pneumatici 

Controlla che gli pneumatici non presentino segni di usura irregolare, in quanto ciò può indicare uno scarso allineamento degli assi. Una riparazione, questa, senza dubbio molto costosa.
Assicurati che sul mezzo che intendi acquistare non siano stati montati per errore pneumatici compositi. Questi si usurano in modo prematuro e può risultare molto oneroso ripararli.
In caso di gomme piene, attenzione alle linee marcate: indicano che il mezzo si sta avvicinando al suo limite di usura.
La sostituzione degli pneumatici di un carrello elevatore può essere costosa. Conviene acquistare gli pneumatici giusti (clicca qui per leggere un precedente articolo sull’argomento). Fatto ciò, puoi anche tirar calci alle gomme, se lo desideri…

Come individuare un uso scorretto 

Un controllo accurato effettuato da un esperto è insostituibile, meglio se condotto dall’addetto all’assistenza della tua azienda. Ecco alcuni punti essenziali da verificare. Ti consigliamo di stampare questa checklist e di portarla con te quando vai a esaminare un carrello elevatore.

  • Danni al tetto di protezione o allo schienale
  • Bassa pressione dell’olio
  • Ghiere o valvole usurati
  • Danni al radiatore
  • Ruggine nel refrigerante del motore
  • Fluido di trasmissione scolorito
  • Canali del montante arcuati o graffiati
  • Graffi sul montante o sugli steli dei cilindri
  • Sbandamento verso il basso del carrello sollevato
  • Perdite nelle valvole di controllo idraulico
  • Marcatura CE assente o sospetta
  • Bracci delle forche con crepe, saldature, curvature o usura eccessiva.
  • Snodi dell’asse sterzante o estremità dei tiranti allentati
  • Crepe nel telaio o segni di risaldatura
  • Abbondante ruggine sul telaio
  • Attrezzatura di sicurezza mancante
  • Numero elevato di ore di funzionamento (più di 1.000 ore all’anno dall’acquisto del mezzo nuovo)
  • Usura irregolare dei pneumatici
  • Perdite di liquido sotto al mezzo quando rimane fermo per 10-15 minuti
  • Rumorosità eccessiva del motore durante il trasporto di un carico
  • Residui di fuliggine nel tubo di scarico
  • I freni dovrebbero arrestare il mezzo senza strappi e in modo regolare
  • Manuale istruzioni nella lingua corretta

Conclusione 

Se sei alla ricerca di un carrello elevatore di riserva o ne fai un uso occasionale, può aver senso acquistare un mezzo usato. Non sempre è possibile ma, se hai dei dubbi, puoi fare l’insolita richiesta di noleggiare il veicolo per alcune settimane prima di impegnarti nell’aquisto. Se la tua ditta dipende dal carrello elevatore, da un punto di vista aziendale ti converrà acquistarne uno nuovo, possibilmente con una garanzia estesa. Qualunque sia la tua decisione, presta la stessa attenzione che dedicheresti all’acquisto di un’auto e affidati a un produttore di comprovata affidabilità.

 

  • Azioni
  • Chiedi al rivenditore il prezzo di carrelli elevatori sia usati che nuovi
  • Assumi un tecnico per esaminare i mezzi usati
  • Analizza le implicazioni finanziarie del noleggio rispetto all’acquisto
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La chiave per ottenere la massima efficienza dai carrelli elevatori

I vostri carrelli elevatori funzionano tanto efficacemente ed efficientemente quanto dovrebbero? Se avete risposto “sì”, molto bene. E se la vostra risposta è “no”? Non è l’ideale, ma è encomiabile che siate in grado di riconoscere questo problema. Si tratta di un importante primo passo.

Ma come siete arrivati a questa conclusione? Se ciò non accade in base all’evidenza di dati specifici/telematica, è impossibile sapere esattamente a che livello si collocano le vostre prestazioni.

I sistemi telematici versatili vi possono fornire queste informazioni. I sistemi intelligenti misurano e registrano le operazioni: permettendovi di valutare e rendere ottimali le vostre attività. La telematica potrebbe essere LA chiave per riuscire a mantenere i costi complessivi di proprietà (Total Cost of Ownership – TCO) più bassi possibili.

Operazioni ottimali

La telematica permette di gestire una flotta usando i vostri carrelli elevatori correttamente, e al posto giusto… mantenendo le spese al minimo assoluto.

Oltre a salvaguardare gli operatori e i loro colleghi, questi sistemi sofisticati rivelano le risposte a questioni cruciali come:

  • Come viene usata la capacità della mia flotta?
  • In che modo i miei conduttori stanno trattando l’equipaggiamento e i carichi?
  • I miei carrelli sono abbastanza sicuri da poter essere usati?

La comprensione in tempo reale di situazioni come queste è possibile mediante la registrazione e la comunicazione wireless. Le informazioni sui carrelli vengono continuamente raccolte e trasmesse al sistema usando il trasferimento wireless dei dati, generalmente attraverso telefoni cellulari, Wi-Fi e internet.

La telematica vi permette di ottimizzare le operazioni e ridurre i vostri TCO. Alcuni dei vantaggi comprendono:

  1. Controllo iniziale

Il software guida gli operatori attraverso i controlli essenziali per determinare se un carrello può essere utilizzato in sicurezza. Un fattore importante è che questo non verrà usato finché il controllo non è stato completato adeguatamente, assicurando che tutto funziona bene.

  1. Registrazione di codice di errore

Questa caratteristica fornisce informazioni sull’avaria in corso, in modo che possano essere intraprese contromisure adeguate.

  1. Analisi di impiego

Questa vi permette di determinare la dimensione e la composizione della vostra flotta ottimale, registrando quanto un carrello è in fase di marcia, sollevamento o brandeggio. Ad esempio, se i dati mostrano che un carrello elevatore viene utilizzato principalmente per il trasporto orizzontale, potreste considerarne la sostituzione con un transpallet elettrico.

  1. Tracciamento eventi

Questi sistemi, utilizzando sensori d’urto regolabili, tracciano accuratamente sia gli eventi che la loro gravità. Quando sono integrati al GPS (ved. punto nr. 9), il tracciamento dell’evento conferma che cosa è accaduto, chi stava effettuando l’operazione e in che luogo.Ciò vi permette di eliminare i colli di bottiglia nell’operazione, nonché di analizzare e gestire qualsiasi comportamento di guida individuale.

  1. Registrazione del tempo e misurazione

Gli intervalli di tempo, uno strumento ideale per confrontare le flotte, sono completamente regolabili, sia che abbiate bisogno di analizzare le operazioni su base oraria, giornaliera, o anche stagionale. È un modo particolarmente efficace per registrare i momenti di picco, permettendovi di regolare l’utilizzo della vostra flotta.

  1. Rapporti operativi e panoramica costi

Poter effettuare misurazioni significa avere maggiore comprensione e informazioni che possono essere usate per scopi gestionali.

  1. Allocazione dei carrelli a conduttori qualificati

L’impiego di immobilizzatori e delle certificazioni IPAF impedisce l’uso scorretto da parte di operatori non autorizzati. Sottolinea, inoltre, l’importanza di un comportamento di guida sicuro.

  1. Spegnimento automatico

Quando il conduttore non è presente, questa caratteristica spegne il carrello elevatore dopo un periodo di tempo pre-impostato, evitando il giro a vuoto del motore e il rischio di impieghi scorretti, risparmiando anche energia.

  1. Integrazione GPS

Questa funzionalità registra la posizione del carrello. Disponendo di una chiara immagine del percorso effettuato, sarete in grado di identificare e eliminare i colli di bottiglia, e di localizzare aree in cui gli incidenti si verificano con una frequenza maggiore alla media.

 

L’alto prezzo del danneggiamento dei carrelli elevatori

Succede troppo spesso che i segni di maltrattamenti o dell’eccessivo caricamento dei veicoli vengano ‘scoperti’ soltanto dopo i fatti. Può trattarsi di un graffio, di un’ammaccatura o di un malfunzionamento grave…

Senza avere i dati che possano confermare cosa è accaduto, è probabile che non possiate mai essere in grado di determinarne la causa. Qualsiasi sia il danno che si è verificato, una cosa è sicura: questo alla fine avrà sempre un impatto… e non si tratterà soltanto della riparazione.

Provate a pensare in che modo un fermo macchina non pianificato influenzerà le vostre capacità operative o la vostra reputazione commerciale. In un mercato così competitivo, saltare una scadenza non è mai un’opzione.

Lo sapevate?

I danni riportati dai carrelli elevatori possono ammontare a fino il 5% del costo di un tipico contratto di noleggio da cinque anni. Se si considera un’intera flotta, questo può portare velocemente ad una grossa spesa imprevista che avrebbe potuto essere evitata.

Conclusione

Nonostante la telematica sia necessaria per gestire enormi flotte di carrelli elevatori, possono beneficiarne anche le piccole attività. Parlando dei vostri obiettivi con un fornitore affidabile, riuscirete sicuramente a trovare delle soluzioni telematiche adatte al vostro caso.

 

  • ACTION POINTS
  • Contattate un concessionario Mitsubishi Forklift Trucks per parlare delle vostre esigenze.
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I motori più puliti fanno bene all’ambiente, e ai vostri costi di gestione complessivi

I motori più puliti fanno bene all’ambiente, e ai vostri costi di gestione complessivi

La richiesta di veicoli con inferiori emissioni e consumi più efficienti del carburante nel settore ’automobilistico si è spostata anche in altri campi dei trasporti. E quello dei carrelli elevatori industriali non fa eccezione. Oltre alla domanda di mercato, anche le normative europee hanno influenzato lo sviluppo dei moderni motori industriali.

Per ottenere questi risultati, molti produttori di motori diesel stanno adottando sistemi di rimessa in circolo dei gas di scarico (Exhaust Gas Recirculation – EGR), una tecnologia di post-trattamento delle emissioni che converte gli ossidi di azoto (NOx) nel flusso di scarico del motore diesel in azoto e vapore acqueo: due componenti naturali e sicuramente più rispettosi dell’ ambiente.

Come funzionano i sistemi di trattamento delle emissioni? E in che modo giocano un ruolo nell’abbassamento degli scarichi nocivi e nel miglioramento dell’efficienza dei consumi del carburante?

Il processo di combustione

I gas di ossido di azoto (NOx) si creano durante il processo di combustione a causa dell’elevata temperatura dei cilindri nel motore. Per ridurre le emissioni di NOx, prima che si sviluppino, è necessario abbassare la temperatura dei cilindri durante il processo di combustione.

Per soddisfare le normative sulle emissioni sono  stati sviluppati diversi nuovi sistemi e tecnologie dell’aria, come ad esempio:

  1. Rimessa in circolo dei gas di scarico (EGR)
  2. Common rail
  3. Rimessa in circolo dei gas di scarico

Il sistema di rimessa in circolo dei gas di scarico (EGR), noto anche come Sistema di riduzione dei NOx (NOx Reduction System – NRS), cattura una parte degli scarichi del motore, la raffredda, e la invia di nuovo indietro al collettore di aspirazione. L’EGR è efficace perché viene ridotta la percentuale totale di ossigeno disponibile nella camera di combustione grazie al gas di scarico ricircolato contenente pochissimo ossigeno, rispetto all’aria. Questa minore quantità di ossigeno nella camera di combustione consente di ottenere tempi di iniezione del carburante più avanzati, il che aiuta ad abbassare la temperatura del cilindro. Portando così a ridurre le emissioni di NOx.

E non è tutto. Mentre l’EGR abbassa i livelli di NOx durante la combustione del motore, il post-trattamento riduce il particolato (Particulate Matter – PM), gli idrocarburi (Hydrocarbons – HC) e il monossido di carbonio (CO) nello scarico.

  1. Common rail

Il common rail è un sistema di iniezione di carburante utilizzato dai moderni motori diesel. I sistemi a common rail garantiscono un livello di flessibilità tale da consentire un controllo delle emissioni, della potenza e del consumo di carburante ai massimi livelli. Un numero crescente di moderni motori diesel impiega i sistemi di alimentazione a iniezione diretta common rail (common rail direct injection – CRDi) per la flessibilità che offrono, nel rispetto delle norme più rigorose in materia di controllo delle emissioni.

In un sistema a common rail, il carburante viene immagazzinato a pressione variabile in un cilindro, o ‘rail’ (binario), collegato agli iniettori del motore tramite singoli tubi, che lo rendono un “common rail” (binario comune) per tutti gli iniettori. La pressione è controllata da una pompa del carburante ma sono gli iniettori, che lavorano in parallelo ad essa, a controllare i tempi e la quantità di carburante iniettato. Questo viene iniettato sotto pressione con una precisione controllata elettronicamente. Se confrontato con i più vecchi sistemi di alimentazione, quello a common rail è in grado di fornire carburante ad una pressione più elevata, garantendone un uso più efficiente. Il consumo di carburante diminuisce perché  viene spruzzato in modo più sottile, bruciando così in modo più efficiente.

Attraverso una temporizzazione flessibile, il sistema a common rail fornisce anche il carburante in più fasi, invece che in una volta sola. Questo migliora i livelli di rumore, vibrazioni e durezza, rendendo il motore più silenzioso e progressivo.

Un ulteriore vantaggio del sistema CRDi è che inietta il carburante direttamente nella camera di combustione. Ciò fa sì che se ne sprechi meno in fuliggine o in particolati negli scarichi e nei depositi all’interno del motore.

Conclusione

Le tecniche moderne permettono potenza e coppia elevate ad un basso numero di giri, ed un funzionamento senza problemi. Ma le aziende stanno anche cercando di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale abbassando il loro consumo energetico.  Utilizzando veicoli con emissioni più pulite e consumi ridotti è possibile anche aspettarsi costi di esercizio inferiori.

  • Contromisure

  • Assicuratevi che i vostri carrelli elevatori termici soddisfino le normative più recenti sulle emissioni.

  • Controllate i livelli di consumo di carburante della vostra flotta e sostituite i carrelli elevatori che funzionano in modo non efficiente. Verrete compensati dal relativo risparmio.

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Le sfide da affrontare lavorando in altezza con carrelli retrattili

Tre suggerimenti per mantenere la produttività ad 11 metri

La maggior parte dei carrelli elevatori circola in magazzini convenzionali dove le scaffalature per pallet arrivano fino ai 4 metri di altezza. Poiché l’impiego ottimale dello spazio contribuisce ad aumentare la capacità di stoccaggio per queste applicazioni, i responsabili del magazzino preferiscono adottare carrelli compatti utilizzabili in corridoi più stretti. Se è disponibile dello spazio in altezza, si preferisce elevare le scaffalature e utilizzare carrelli con montanti più alti. Ciò nonostante, un carrello elevatore presenta anche degli ulteriori limiti relativi allo spazio che richiede. Quindi quando è davvero importante sfruttare anche l’altezza di un magazzino, si  impiegano altre attrezzature per la movimentazione dei materiali. Le gru con guida meccanica o i carrelli VNA sono soluzioni specializzate e molto efficienti, ma vengono utilizzati principalmente all’interno del corridoio. I carrelli retrattili offrono una maggiore flessibilità, spesso sono in grado di movimentare pallet ben oltre i 10 metri, e possono essere utilizzati anche  per il trasporto sulle distanze.

Anche se i carrelli retrattili sono estremamente stabili, usarli per immagazzinare pallet pone problemi di visibilità intrinseci. Naturalmente, per lavorare in sicurezza, queste macchine devono essere guidate dai vostri conduttori meglio addestrati e ovviamente i vostri porta-carichi devono essere impeccabili. Non vi è niente di più pericoloso che lavorare con pallet danneggiati o scadenti. Certo, le barre per pallet in colori fluorescenti aiuteranno a disporli, ma i veri vantaggi dipendono dal carrello stesso.

Come potete assicurarvi che i pallet siano caricati nel modo più sicuro? Ecco 3 fattori che possono fare la differenza.

1. Design

Prima di tutto, usate solo carrelli retrattili che abbiano un design che ottimizzi la vista dell’operatore sui carichi alti. I tettucci di protezione devono essere progettati in modo che non proteggano soltanto dalla caduta di merci, ma offrano anche un’ottima visuale sulle punte delle forche attraverso le barre. Prestate attenzione al design dello stesso carrello elevatore e del montante. Sono abbastanza sottili da permettere all’operatore di vedere attraverso ed avere una buona visibilità del carico?

2. Funzionalità intelligenti

Scegliete un carrello retrattile con caratteristiche ben studiate che aiutino ad immagazzinare i pallet in modo sicuro. In alcuni casi, queste possono anche essere aggiunte in seguito. L’ideale sarebbe impiegare un carrello retrattile dotato di una combinazione telecamera/monitor e di un pre-selettore dell’altezza di sollevamento. Un dispositivo di questo tipo aiuterà il montante a fermarsi esattamente al livello giusto e spesso gli stadi saranno allineati con l’altezza delle barre nelle scaffalature per pallet. Anche la centratura automatica dell’inclinazione delle forche e lo spostamento laterale anticipato migliorano la sicurezza e riducono i tempi di ciclo. L’impegno non è mai abbastanza quando si tratta di minimizzare i rischi.

3. Oscillazione

Quando si sollevano i pallet più pesanti sopra i 10 metri, entrano in gioco la gravità e le forze laterali. Al momento dell’arresto, un montante potrebbe oscillare avanti e indietro per un po’, il che comporta che l’operatore debba aspettare che il movimento cessi prima di poter posare il pallet. Nella movimentazione dei materiali questo spostamento viene chiamato ‘oscillazione’. Alcuni carrelli retrattili offrono funzioni che riducono questi movimenti del montante. Ad esempio, i carrelli retrattili possono essere dotati di un controllo passivo dell’oscillazione, questo fa in modo che il telaio si muova leggermente per compensare il movimento del carico elevato e smorzarlo. Questa funzione viene attuata da un software che fornisce in modo proattivo la regolazione corretta per contrastare l’oscillazione del montante.

Punti di intervento

  • Valutate se passando ai carrelli retrattili potrete utilizzare meglio lo spazio del magazzino. Fatevi un giro nel magazzino assieme al vostro rivenditore esperto di carrelli elevatori.
  • Esaminate opzioni aggiuntive per migliorare la produttività.
  • Verificate se potete migliorare le operazioni cambiando solo i montanti e optate per versioni con controllo dell’oscillazione o transizioni smorzate, “nessun urto” tra gli stadi del montante.
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Carrelli elevatori elettrici o termici: una continua lotta

C’è una battaglia che infuria tra i carrelli elevatori elettrici e quelli termici, voi da che parte state? Soltanto pochi anni fa, questa era una scelta semplice. Ma i più recenti sviluppi nella progettazione dei carrelli elettrici hanno reso questa decisione più difficile.

Mentre molti produttori di carrelli allevatori stanno enfatizzando i vantaggi dei modelli elettrici, da Mitsubishi comprendiamo quanto sia importante soppesare tutte le opzioni. Dopo tutto, è l’unico modo che possa garantire che otteniate il modello più adatto alle vostre esigenze e al vostro budget.

Il vostro futuro riguarda i modelli elettrici?

In questi ultimi anni, abbiamo visto che i carrelli elevatori elettrici competono molto bene con quelli termici. E anche per delle buone ragioni.

  • Inferiori spese per tutta la loro durata.
  • Funzionamento senza emissioni (che potrebbe essere anche un requisito necessario nel vostro paese per le attività al chiuso).
  • Batterie che contengono un’elevata percentuale di piombo riciclato.
  • Zero smaltimento rifiuti (per esempio fluidi del motore, della trasmissione, ecc.).
  • Questi carrelli generano minore rumore e vibrazioni, riducendo la possibilità di affaticare l’operatore.
  • Inferiore numero di parti mobili da mantenere e riparare.
  • Inferiori costi di alimentazione, grazie alle ricariche.

Per quanto tutto questo possa suonare interessante, se desiderate passare ai carrelli elevatori elettrici vi sono alcuni potenziali ostacoli da considerare:

  • Investimento iniziale maggiore (ma spese inferiori per tutta la loro durata).
  • Spesso richiedono un’area di ricarica dedicata.
  • È necessario preparare il personale su come gestire la batteria per ridurre i tempi di inattività.
  • Molti modelli elettrici non sono adatti alle attività all’aperto, soprattutto in presenza di acqua o umidità. Ci sono alcune eccezioni come i modelli EDiA EX Mitsubishi, che sono protetti dalla penetrazione di acqua e polvere.

Ma nel vostro caso, un carrello elevatore termico potrebbe forse essere la scelta migliore? 

Il mercato dei carrelli elevatori diesel e GPL resta forte. Attualmente, i carrelli elevatori termici continuano ad essere la scelta dominante per le applicazioni molto intensive, ed anche per le operazioni all’aperto e per quelle situazioni che richiedono turni multipli. E, anche in questo caso, per delle buone ragioni…

  • Lavorano con efficienza sia al chiuso che all’aperto… anche sotto la pioggia e col brutto tempo.
  • L’investimento iniziale è più basso poiché è necessario investire soltanto in serbatoi e immagazzinaggio.
  • Rifornire il carburante è semplice e veloce (e la bombola di GPL può essere sostituita anche in soli 5 minuti).
  • Sono adatti alle applicazioni più impegnative che richiedono l’uso di accessori con elevate capacità residue restanti.

Ad ogni modo, ci sono alcuni aspetti da considerare. Questi includono:

  • Nel caso di operazioni al chiuso (se permesse) sarà necessaria una ventilazione adeguata per proteggere il personale.
  • I carrelli elevatori termici generano rumori e vibrazioni che possono affaticare l’operatore.
  • Durante il funzionamento si verifica emissione di odori (che in questo caso provengono dal carrello, non dal conduttore).

Prendete la vostra decisione…

Dopo aver considerato questi punti, è importante valutare la frequenza di impiego.  Nella pratica, potreste ‘spalmare’ il maggiore costo del carrello sul numero complessivo di carichi che la vostra macchina trasporterà.

Il nostro grafico decisionale vi sarà d’aiuto: scaricate l’infografica di questo articolo!

Conclusione

Quando comprate un modello elettrico, state investendo nella batteria. Ecco perché è importante considerare i costi complessivi dell’intera vita del carrello. In genere la preferenza viene data ai carrelli elettrici, ma dipende totalmente dall’applicazione. Valutate la vostra situazione assieme al vostro concessionario di carrelli elevatori.

 

  • Azione

  • Discutete i pro e i contro con il vostro concessionario di carrelli elevatori e lasciatevi consigliare da lui.

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I modi in cui la tecnologia moderna aiuta i conduttori di carrelli elevatori a lavorare meglio

Proprio come le attuali automobili, i moderni carrelli elevatori sono sempre più equipaggiati con strumentazione elettronica che permette loro di lavorare in modo più efficiente e sicuro. Mentre il Blind Spot Monitor, il Lane Departure Alert e il Pro-Collision System sono di ausilio a chi guida nel traffico stradale, caratteristiche come l’Intelligent Curve Control, il Sensitive Drive System, il 360 Degree Steering e l’Auto Fork Levelling aiutano i conduttori di carrelli elevatori.

Al giorno d’oggi, ci troviamo raramente ad affrontare un’eccessiva distanza di frenata causata dallo slittamento delle ruote sulla superficie stradale.  L’ABS (Anti-lock Braking System) impedisce che le ruote dei veicoli stradali si blocchino, e sono disponibili sistemi similari anche per i moderni carrelli elevatori.

L’Intelligent Curve Control (controllo intelligente delle curve) riduce il rischio che il carrello si inclini durante le svolte veloci. Questo sistema regola la velocità di traslazione in base all’angolo di sterzata delle ruote. Detto in parole povere: riduce automaticamente la velocità di marcia, anche se il conduttore mantiene premuto il pedale dell’acceleratore. Non appena le ruote assumono di nuovo una posizione di marcia diritta, la velocità riprende ad aumentare gradualmente. In questo modo, l’Intelligent Curve Control contribuisce ad evitare situazioni pericolose e garantisce un andamento di guida progressivo in curva.

Sempre in orizzontale

L’Auto Fork Levelling (livellamento automatico delle forche) permette al conduttore del carrello di collocare il montante in posizione verticale e, allo stesso tempo, mantenere le forche completamente orizzontali. Fornisce un sistema sicuro e senza stress per collocare le forche sotto al pallet, riducendo la possibilità di spingerlo fuori dallo scaffale o di danneggiarlo. Ricordate sempre che un pallet che cade può avere delle conseguenze disastrose. Questa caratteristica vi farà risparmiare continuamente del tempo di lavoro, poiché non sono più necessarie ulteriori correzioni del montante e delle forche.

Un carrello pensante

Con il Sensitive Drive System (sistema di guida sensibile), sembra quasi che il carrello pensi assieme al conduttore. È come se percepisse le sue intenzioni: lavorare rapidamente con veloci tempi di reazione oppure esercitare un approccio prudente con la massima accuratezza. Il Sensitive Drive System viene attivato sia dall’azionamento del pedale di accelerazione che dal controllo delle operazioni del montante.

Lavorare armoniosamente

In genere si associa il 360 Degree Steering (sterzo a 360°) principalmente alle macchine da magazzino, come i carrelli retrattili. Grazie ad esso, mentre le ruote girano il conduttore ha la possibilità di curvare e cambiare simultaneamente direzione. Ciò permette uno stile di guida più progressivo che fa anche risparmiare energia. Implica che non dobbiate prima frenare, cambiare direzione, e poi accelerare di nuovo. Questa tipologia di sterzo è attualmente divenuta disponibile anche su alcuni dei carrelli elevatori più avanzati.

Naturalmente, sia nella movimentazione dei materiali che nel traffico stradale, i dispositivi elettronici sono soltanto uno strumento. Sono di supporto a chi lavora. Comunque il conduttore e l’azienda di cui fa parte restano sempre responsabili dell’utilizzo dei carrelli elevatori nel modo più sicuro. Il fatto che la tecnologia moderna possa fornire un ausilio piacevole, e soprattutto sicuro, non costituisce un lusso superfluo.

 

  • Azioni:

  • Effettuate un’analisi dei rischi nel vostro magazzino e rilevate eventuali situazioni pericolose.

  • Considerate la possibilità di introdurre caratteristiche in grado di migliorare la sicurezza o la produttività della vostra flotta, oppure contattate il vostro concessionario di carrelli elevatori per discutere le opzioni disponibili.

  • Le caratteristiche moderne sono di grande aiuto per lavorare meglio, ma continuate a formare e ad educare i vostri conduttori, e considerate la possibilità di fargli seguire dei corsi che rinfreschino la loro preparazione.

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Tre caratteristiche aggiuntive che migliorano la sicurezza del vostro carrello elevatore

Gli studi effettuati in tutta Europa dimostrano che nei nostri magazzini continuano a verificarsi ogni anno migliaia di incidenti fatali o molto gravi. Fra le altre cause, la visibilità sembra essere uno dei problemi principali.

Poiché più di metà degli incidenti che accadono con i carrelli elevatori feriscono gravemente il personale a piedi, è chiaro che è necessario fare di più per avvisare meglio i pedoni quando un carrello si sta avvicinando troppo.

Questo articolo si focalizza su ciò che potete aggiungere ai vostri carrelli per migliorare la sicurezza. Per il momento, non affronteremo argomenti come l’adeguata preparazione dei conduttori, la creazione di un ambiente più sicuro, e neppure i sistemi integrati come il rilevamento di presenza e la riduzione automatica della velocità in curva. Lavorare senza rischi nei luoghi in cui operano carrelli elevatori fa parte di un tema di sicurezza più ampio che non è possibile trattare completamente in un breve articolo.

  1. Allarmi acustici

Per quanto ovvio possa ‘suonare’, la prima cosa che dovreste fare è assicurarvi che i vostri carrelli elevatori siano dotati di allarmi acustici, e che questi funzionino correttamente. I conduttori bravi suoneranno il clacson nell’avvicinarsi ad una curva, ma il carrello deve essere dotato anche di un allarme in retromarcia che possieda un suono distintivo, in modo che i pedoni possano riconoscerlo e prepararsi ad evitare questo ancora più grande rischio.

  1. Proiezioni di luci di sicurezza blu / luci stroboscopiche  

Ad ogni modo, quando un luogo di lavoro è molto affaccendato o rumoroso non potete fare sempre affidamento su segnalazioni acustiche per capire dove siano i carrelli. Se ve ne sono molti in movimento, oppure se c’è molta rumorosità di fondo causata da macchinari, può essere difficile per i pedoni riuscire a sentire che un carrello elevatore sta per sbucare da una curva.

Probabilmente il vostro carrello è già dotato di luci di sicurezza standard, ma una luce di proiezione blu può rappresentare un buon ulteriore accessorio di salvaguardia, in quanto migliora sicuramente la visibilità di carrelli elevatori in avvicinamento da parte dei pedoni. Questa caratteristica proietta un’intensa zona o linea di luce oltre 6 metri di fronte e/o dietro un carrello in movimento, avvisando i lavoratori e il traffico circostante della sua presenza. Risulta particolarmente utile nel dare un tempestivo avvertimento nei casi in cui un carrello elevatore sta avvicinandosi ad una curva cieca, oppure sta entrando o uscendo da un rimorchio, da un container o dalla porta di un magazzino. Anche le luci stroboscopiche possono rappresentare un buon avvertimento visivo.

  1. Il Sistema della zona di sicurezza

Un ulteriore progresso rispetto alla luce di proiezione blu è rappresentato da un sistema che prevede la creazione di una zona di sicurezza. Questo impiega LED ad alta potenza per proiettare delle linee rosse forti e luminose sul pavimento dietro e sui lati del carrello. Questa è la “zona di sicurezza” (vedi immagine). Queste linee mostrano chiaramente a tutti i lavoratori qual è la distanza minima che devono mantenere per continuare a lavorare in sicurezza. Quando un magazzino è molto affaccendato, questo ulteriore ausilio visivo può facilmente fare tutta la differenza.

Se qualcuno entra nella zona pericolosa, il conduttore può essere avvisato da un cicalino o da qualche altro tipo di avvertimento. Il sistema della zona di sicurezza è una di quelle soluzioni veloci che possono essere adattate sia a carrelli nuovi che usati, e facilmente comprese dagli impiegati.

Sebbene le aggiunte incrementino la sicurezza complessiva, i miglioramenti che realizzano sono di tipo funzionale. In quanto direttore logistico, è importante che troviate il giusto equilibrio fra le capacità del vostro carrello e la bravura dei vostri conduttori nel lavorare in modo sicuro.  Raggiungere un livello di sicurezza accettabile è sempre il risultato di un programma più complessivo e continuo.

  • Azioni:

  • Contattate il vostro concessionario Mitsubishi per discutere la possibilità di aggiunte ai vostri carrelli elevatori.

  • Effettuate un controllo di sicurezza sul vostro magazzino e sulla sua disposizione.

  • Valutate la possibilità di impostare un programma di addestramento di sicurezza abituale per i conduttori.

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Un nuovo stoccatore per pallet potrebbe essere un’alternativa migliore rispetto ad un carrello elevatore usato

Quando per le aziende arriva il momento di sostituire i loro carrelli elevatori vecchi , spesso ne cercano uno di seconda mano in buone condizioni. Benché sia possibile che un carrello usato possa essere perfettamente a posto, questa è davvero sempre la scelta migliore per la vostra applicazione?

Spesso  succede che  l’azienda in questione non si soffermi a pensare come la macchina sia stata effettivamente  quotidianamente usata. L’ideale sarebbe sapere quante volte è stata impiegata e in quali situazioni. Dopo tutto, il carrello potrebbe essere stato in servizio per 5 o 10 anni e le attività possono cambiare significativamente in un tale periodo di tempo.

Guardando la situazione da un nuovo punto di vista, oggi si potrebbe arrivare ad una decisione d’acquisto completamente diversa. In passato, ad esempio, si sarebbero potuti sostituire due carrelli elevatori con due modelli simili. Rivalutando la situazione, adesso questi potrebbero essere potenzialmente sostituibili con un carrello elevatore elettrico (come il modello EDiA EM che può effettuare sollevamenti sia al chiuso che all’aperto), e con uno stoccatore per riporre la merce su scaffalature per pallet.

Naturalmente, la domanda che molti di voi si faranno ora è: “Ma davvero? Uno stoccatore per pallet? Come può questo costituire una vera alternativa ad un carrello elevatore?”.

E nonostante questo dubbio sia comprensibile, e l’uso di uno stoccatore per pallet dipenda dall’applicazione specifica, vi sono alcune forti argomentazioni che possono supportare tale scelta:

Gli stoccatori hanno una potenza sufficiente?

Beh, la maggior parte dei carrelli elevatori usati rientra nella gamma da 1.5 – 2.5 tonnellate. Questo è particolarmente vero per la piccola distribuzione o per i magazzini dove la maggior parte dei pallet ha un peso  ancora inferiore. Un moderno stoccatore elettrico combina una buona ergonomia (in quanto gli operatori non devono più tirare o spingere un timone) con una portata fino a 2 tonnellate.

Gli stoccatori sono indicati solo per i primi 2 livelli?

Oltre agli stoccatori con operatore a terra, esistono anche modelli a conduzione seduta con portate residue molto elevate. Le versioni per conduttore seduto o in piedi possono facilmente riporre  pallet nella maggior parte dei magazzini standard con scaffalature alte 4 metri. I modelli come gli SBS15-20N Mitsubishi sono più che in grado di sollevare merci fino a 6.5 m in corsie strette.

Ma usando uno stoccatore non è necessario camminare molto?

Se è vero che uno stoccatore con conduzione da terra non sia adatto a coprire grandi    distanze, sono disponibili anche modelli con pedana (pieghevole) che sono stati progettati esattamente a questo scopo.

Ecco un altro grande vantaggio dell’utilizzo degli stoccatori: offrono un’eccellente manovrabilità nei corridoi stretti. Questo permette di collocare le scaffalature più vicine per aumentare la capacità del magazzino. Compatti, robusti ed estremamente versatili, gli stoccatori costituiscono una scelta eccellente ed economica per un sollevamento dei pallet veloce e sicuro.

Quindi chiedetevi: quando sarete nella situazione di dover acquistare di nuovo dei carrelli, cosa sceglierete?

 

  • Azioni:

  • Svolgere una verifica in loco per scoprire se il vostro parco macchine per la movimentazione dei materiali necessita di modifiche.

  • Contattare il vostro rivenditore di carrelli elevatori per valutare le migliori opzioni di flotta mista.

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Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Finanziamenti: assicurati la soluzione migliore per la tua attività

Così come per gli altri investimenti di capitale, il modo in cui finanzi i tuoi acquisti di carrelli elevatori merita un’attenta considerazione.

 

Quale è la differenza tra il noleggio a lungo termine, l’acquisto rateale e il leasing finanziario? Valuta le varie opzioni con la nostra semplice guida.

Il noleggio a lungo termine

Sebbene tu non finisca per possedere il carrello, optare per un contratto di noleggio a lungo termine implica vantaggi che possono rivelarsi la scelta giusta per te.

  • Essendo contratti con condizioni fisse, sai esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Ricevi un pacchetto completo comprendente consegna, manutenzione, assistenza e riparazioni. Ciò si traduce in meno preoccupazioni e meno spese.

L’acquisto rateale

Con l’acquisto rateale diventi possessore del carrello alla scadenza concordata e in quel momento puoi decidere se continuare a utilizzarlo o rivenderlo. E vi sono anche altri vantaggi.

  • I contratti con condizioni fisse ti consentono di sapere esattamente cosa devi pagare e quando, il che significa che sei in grado di pianificare in anticipo e tenere i costi sotto controllo.
  • Il deposito è negoziabile e ti consente quindi di ridurre la somma da pagare subito, liberando così fondi per altri settori della tua attività.
  • Hai diritto a deduzioni fiscali per l’acquisto rateale.

Il leasing finanziario

Con un leasing finanziario mantieni la responsabilità per la manutenzione, le riparazioni e l’assistenza del tuo mezzo, oltre che dei costi di assicurazione. Ciò deve essere valutato considerando altri fattori, in particolare la flessibilità, che invece depongono in favore di questa scelta.

  • Al termine del periodo di leasing, puoi continuare a utilizzare il carrello elevatore (per il quale paghi un affitto nominale) oppure decidere di venderlo e di ricevere la maggior parte del ricavato in forma di ribasso o di deposito sul tuo prossimo acquisto.
  • La somma pagata per l’affitto è deducibile dalle tasse per cui, di nuovo, questa opzione è efficace dal punto di vista fiscale.

In conclusione

Il primo passo verso la soluzione giusta è porre domande. Un fornitore di carrelli elevatori di fiducia esaminerà con te gli obiettivi finanziari della tua attività e ti offrirà una gamma di opzioni disponibili. Lavorando assieme potrai trovare la soluzione che più si adatta a te e al tuo budget.

  • Azioni

  • Contatta un fornitore di carrelli per discutere le soluzioni disponibili

  • Esamina le implicazioni fiscali con i responsabili 

  • della contabilità

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