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I vantaggi delle regolari ispezioni

Nel periodo di incertezza in cui stiamo vivendo, l’ottimizzazione delle risorse è fondamentale, indipendentemente dal settore in cui si opera. Dato che le attività di stoccaggio, movimentazione e distribuzione rappresentano il 90% del ciclo produttivo totale, l’ottimizzazione delle operazioni offre le maggiori opportunità in termini di dividendi.
Dai danni alle attrezzature all’inefficienza, regolari ispezioni permettono di individuare da una parte i potenziali problemi e dall’altra le opportunità per ottimizzare l’efficienza.
Al fine di ottenere il massimo è fondamentale che le ispezioni vengano condotte regolarmente e sistematicamente da un fornitore di servizi, esperto nella movimentazione dei materiali e che conosca le esigenze dell’azienda.

Stare in guardia

Durante un’ispezione, è necessario analizzare ogni minimo aspetto del magazzino. Dalle condizioni dei sistemi di scaffalatura ai tipi di carrelli utilizzati per il trasporto dei prodotti, un buon fornitore analizzerà ogni minimo dettaglio allo scopo di fornire la soluzione più adatta alle esigenze dell’azienda.
Persino le condizioni dei pavimenti saranno oggetto di valutazione. Poiché le superfici irregolari rappresentano la causa principale dell’usura delle ruote, il costo del contratto di manutenzione potrebbe avere un’incidenza maggiore. Per ottimizzare il ciclo di vita delle attrezzature e, di conseguenza, le disponibilità finanziarie, un fornitore dovrebbe suggerire opzioni che includano il montaggio di un diverso tipo di ruote, l’ammortizzazione del carico o il miglioramento delle condizioni del pavimento.
Se da una parte le ispezioni analizzano le operazioni quotidiane della struttura, dall’altra è opportuno valutare l’efficacia complessiva delle proprie attività. A tal fine, verrà raccolto il maggior numero di informazioni possibili circa le proprie esigenze, facendo particolare attenzione a:
gamma di prodotti

  • frequenza della richiesta
  • accessibilità
  • indice di rotazione delle giacenze
  • potenzialità di movimentazione

Per suggerire il miglior sfruttamento dello spazio, gli ispettori studieranno approfonditamente gli spazi fisici disponibili. Molti si basano sulla regola del “quattro volte tre” e misurano le tre dimensioni (lunghezza, larghezza e altezza) dei quattro fattori seguenti: corsie, porte, scaffali, pallet.
Poiché non sono mai esattamente uguali, è necessario misurare anche tutte le corsie e le porte. Del resto, è sufficiente che un carrello sia più largo di 1 cm rispetto alla corsia o alla porta per causare ripercussioni su tutto il sistema.
Uno studio approfondito del sistema di scaffalatura in uso è d’obbligo. Il fornitore dovrebbe individuare esattamente i tipi di pallet utilizzati, misurarli insieme a tutti i carichi sporgenti, nonché pesare i carichi dei pallet. È opportuno prendere le misure del sistema di scaffalatura stesso, ovvero la distanza dal lato anteriore di un pallet all’altro, da uno scaffale all’altro, l’altezza e la profondità dello scaffale, nonché l’altezza al soffitto.
Infine, è necessario misurare la distanza tra i punti di carico e di scarico allo scopo di stabilire il modo in cui l’operatore deve percorrere tale distanza e se durante il trasporto deve essere in posizione eretta o seduta. Fattori importanti quando si intende ottimizzare la produttività e il comfort.

Un ottimo risultato

Fondamentalmente, una buona ispezione del sito dovrebbe portare alla conclusione che non esistono strutture o esigenze aziendali identiche. Dopo un’attenta valutazione delle operazioni, un buon fornitore indicherà le minacce imminenti che potrebbero mettere in difficoltà l’azienda, nonché le opportunità per ottimizzare l’efficienza, come nel caso dell’azienda di articoli di cancelleria descritta di seguito.
Basata su un sistema di lavoro di 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, l’azienda aveva bisogno di risorse più flessibili in grado di adattarsi in qualsiasi momento a picchi di domanda o problemi tecnici improvvisi. Il rivenditore locale Mitsubishi ha studiato quindi una soluzione creativa rappresentata da un carrello supplementare più vecchio rispetto al nuovo parco di automezzi. Disponibile in magazzino, viene utilizzato su una base “pay-as-you-go” (a consumo), in funzione della frequenza di utilizzo. Tale opzione ha fornito al cliente la soluzione ottimale: flessibilità di gestione degli imprevisti senza costi inutili nei periodi in cui non se ne rende necessario l’uso.

La nostra conclusione

Per sfruttare tutto il proprio potenziale, è importante rivolgersi a un fornitore di fiducia. Con un’approfondita conoscenza della sede e delle attrezzature a disposizione, dovrebbe essere in grado di formulare un piano adeguato alle esigenze dell’azienda e ai suoi obiettivi.

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Prevenire è meglio che curare: integrare l’ergonomia sin dalla progettazione dei carrelli elevatori

L’ergonomia sul luogo di lavoro è un tema che attualmente i manager prendono molto sul serio.

Sono finiti i giorni in cui ci si aspettava che i dipendenti si limitassero a lavorare sodo e ad essere produttivi. Oggi sappiamo che il benessere dei lavoratori è la chiave per una migliore soddisfazione sul lavoro e una maggiore produttività.

Nella movimentazione dei materiali, e soprattutto quando si tratta di carrelli elevatori, vi sono molte misure correttive che si possono adottare per migliorare l’ergonomia. Ad esempio, se si desidera un abitacolo più facile da usare, è possibile prendere in considerazione la sostituzione del sedile standard con una versione completamente molleggiata e regolabile. Si potrebbe anche ricorrere a un esperto di ergonomia per aiutare i conduttori a trovare la posizione di seduta ottimale.

L’adattamento dei vostri processi e l’assicurarsi che ci siano abbastanza pause per ridurre al minimo la stanchezza è un altro approccio ovvio per ottenere dal vostro operatore i risultati migliori. In effetti, ci sono molteplici opportunità per modificare le vostre pratiche e l’ambiente di lavoro (tra cui la qualità del pavimento, l’illuminazione, la temperatura e molto altro ancora) così come i vostri carrelli elevatori.

Sebbene i responsabili del magazzino conoscano bene quanto sia necessaria l’ergonomia, vale la pena di ricordare di tanto in tanto i principali vantaggi offerti da una macchina per la movimentazione dei materiali progettata in modo ergonomico:

  • Maggiore produttività grazie al comfort del conduttore e ai comandi di facile utilizzo
  • Eliminazione dello stress, della fatica e della conseguente stanchezza o malattia
  • Protezione del conduttore da lesioni accidentali
  • Meno danni a carrelli elevatori, merci e scaffalature

Con dei vantaggi così evidenti sia per la vostra azienda che per i vostri dipendenti, non sarebbe quindi il caso di riuscire a trovare carrelli elevatori che siano stati progettati principalmente attorno al comfort del conduttore e all’ergonomia?

Tutto inizia con una progettazione intelligente

I produttori di attrezzature per la movimentazione dei materiali che fanno dei conduttori una priorità assoluta li coinvolgono sin dalle prime fasi della progettazione. Questo va ben oltre l’ottenere commenti sui progressi tecnici o la partecipazione ad occasionali prove sul campo. Inoltre, i progettisti collaborano con specialisti esterni all’azienda per assicurarsi che non venga lasciato nulla di intentato. Per saperne di più, abbiamo chiamato Andreas Schock, Product Manager di Mitsubishi Forklift Trucks.

Mondo Carrelli: Qual è la vostra definizione di “ergonomia” in relazione alla movimentazione dei materiali?

Andreas: Un ambiente di lavoro ergonomico nel campo della movimentazione dei materiali dovrebbe supportare in modo ottimale l’attività professionale e ridurre al minimo le sollecitazioni legate al lavoro. Il comparto dell’operatore del carrello elevatore, in particolare, dovrebbe essere progettato secondo criteri di sicurezza e salute, per ridurre gli incidenti, le malattie professionali o le malattie legate al lavoro.

Mondo Carrelli: Quali componenti del carrello elevatore influenzano maggiormente il benessere del conduttore?

Andreas: Guardate questo dal punto di vista del conduttore. Mani, braccia e dita devono essere usate in modo naturale per evitare lo stress ed eventuali lesioni. Occorre assicurarsi che il conduttore goda di una posizione seduta comoda e naturale. C’è abbastanza spazio nella cabina? La vista dei carichi e delle rastrelliere è abbastanza chiara da permettere al conduttore di non dovere girare il collo o torcere la testa in modo innaturale? Tutto nel design ha un effetto sul conduttore!

Mondo Carrelli: I progettisti Mitsubishi analizzano l’esperienza degli utilizzatori durante lo sviluppo dei loro carrelli. Cosa c’è di così speciale in questo?

Andreas: Oltre agli studi fatti da noi, partecipiamo ad un programma di ricerca chiamato UXUS (User Experience and Usability in complex Systems). Questo riunisce esperti di diverse discipline, tra cui la psicologia, l’interazione uomo-macchina, l’economia e il design, e prevede una profonda cooperazione tra le aziende partecipanti e il mondo accademico. Ha rinfrescato il modo in cui lavoriamo nello sviluppo dei prodotti ed ha fornito molte nuove intuizioni sul conduttore. Non dimenticate che quest’ultimo rappresenta la quota maggiore dei costi totali relativi ad un carrello elevatore nel corso della sua vita. Un posto di lavoro ergonomico progettato correttamente aiuta ad ottimizzare l’efficienza del sistema “conduttore-e-carrello elevatore”.

Concludiamo con una dritta per tutti gli acquirenti. Agli argomenti già trattati nell’elenco dei vostri criteri di acquisto, che include caratteristiche e vantaggi, costi e servizio, dovreste probabilmente aggiungere una nuova domanda:

“In che modo progettate i vostri carrelli elevatori?”

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Scegliere saggiamente adesso, per risparmiare denaro in seguito

Scegliere il carrello più adeguato potrebbe farvi ridurre le vostre spese a lungo termine.

Sia che siate alla ricerca di un equipaggiamento nuovo o di seconda mano, assicuratevi di prendervi il tempo di cercare un carrello che si adatti sia alle vostre operazioni che al vostro budget. In tal modo, potreste non solo tagliare i costi a lungo termine, ma avere anche molte più probabilità di trovare un modello che soddisfi esattamente le vostre esigenze ed aumenti la vostra produttività.

Trovare un carrello che sia adatto allo scopo

Non è mai una buona idea accontentarsi di un equipaggiamento che è quasi adeguato, ma non del tutto.

Una macchina con tante specifiche potrebbe sembrare una buona idea, ma risultare meno manovrabile o consumare più energia. Oppure potreste scegliere  un modello con bassa portata che soddisfa a malapena le vostre attuali esigenze, ma che non è a prova di quelle future rispetto a diversi tipi di carico o a cambiamenti di layout.

Analizzate le vostre operazioni e le vostre attuali  macchine per capire di cosa avete veramente bisogno. Ad esempio, a seconda del vostro utilizzo, gli stoccatori rappresentano una scelta eccellente per il sollevamento di pallet in spazi ristretti.

Se vi occorre un carrello elevatore, valutate tutte le opzioni. Magari siete abituati, ad esempio,  ai carrelli con motore termico ma se mantenete questa preferenza potreste perdervi i grandi vantaggi offerti dagli ultimi modelli di carrelli elettrici.

Scegliere la configurazione giusta può anche proteggere i vostri risultati finali. Cercate accessori appropriati come gli indicatori del peso del carico, i limitatori di velocità e le luci, perché caratteristiche come queste miglioreranno la sicurezza delle vostre operazioni e vi aiuteranno ad evitare costose collisioni, fuoriuscite di liquidi, ritardi nella produzione e danni alle scaffalature o alle attrezzature.

Investite nei vostri operatori: migliorate la produttività

Ricordate che il prezzo d’acquisto del carrello corrisponde soltanto  ad una frazione molto piccola del suo costo di impiego complessivo riferito a tutta la sua durata. La vera spesa viene investita sull’operatore. Si stima che in un periodo di cinque anni l’operatore rappresenti il 70 per cento dei costi, quindi conviene dargli l’attrezzatura giusta per fargli fare il suo lavoro nel modo più efficace possibile.

Diversi test effettuati nei Paesi Bassi hanno dimostrato che il fattore più significativo per la produttività è la prevedibilità: cioè che il carrello si comporti esattamente come l’operatore si aspetta che faccia.

È anche importante considerare il comfort dell’operatore. Dare ai vostri operatori un carrello mal equipaggiato potrebbe potenzialmente causare lesioni da sforzo ripetitivo e ferite che portano all’assenteismo e ai fermo macchina. Tutto ciò può costare caro alla vostra attività così come alla salute dei vostri operatori.

I carrelli elevatori  Mitsubishi sono dotati di caratteristiche ergonomiche che offrono un maggiore comfort dell’operatore anche durante i lunghi turni di lavoro. Prendiamo ad esempio i commissionatori VELiA EM. Hanno un gradino ultra-basso, il 45% meno alto di quello di alcuni concorrenti ed un’entrata extra larga. Questo aiuta a ridurre lo sforzo degli operatori e il rischio di inciampare.

Anche quando avrete l’attrezzatura giusta, i vostri operatori devono essere completamente addestrati e competenti nell’uso dei carrelli. Investendo sulle loro competenze, riducete il rischio di incidenti costosi.

Risparmiare sui costi energetici

La tecnologia si evolve molto rapidamente, quindi è probabile che le macchine più vecchie siano meno efficienti, consumino più carburante, producano emissioni inquinanti e, inevitabilmente, richiedano più riparazioni.

Acquistare un nuovo modello elettrico significa disporre di un carrello che produrrà poche emissioni (o nessuna). La maggior parte delle gamme di carrelli elevatori e delle macchine da magazzino Mitsubishi Forklift Trucks ha l’opzione di impiegare batterie agli ioni di litio, che permettono ricariche in base alle opportunità e sono fino al 40 % più efficienti  rispetto a quelle al piombo-acido.

Un modello elettrico sarà anche più economico da gestire. Ad esempio, un carrello elettrico da 2.5 tonnellate che lavora con turni tipici di 6.5 ore al giorno per un periodo di cinque anni, offrirà un risparmio medio del 23% rispetto ad uno equivalente diesel o a GPL.

Anche le macchine da magazzino stanno facendo passi da gigante, i modelli VELiA ES dimostrano ad esempio di essere il 14% più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al loro concorrente più prossimo.

Non accontentatevi di una seconda scelta

Nel corso del tempo, scegliere il carrello sbagliato potrebbe costare molto a voi (e ai vostri operatori). Ma impegnandovi un po’ di più adesso, e dedicando del tempo alla valutazione delle opzioni, è possibile trovare il carrello ideale in grado di ottenere molto di più, e di costare molto meno, di quanto avreste mai pensato.

 

Azioni

  • Non scendete a compromessi scegliendo un carrello non del tutto adatto al compito da svolgere. 
  • Studiate i vostri costi: passare ad un modello elettrico potrebbe farvi risparmiare denaro e ridurre la vostra impronta di carbonio.
  • Parlate con i vostri conduttori: cosa desiderano dai carrelli che usano?

Valutate il vostro attuale equipaggiamento per la movimentazione dei materiali per vedere se è ancora adatto ai vostri scopi.

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Come un buon contratto di manutenzione vi farà risparmiare denaro

I carrelli elevatori, come la maggior parte delle cose, possono subire un declino nel tempo se vengono usati regolarmente. Questo deterioramento e invecchiamento non influenza solo la sicurezza sul luogo di lavoro. Può anche portare a rotture e interruzioni impreviste che riducono la vostra capacità di lavorare in modo efficiente e produttivo. Certamente, le buone garanzie e aderire agli intervalli di servizio raccomandati manterranno i carrelli elevatori in forma più a lungo, ma voi li vorrete così anche quando saranno più vecchi.

I costi causati dal trascurare la manutenzione

Alcune aziende sono preoccupate dei costi connessi all’effettuare la manutenzione. Questo è un punto di vista molto a breve termine in quanto, alla fine, farla risulterà molto più economico che chiedere interventi in emergenza…senza contare i costi dell’effettiva riparazione del carrello.

E questo è soltanto l’inizio…

I guasti imprevisti possono anche sottrarre tempo e produttività. In un magazzino, ad esempio, dove ogni minuto conta e il massimo rendimento è essenziale, un carrello guasto che blocca un corridoio può costare molto.

Se un carrello non potrà essere usato per qualche tempo, potrebbe anche essere necessario procurarsene uno sostitutivo, finché la vostra macchina non sarà di ritorno ben funzionante.

Ma per fare questo occorre tempo… e qualsiasi ritardo nelle vostre operazioni aumenta il rischio che i vostri clienti se ne accorgano. Mettetevi nelle loro panni: quanti ritardi accettereste prima di rivolgervi altrove per la vostra attività?

Siate proattivi con la manutenzione dei vostri carrelli elevatori

Fortunatamente, con un buon contratto di manutenzione, queste non sono cose di cui dovrete preoccuparvi.

Un buon fornitore di servizi per carrelli elevatori dovrebbe programmare un piano di manutenzione basato sul vostro carrello e relativa applicazione.

Queste visite programmate dovrebbero fornirvi i controlli necessari a garantire che i vostri carrelli lavorino in sicurezza e produttivamente. Inoltre, il tecnico che verrà in loco potrà istruirvi su come effettuare da soli i controlli quotidiani.

Oltre a ciò, vi permetterà di identificare prima eventuali problematiche e risolverle tempestivamente, prima che facciano in tempo a diventare problemi più grandi e costosi.

Per coloro che sovrintendono le operazioni, i contratti di manutenzione offrono la trasparenza che gli occorre per pianificare accuratamente i budget e prevedere le spese… riducendo contemporaneamente al minimo il rischio dei fermo macchina non pianificati.

Che cosa dovreste ricercare?

Con tutte queste opzioni disponibili, compresa la lingua, scegliere il più adeguato contratto di manutenzione necessario ai vostri carrelli elevatori può essere un’impresa. Provate a cercare un fornitore che possa personalizzare il contratto sulla vostra applicazione.

Generalmente, sottoscriverete un contratto per 24 o fino a 60 mesi, quindi è importante che vi accertiate che i vostri carrelli siano adeguatamente coperti. Prendetevi il tempo che vi occorre per confrontare i preventivi, comprese le spese di viaggio, i costi relativi ad interventi in orari straordinari, i sovrapprezzi e così via.

Per assistervi, abbiamo preparato una checklist semplice da usare per identificare le vostre esigenze.

 

Conclusione

Mentre alcune cose, come il buon vino e George Clooney, migliorano invecchiando, è chiaro che questo non è il caso dei carrelli elevatori… a meno che non abbiano un buon contratto di manutenzione.

Da Mitsubishi, sappiamo che tanto meglio vi prendete cura dei vostri carrelli tanto più a lungo continueranno a servirvi, offrendovi un gran rientro del vostro investimento.

Questo è il motivo per cui i nostri concessionari offrono una gamma di programmi di servizio completi e pianificati. Lavorando assieme a voi, svilupperanno un programma di manutenzione in grado di mantenere in azione i vostri carrelli e la vostra attività.

  • AZIONE
  • Contattate il vostro concessionario Mitsubishi Forklift Trucks di zona oggi stesso
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Morire intrappolati: oggi è questa la prima causa di decesso sul luogo di lavoro

Basta un semplice accorgimento per evitare una simile tragedia nella tua azienda

Studi recenti condotti dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (OSHA) dipingono un quadro a tinte fosche per gli operatori di carrelli elevatori, in quanto confermano i casi di ribaltamento come una delle principali cause di incidenti fatali sul luogo di lavoro. In quasi tutti i casi, l’operatore rimane “intrappolato” tra il carrello elevatore e il pavimento, con conseguente trauma esteso al cranio o alla parte superiore del corpo.

Basta un semplice accorgimento per evitare una simile tragedia nella tua aziendaMa le cose non dovrebbero andare in questo modo.

In questo articolo di Mondo Carrelli spieghiamo quali sono le cause di ribaltamento dei carrelli elevatori – cause che, secondo gli esperti, non sono ancora del tutto comprese da molti operatori.
Oltre a fornire queste informazioni utili, inizieremo l’articolo di questo mese con una semplice regola, che potrai mettere in pratica fin da oggi per salvaguardare il benessere dei tuoi colleghi. Servirà anche ad evitare sanzioni e richieste di risarcimento in grado di mettere in ginocchio un’azienda.

Cintura allacciata o si rimane schiacciati

Nelle automobili, il sistema delle cinture di sicurezza è stato introdotto per trattenere il conducente in caso di collisione ad alta velocità, evitando che vada a urtare contro il volante o il parabrezza. Quindi, come mai i carrelli elevatori hanno la cintura di sicurezza? La loro velocità è indubbiamente molto inferiore.

L’incredibile verità è che la cintura di sicurezza su un carrello elevatore non serve a proteggere l’operatore da una collisione ad alta velocità, ma a frenare l’impulso naturale a saltare verso… terribili conseguenze!
Le cinture di sicurezza nei carrelli elevatori sono, infatti, progettate per evitare che l’operatore venga sbalzato dal sedile verso l’alto o verso l’esterno, in quanto ciò aumenta il rischio che la testa rimanga intrappolata o schiacciata tra il tetto di protezione e il pavimento.
Le indagini delle autorità civili competenti rivelano casi sempre più drammatici in cui, nel momento in cui un carrello elevatore sta per ribaltarsi, il cervello umano spinge l’operatore a cercare di uscire dal mezzo. Nel cercare di salvarsi in questo modo, però, spesso l’individuo rimane “intrappolato” tra il tetto di protezione e il pavimento, rischiando di morire per le terribili ferite riportate.

Come non rimanere intrappolati

Se non hai la cintura, in caso di ribaltamento puoi salvarti seguendo queste tre indicazioni:

  1.  Piegarsi nella direzione opposta a quella di ribaltamento
  2.  Afferrare il volante o, ancora meglio, le maniglie per aiutarsi a rimanere sul sedile
  3.  Puntellarsi con i piedi per cercare di rimanere seduti

La cosa migliore in assoluto: indossare la cintura!

L’addestramento, l’esperienza e le conoscenze sembrano non essere sufficienti ad impedire all’operatore l’impulso a “uscire dalla trappola del topo”.

Basterebbe che l’operatore riuscisse a mantenere i nervi saldi e a restare all’interno dell’abitacolo, magari aggrappandosi al volante o alle maniglie. In questo caso, l’operatore riporta delle contusioni, ma per questo tipo di incidente non si registra nessun decesso.

Alcuni studi hanno dimostrato che l’impulso di saltare è talmente irresistibile che la misura di sicurezza migliore è proprio quella di indossare una cintura che impedisca all’operatore di abbandonare il mezzo! Ecco quindi quello che puoi fare fin da oggi per evitare incidenti fatali: stabilire la regola aziendale per cui tutti gli operatori devono sempre indossare la cintura di sicurezza. Se, sul luogo di lavoro, ti capita di notare qualcuno nell’atto di guidare senza cintura, fermalo e insisti affinché la indossi. Assicurati inoltre che tutti i tuoi colleghi siano a conoscenza di questa regola.
Forse non sarà da “macho” allacciarsi la cintura su un carrello elevatore che circola a bassa velocità, ma ricordati che è meglio mettersi la cintura piuttosto che finire schiacciati!

Sopra: quando un carrello elevatore sta per ribaltarsi è fondamentale che l’operatore rimanga all’interno della cabina.

Perché i carrelli elevatori si rovesciano 

Sono varie le situazioni che possono portare a un ribaltamento, ma in tutti i casi la stabilità del mezzo viene compromessa da un errore di guida e da una scarsa conoscenza dei principi fondamentali della stabilità del carrello elevatore.

Questa si basa sulla cosiddetta Piramide di stabilità. I tecnici della formazione riconoscono che la piramide è uno dei concetti più importanti ma anche più difficili da insegnare agli operatori di carrelli elevatori. Un grosso problema, riconosciuto dalle autorità di regolamentazione in materia di salute e sicurezza, è che il tempo dedicato alla formazione, affinché questo principio venga effettivamente compreso, è sempre insufficiente.

Come si sposta il centro di gravità? 

Il punto che deve rimanere sempre all’interno del triangolo/piramide è il centro di gravità combinato (Combined Centre Of Gravity – CCOG). Il carrello elevatore ha un proprio centro di gravità, collocato in genere circa 20 cm sotto il sedile dell’operatore. Anche il carico ha un centro di gravità – il centro del carico – situato in genere 500 mm più avanti del supporto delle forche. Queste due forze formano il centro di gravità combinato: si tratta di un nuovo centro di gravità mobile che deve rimanere all’interno della Piramide di Stabilità. Se questo punto va oltre la parte anteriore della piramide, il carrello elevatore si ribalterà in avanti. Se esce dalla piramide a sinistra o a destra, il carrello elevatore si ribalterà lateralmente.

Quando il mezzo è fermo, il CCOG si trova sempre lungo una linea tracciata dal centro di gravità del carrello elevatore al centro del carico; quando il carico viene sollevato, il CCOG lo segue spostandosi verso l’alto e creando un triangolo sempre più piccolo.

Perchè un triangolo? 

Molti operatori di carrelli elevatori non accettano l’idea che la base della piramide di stabilità sia un triangolo e non un quadrato con una ruota a ogni angolo, soprattutto quando il carrello elevatore ha quattro ruote. In realtà, la base della piramide congiunge le due ruote anteriori a terra al punto di articolazione dell’asse di sterzo posteriore; pertanto, anche su un mezzo a quattro ruote, è sempre un triangolo, con un angolo sul punto di articolazione dell’asse posteriore.

Molti pensano a una piramide a base quadrata, come quelle egiziane. In realtà una piramide a base triangolare viene denominata tetraedro. Mantenere il CCOG all’interno di un triangolo è più difficile che mantenerlo all’interno di un quadrato, essendo il triangolo più piccolo!

Maggiore l’altezza, maggiore il pericolo 

Poiché la piramide si restringe rapidamente verso il vertice, i carichi molto stabili a una bassa altezza di sollevamento diventano ben presto instabili con un sollevamento maggiore, in quanto il CCOG deve essere mantenuto all’interno di un triangolo più piccolo. Con altezze di sollevamento superiori, questo triangolo può essere estremamente piccolo, rendendo il margine di errore molto esiguo.

Maggiore la velocità, maggiore il pericolo 

Purtroppo il centro di gravità non è l’unica forza in gioco. Su un carrello elevatore in movimento agiscono altre forze causate dall’accelerazione e decelerazione del mezzo. Perfino una frenata graduale può spostare il CCOG effettivo in avanti, ossia fuori dal triangolo, creando il rischio di ribaltamento.

A: Direzione di marcia
B: Forza centrifuga
C: Forza netta
D: Forza di accelerazione

Ancor peggiori sono le forze dinamiche causate dalle svolte, che spingono lateralmente il carrello elevatore e nella direzione opposta rispetto al senso di svolta del mezzo. Vedi figura 3.

Tali forze possono essere piccole a bassa velocità, ma sono in grado di spostare il CCOG e, quando si solleva un carico, il CCOG deve essere mantenuto all’interno di un triangolo piccolissimo. Ecco perchè gli operatori ben addestrati non effettuano manovre né circolano con il carico sollevato.

Nessun carico, nessun pericolo? 

Guidare senza carico non è una garanzia di non ribaltamento del carrello elevatore. Quando si scarica il mezzo, il CCOG si sposta verso la parte posteriore, aumentando il rischio di rovesciamento. Ciò è molto frequente quando si guida con disinvoltura eccessiva un carrello elevatore senza carico. Si tratta, infatti, di un veicolo progettato per essere facilmente manovrabile e avere forza di trazione, non per effettuare curve strette in velocità o brusche frenate.

Terreno compatto 

I principi di stabilità funzionano su terreni resistenti e pianeggianti, mentre in presenza di una pendenza, anche leggera, la stabilità diventa subito critica. Lavorare sulle rampe è una situazione comune per i carrelli elevatori, che però diventano estremamente vulnerabili quando il carico viene sollevato. Per questa ragione i veicoli dovranno scendere a marcia indietro, abbassando il più possibile il carico.
All’esterno, i pericoli aumentano in modo significativo: affinché il carrello elevatore si ribalti è sufficiente che una ruota finisca in una piccola buca o su una leggera rampa con il carico sollevato.

Accessori 

Se si utilizza un accessorio, come una pinza per balle, il maggior peso all’estremità anteriore sposterà il CCOG ancora più in avanti, aumentando in modo significativo la probabilità che il mezzo si rovesci in avanti. È pertanto essenziale che l’operatore sia pienamente consapevole del fatto che le caratteristiche prestazionali del carrello elevatore variano quando si monta un accessorio.

La loro vita nelle tue mani 

Tieni presente che un incidente che coinvolge un carrello elevatore non è mai accidentale. L’incidente è sempre causato da un errore di guida, mancanza di addestramento, scarsa manutenzione, un ambiente di lavoro non adatto o una combinazione di questi fattori.

  • Azioni

  • Assicurati che tutti i tuoi carrelli elevatori siano dotati di un sistema di ritenuta per l’operatore.

  • Assicurati che tutti gli operatori indossino sempre un sistema di ritenuta o cinture di sicurezza, e rimprovera chi disobbedisce.

  • Investi nell’addestramento degli operatori e in corsi di aggiornamento che garantiscano la piena comprensione delle norme di sicurezza.

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I costi e i pericoli delle lesioni da sforzi ripetitivi

Solo gli incidenti con i carrelli elevatori che risultano fatali o che cambiano la vita finiscono sui titoli dei giornali… tuttavia le lesioni a lungo termine interessano innumerevoli lavoratori ogni anno…

 

Le lesioni da sforzi ripetitivi vengono spesso associate a coloro che lavorano con i computer o con martelli pneumatici trascurando che i disturbi agli arti superiori che affliggono gli operatori di carrelli elevatori costano a coloro che gestiscono delle attività molte migliaia di euro ogni anno.

Questa probabilmente non è la prima cosa che considerate quando scegliete un nuovo carrello elevatore ma le lesioni correlate agli sforzi ripetitivi sul luogo di lavoro sono talmente comuni che l’ergonomia della sua cabina dovrebbe, e deve, essere analizzata più attentamente.

Non pensate che sia una questione che può influenzare la vostra attività? Ebbene, una ricerca effettuata dal marchio di antidolorifici Mentholatum ha scoperto che un adulto su cinque (il 21%) ha sofferto di lesioni per sforzi ripetitivi. E questo include i conduttori di carrelli elevatori.

Dunque, che cosa è che provoca tutti questi problemi, e che cosa potete fare per evitarli?

Che cosa sono le RSI?

Le lesioni da sforzi ripetitivi (Repetitive strain injuries – RSI) vengono anche chiamate con svariati altri nomi, potreste incontrarle come: disturbi degli arti superiori correlati al lavoro (Work-Related Upper Limb Disorders – WRULD), disturbi da traumi cumulativi (Cumulative Trauma Disorders – CTD), sindrome da eccessivo uso occupazionale (Occupational Overuse Syndrome – OOS), oppure problemi muscolo-elettrici (Troubles Musculo-Squelettiques -TMS). Qualsiasi nome venga usato, si riferisce a condizioni che colpiscono i muscoli, i tendini, i legamenti, le articolazioni o i nervi degli arti superiori, in qualsiasi punto tra il collo e le dita delle mani.

Che cosa causa le RSI?

Le RSI possono svilupparsi in una vasta gamma di tipologie di lavoro e di settori industriali. Lavorare per lunghi periodi conservando una postura scomoda o innaturale ne è la causa principale, in particolar modo quando l’individuo colpito non si concede adeguate pause di riposo.

A tutti è capitato di sentire parlare del danno permanente che può essere causato dal muovere ripetutamente un mouse lavorando alla scrivania… bene, provate ad immaginare che cosa può succedere al braccio dell’operatore di un carrello elevatore durante un normale turno.

Se come risultato di questa attività un operatore inizia a lamentarsi di rigidità, crampi, parestesie, formicolii, indolenzimenti, o gonfiori ci sono buone possibilità che stia sviluppando una RSI.

Se non vengono affrontati durante i primi stadi, questi sintomi possono diventare una lesione permanente. Arrivando al punto di causare al conduttore molto dolore e stress che, a loro volta, possono provocare una ridotta concentrazione e l’effettivo rischio di un grave incidente.

Ma in che modo questo vi riguarda?

Se una parte della vostra forza lavoro soffre di problemi di salute a causa del proprio impiego, non sorprendetevi se questo può avere un impatto significativo in termini di giornate di malattia, spese per il personale temporaneo sostitutivo, compensazioni per le lesioni collegate al lavoro… per non parlare degli effetti indiretti sul morale del personale, la ridotta produttività e l’aumento di incidenti…

Alcuni studi hanno stimato che per le imprese i costi relativi alle RSI si aggirano attorno allo 0.5–2% del PIL. Uno studio effettuato in Olanda ha calcolato che i costi per compensazione, malattia, e altri esborsi dovuti ai lavoratori affetti da RSI ammontano a € 2.1b all’anno, con una perdita di produttività di €808m.

Che cosa si può fare?

La cura migliore è, naturalmente, la prevenzione.

In relazione alle RSI, gli operatori di carrelli elevatori presentano più frequentemente dolori alla schiena causati dal tirare carichi pesanti su transpallet manuali, tensioni alle ginocchia e alle caviglie causate dal saltare su e giù dai carrelli, e disturbi al collo causati dal guardare all’indietro durante la retromarcia.

Di conseguenza, vi consigliamo di esaminare attentamente le salvaguardie che i produttori hanno integrato a tale proposito nei loro carrelli elevatori.

Benché vengano intrapresi differenti approcci di design, un crescente numero di carrelli elevatori moderni sta diventando meglio equipaggiato per ridurre al minimo i rischi che portano alle RSI.

Una seduta con un supporto adeguato, ad esempio, può incoraggiare una postura corretta durante la guida e ridurre gli sforzi che possono altrimenti diventare dannosi durante i turni lunghi.

Sostenete i vostri conduttori

Mitsubishi ha un approccio di design ergocentrico, progetta il carrello attorno al conduttore.

I modelli SENSiA EM, SENSiA EX, e EDiA EM Mitsubishi, ad esempio, possiedono tutti il nostro più recente bracciolo ergonomico. Questo offre, in modo esclusivo, un completo supporto a tutto il polso, all’avambraccio, e alla spalla per la massima comodità, riducendo moltissimo sforzo e stress.

Inoltre, è completamente regolabile, in modo tale che ciascun vostro diverso conduttore possa trovare la sua posizione più naturale, pur mantenendo alla comoda portata della punta delle dita molti dei comandi principali.

Anche caratteristiche come lo sterzo FeatherTouch possono aiutarvi, questo richiede solo sei giri da un blocco all’altro, e sterzare con poco sforzo significa esercitare meno stress sul braccio ed effettuare meno movimenti per ogni turno.

Queste caratteristiche sono sintomatiche della filosofia adottata dalla squadra di progettazione Mitsubishi nel creare carrelli che fanno una vera differenza nelle prestazioni dell’operatore e nel benessere a lungo termine.

Riduzione dei rischi

Effettuate una analisi dei rischi per stabilire come e dove i vostri lavoratori possono essere maggiormente colpiti. Accertatevi che facciano pause sufficienti durante i loro turni.

L’adeguata formazione e supervisione dell’operatore è una componente importante. Una cosa è fornire un carrello progettato ergonomicamente, un’altra e accertarsi che abbiano ricevuto una formazione che li renda pienamente competenti ad utilizzarlo correttamente.

Le nostre conclusioni?

Con un problema tanto diffuso quanto le RSI, risulta saggio mettere in cima alla vostra lista acquisti la comodità, il supporto e l’ergonomia dell’operatore. Le pratiche di lavoro e i carrelli adeguati possono aiutarvi moltissimo nell’evitare problemi.

 

  • Contromisure

  • Analisi dei rischi

  • Offrite una formazione adeguata

  • Scoprite di più sul bracciolo Mitsubishi

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Pneumatici economici: valgono il rischio?

È stato dimostrato che i pneumatici di qualità consentono la movimentazione del 14% di pallet in più in un singolo turno di lavoro.

È stato dimostrato che i pneumatici di qualità consentono la movimentazione del 14% di pallet in più in un singolo turno di lavoro.
I pneumatici economici possono aumentare i costi di esercizio dei carrelli elevatori e mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori.

Prendiamo, ad esempio, i pneumatici. Sono pressoché tutti uguali, vero? NIENTE DI PIÙ FALSO! In un ampio e rigoroso studio, condotto recentemente, abbiamo scoperto che i pneumatici economici influenzano negativamente la stabilità e riducono drasticamente la produttività, rivelandosi un investimento decisamente poco conveniente.
Durante i test condotti sui carrelli elevatori, il nostro gruppo di ricerca indipendente ha esaminato in dettaglio i pneumatici a basso costo importati. Non c’è da stupirsi se qualcuno li confonde con i pneumatici di alta qualità. Dal punto di vista estetico sono identici a qualsiasi altro pneumatico per carrello elevatore e sono progettati per adattarsi ai cerchi delle ruote. Quando si utilizza il carrello senza carico, si comportano come i pneumatici approvati dai produttori.
Tuttavia, non appena si aggiunge un carico… tutto cambia! Il carrello non mantiene più la linea retta ma sbanda lateralmente. La crescente sensazione di instabilità ha compromesso la fiducia degli operatori durante la guida, riducendone la produttività. Nelle frenate e nelle curve, i pneumatici sembravano talmente flessibili da dare agli operatori la sensazione di perdere il controllo del carrello.

Falso risparmio

Cosa spinge, quindi, a scegliere questi pneumatici? Il prezzo naturalmente. Di gran lunga più economici, il fatto che questi pneumatici siano piacevolmente morbidi fa presumere che siano anche confortevoli. Tuttavia, a causa della loro instabilità, aumentano le vibrazioni della macchina. La dissipazione dell’energia negli ammortizzatori in gomma può essere persino superiore a quanto si possa immaginare.
Per sfruttare al massimo una carica di batteria o un serbatoio di carburante, il nostro consiglio è quello di scegliere pneumatici di qualità superiore.

I risultati dei test

Utilizzando un unico carrello elevatore, i nostri collaudatori hanno svolto le stesse attività con 12 pneumatici di composizione e tipo diversi. Per garantire risultati significativi, il metodo di lavoro e l’operatore sono stati sempre gli stessi.
I nostri test hanno rivelato che la velocità massima rilevata è stata di 16,24 km/ora e quella minima di 15,8 km/ora. Il consumo energetico, compreso tra 6,87 e 7,72 kWh, ha consentito la movimentazione di un numero di pallet compreso tra 58,2 e 61,9 all’ora.
Se si tiene conto di tutti questi aspetti (per composizione e tipo di pneumatico) e si osserva il numero di pallet movimentati per carica di batteria (80 V/480 Ah), i pneumatici con il miglior rendimento hanno consentito la movimentazione di 411 pallet, mentre quelli con il peggior rendimento hanno consentito la movimentazione di soli 360 pallet, una differenza pari a ben il 14,16%.
I pneumatici economici possono aumentare i costi di esercizio dei carrelli elevatori e mettere a repentaglio la sicurezza degli operatori.

Trovare un equilibrio perfetto

Nel corso dei test, i nostri ricercatori hanno, inoltre, rilevato che scegliere un modello di pneumatici scorretto può avere un impatto estremamente negativo sulle prestazioni. Alcuni pneumatici sono progettati per aumentare la stabilità e migliorare il rendimento, altri sono maggiormente resistenti all’usura e consentono un risparmio in termini di consumo energetico.
Per scegliere i pneumatici più appropriati al proprio carrello e le proprie applicazioni, si consiglia di:

  • definire le proprie priorità
  • analizzare le caratteristiche del proprio ambiente di lavoro

In linea di massima, in presenza di superfici di scarsa qualità, è opportuno scegliere un tipo di pneumatico più confortevole; su superfici di buona qualità, è meglio scegliere un tipo di pneumatico progettato per garantire stabilità. In questo modo si assicura una sensazione di maggior comfort e sicurezza.

La nostra conclusione

Quando si tratta di ottimizzare la produttività, meglio lavorare secondo il modello dal particolare al generale e iniziare con un attento esame dei pneumatici. A fronte di un investimento iniziale più cospicuo, l’impatto a lungo termine dei pneumatici approvati dal produttore sulla sicurezza, sulla produttività e sui costi di manutenzione li rende la scelta più economica per qualsiasi applicazione.

  • Azioni
  • Organizza una perizia
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Che cosa distingue la qualità dei ricambi?

Quando dovete acquistare un carrello elevatore, che cosa considerate al di là dello stesso carrello?

 

L’acquisto o il noleggio di un carrello elevatore è un vero e proprio investimento, quindi la sua protezione dovrebbe essere in alto nella vostra lista di priorità. Perché non si tratta solo dell’acquisto di un veicolo finalizzato a se stesso, ma riguarda anche il supporto e l’assistenza durante il ciclo di vita della macchina… e certamente ciò implica i ricambi utilizzati.

Un’efficiente fornitura di ricambi è essenziale per tenere i carrelli elevatori in azione e mantenere al massimo la produttività. I tempi di attività sono un elemento chiave della movimentazione dei materiali, ma considerata la grande concorrenza sul mercato, spesso ci si concentra troppo sul prezzo piuttosto che sulla qualità e sulla disponibilità.

Ma cosa è che rende valida una organizzazione dei pezzi di ricambio?

Se siete alla ricerca di un nuovo carrello, una pratica di routine dovrebbe consistere nel parlare con il vostro concessionario non solo sulla qualità del modello, ma anche su quella della loro manutenzione. Dopotutto, vorrete assicurarvi che il lavoro svolto e i pezzi utilizzati corrispondano agli standard più elevati. Scoprite quel è la formazione dei loro tecnici. Chiedete loro come e dove si procureranno i ricambi che useranno sulla vostra macchina quando sarà il momento.

Uno dei fattori veramente chiave è garantire che i ricambi utilizzati siano sempre disponibili il prima possibile, quando necessario, e non solo presso la concessionaria, ma anche direttamente dai furgoni di servizio.

Un buon esempio può essere rappresentato dal servizio di pezzi di ricambio Mitsubishi Forklift Trucks. Il loro team lavora per sostenere i concessionari in Europa, Medio Oriente, CSI e Africa, un compito complesso a dir poco. Attraverso una gestione avanzata del magazzino e della logistica, unita ad alti livelli di supporto ai concessionari, riesce a fornire un 97% di disponibilità dei ricambi, un dato che diventa ancora più interessante sapendo che il criterio utilizzato è  quello di ‘primo prelievo su tutta la linea’.

In parole povere, significa che anche nel caso un ordine elencasse complessivamente 37 pezzi in quantità diverse, e mancasse a magazzino un unico articolo, questa situazione sarebbe considerata come un fallimento dal produttore.

Anche se quel pezzo arriverà sicuramente il giorno dopo.

Questi sono gli standard che dovreste esigere quando fate le vostre scelte di acquisto e di noleggio.

Tutto o niente?

E con così tanti ricambi disponibili sul mercato, non sottovalutate l’importanza del fatto che i tecnici usino pezzi originali. Dopo tutto, il carrello è stato sviluppato utilizzando solo componenti approvati ed è progettato per funzionare e usurarsi in quanto sistema completo. Ogni elemento è stato scelto per la sua longevità e qualità, quindi l’utilizzo di altri ricambi durante la vita del carrello potrebbe influire negativamente sulle sue prestazioni o portare a guasti inaspettati.

La tentazione che i concessionari potrebbero avere di usare pezzi più economici è comprensibile, ma esiste la possibilità che questi si rompano prima o che si adattino meno bene. Cercate concessionari che forniscano solo il servizio migliore, perché se qualcosa va male potrebbe danneggiare la vostra attività, quindi non vorrete correre dei rischi.

Quando i tempi attivi sono così vitali, perché dovreste riporre la vostra fiducia altrove?

Conclusione

Anche se a volte i componenti potrebbero essere di qualità simile a prezzi leggermente diversi, non sottovalutate mai il vantaggio di una fornitura di pezzi che sapete saranno immediatamente a vostra disposizione.

  • Punti di intervento

  • Contattate il vostro rivenditore per discutere le opzioni da loro offerte per la manutenzione preventiva.

  • Indagate su quale sia il loro approccio complessivo riguardo all’assistenza e alla manutenzione: dalla formazione ai ricambi. Scoprite cosa potrete aspettarvi da loro durante tutta la vita del carrello.

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Elettrico o a combustione interna: quale si adatta meglio alla tua attività?

Se sei alla ricerca del tuo primo carrello elevatore, o se intendi sostituire il vecchio, la scelta del tipo giusto può risultare difficile

 

E il fatto che, come in tutti i settori, le questioni tecnologiche, legislative e ambientali siano soggette a cambiamenti non rende certamente più facile la decisione. Per aiutarti, ecco la nostra semplice guida per capire se per l’utilizzo che intendi farne è più indicato un carrello elettrico o uno a combustione interna. Quando si tratta di decidere tra un carrello elevatore elettrico e uno a combustione interna, il punto fondamentale, che a sua volta solleva molte questioni, è l’utilizzo che intendi farne.

Le domande giuste da porsi

  • Quali funzioni deve espletare nel corso della giornata lavorativa il tuo carrello elevatore? Il tuo attuale mezzo soddisfa tutte le tue esigenze o sono intervenuti dei cambiamenti nel suo impiego?
  • Dovrà operare in spazi coperti e, in caso affermativo, tutto il tempo? Se il carrello dovrà operare anche all’aperto, per quante ore al giorno?
  • Per contro, se il carrello sarà in funzione all’aperto per la maggior parte del giorno, avrai comunque bisogno di utilizzarlo anche in spazi coperti e, in caso affermativo, per quanto tempo?
  • Quali sono le condizioni del suolo all’interno e all’esterno? I pavimenti sono uniformi, irregolari o con buche? Il suolo è asciutto o a volte è bagnato?
  • Il carrello dovrà spostarsi in salita? In caso affermativo, di quale pendenza e quante volte al giorno dovrà percorrerla?
  • Per quante ore dovrà rimanere in funzione il carrello? Quanto tempo verrà speso sollevando e quanto guidando?
  • Che tipo di carico dovrai movimentare? Quali sono le dimensioni del carico e come sarà sollevato: con le forche o con un accessorio? Il carico sarà movimentato da entrambi i lati?
  • Il carrello opererà tra scaffalature e, in caso affermativo, qual è la larghezza minima della corsia o corridoio? Dovrai misurare sia la distanza tra scaffale e scaffale, sia da lato anteriore a lato anteriore dei pallet e prendere sempre la misura più stretta.
  • Qual è il peso massimo che solleverai e a che altezza? A che altezza si trova la trave più alta?
  • Se dovrai impilare blocchi, in che direzione impilerai i pallet? Ricorda che se il carrello elevatore è più largo del tuo carico dovrai lasciare uno spazio libero sufficiente a far passare il carrello e ciò significa che non starai facendo il miglior uso dello spazio di stoccaggio disponibile.
  • Saranno presenti pedoni o altre persone al lavoro nella stessa area di azione del carrello? Le merci saranno immagazzinate e prelevate ogni giorno? Come saranno trasportate queste merci?
  • Come sarà caricato e scaricato il mezzo: da un accesso laterale, da una piattaforma di carico o risalendo una rampa di carico? Quante volte al giorno si svolgeranno queste operazioni?

Pro e contro

Una volta risposto a queste domande, sei in grado di valutare i seguenti pro e contro dei carrelli elevatori elettrici e a combustione interna.

Carrelli elevatori elettrici: pro

  • Ecologici
  • Silenziosi durante il funzionamento
  • Meno parti in movimento rispetto a un motore a combustione interna, quindi meno manutenzione e costi fissi inferiori
  • La batteria è il tuo carburante per i prossimi cinque anni o più, ammesso che tu segua le linee guida fornite dal produttore per la carica e la manutenzione
  • Il costo per caricare la batteria durante la notte è basso; il costo per kW può variare a seconda del fornitore di elettricità
  • I carrelli elevatori elettrici sono generalmente compatti, il che li rende più maneggevoli e manovrabili, specialmente nel caso dei modelli a 3 ruote
  • Meno “deration” o diminuzione della stabilità del montante ad altezze di sollevamento superiori
  • Molto versatile: la velocità di trazione, accelerazione, sollevamento, inclinazione e ausiliaria può essere facilmente modificata per essere adattata all’operatore o all’impiego che ne viene fatto

Carrelli elevatori elettrici: contro

  • Generalmente non adatti per un uso continuo all’aperto o in condizioni di bagnato
  • Necessitano di buone condizioni del suolo
  • La batteria deve essere ricaricata la notte o quando necessario
  • Se il carrello opera per più di un turno alla volta può essere necessario sostituire la batteria e ciò richiede di essere in possesso dell’apposita attrezzatura
  • Richiede un’area di ricarica con vie di aerazione
  • Uso di energia elevata per i continui sollevamenti e per salire sulle rampe

Carrelli con motore a combustione interna diesel/GPL: pro

  • Adatti per un uso continuo all’aperto
  • Non è necessario ricaricarli, per cui sono sempre disponibili per un eventuale utilizzo al di fuori delle normali ore lavorative
  • Possono operare su superfici irregolari
  • Costi iniziali inferiori rispetto ai carrelli elettrici
  • Disponibilità di maggiori capacità rispetto ai carrelli elettrici
  • I carrelli a GPL possono essere utilizzati per alcuni impieghi all’interno
  • Il GPL produce emissioni inferiori rispetto al diesel

Carrelli con motore a combustione interna diesel/GPL: contro

  • Possono essere rumorosi
  • Emissioni di scarico più elevate
  • Costo di manutenzione più elevato
  • Prezzi del carburante più elevati
  • Costi fissi più elevati
  • Versatilità inferiore rispetto ai carrelli elettrici
  • Necessitano rifornimento di carburante

In conclusione

Una volta in possesso di queste preziose informazioni sul tipo di carrello elevatore che meglio si adatta alle esigenze della tua attività, contatta un fornitore locale di fiducia. Con l’aiuto della sua esperienza, potrai affinare le tue esigenze e identificare il veicolo migliore che contribuisca al raggiungimento dei tuoi obiettivi.

 

  • Azioni

  • Esegui un’ispezione completa

  • Contatta un fornitore di carrelli elevatori di fiducia per farti consigliare

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Come risparmiare con il nuovo tipo di batteria

I caricatori del nuovo tipo si ammortizzano in meno di un anno

 

Già soltanto passare all’alimentazione elettrica potrebbe permettere un notevole risparmio, tanto che diamo generalmente per scontata questa forma di energia. Ma sono stati fatti ulteriori progressi.

Ci siamo rivolti ad alcuni produttori leader a livello mondiale di sistemi, caricatori e batterie per carrelli elevatori, per scoprire come questi nuovi progressi possono aiutare tangibilmente la tua impresa.

Una novità sul mercato

Probabilmente il progresso più interessante nell’ambito della tecnologia delle batterie riguarda le alte frequenze (HF) o caricatori ad alta frequenza.

I caricatori ad HF hanno un’efficienza maggiore fino al 15% rispetto ad un comune caricatore a 50 Hz. Sono anche fino a quattro volte più leggeri e più piccoli dei prodotti tradizionali. Sono dotati di un sistema di miscela dell’elettrolita, e i costi di installazione possono arrivare ad essere inferiori fino al 60%.

Che cosa significa in termini pratici? Se il tuo costo energetico è 11 centesimi per kWh, un caricatore ad HF può far recuperare in un solo anno l’intero costo di investimento di un caricatore a 50Hz.

Stiamo parlando di una tecnologia in continua evoluzione… ed anche per dei buoni motivi. Il costo del carburante e l’attuale clima economico possono far solo pensare ad un’accelerazione dei progressi in questo settore.

Quanto durerà la tua batteria? 

La vita tipica di una batteria corrisponde a 1200 ricariche di circa 5 ore ciascuna, cioè approssimativamente 6000 ore. Un calcolo molto veloce ti permetterà di capire quando arriverà il momento in cui questo componente vitale dovrà essere sostituito.
Se, ad esempio, un carrello elevatore lavora con un ritmo di 24 ore settimanali, arriviamo a 1000 ore (1248 ore all’anno).

Trova il sistema più adatto alla tua impresa

Il tipo di batteria, o sistema di trazione elettrica, che sceglierai, dipenderà naturalmente molto dal tuo tipo di applicazione. A tale proposito è necessario prendere in considerazione alcuni fattori principali, che comprendono:

  • Il numero di turni
  • I processi interni
  • I tempi operativi
  • Le temperature ambientali

Consigliamo di contattare un fornitore esperto del prodotto e adatto alle tue esigenze. In caso di dubbi, contatta il tuo concessionario locale di carrelli elevatori Mitsubishi. Trova subito il tuo concessionario locale.
Quando desideri gestire al meglio o sostituire i tuoi carrelli elevatori, è di importanza cruciale ricordare che la batteria sarà il tuo carburante per i successivi cinque anni e oltre, sempre che tu te ne prenda cura seguendo le linee guida indicate dal produttore per la manutenzione.

  • Azioni

  • Il valore della batteria può corrispondere al 30% del valore del tuo carrello elevatore

  • I caricatori ad HF offrono un 15% di efficienza in più

  • I caricatori ad HF sono quattro volte più piccoli e più leggeri

  • I costi di installazione possono essere inferiori fino al 60% rispetto ai sistemi di ricarica tradizionali

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